Fa un effetto particolare questo primo Ferragosto a Buenos Aires. Straniante, direi. Un 15 di Agosto senza esodi (di andata e di ritorno), senza bollini neri/rossi/gialli, senza l’emergenza anziani lasciati soli a bollire in cittá, senza il problema dei negozi chiusi, senza le cugine che ti chiedono "e voi chefffate a Ferragosto?". Fa strano. E’ strano sapere di essere nel bel mezzo dell’inverno, a Ferragosto. Probabilmente fará ancora piú strano vedere Babbo Natale finire in piscina, con le renne, a Dicembre. Chiedo scusa per queste riflessioni provinciali…si tratta del mio primo inverno australe. Del resto che cazzo volete? il sottotitolo del blog lasciava presagire che io non fossi Willy Fog.











Benvenuto nell’inverno australe. Comunque ti assicuro che è molto più strano passare Natale e Capodanno a maniche corte con 35 gradi. Ma vedrai che ci si abitua anche a questo.
Giá. Un natale in spiaggia/piscina, con asado e birra gelata sembra difficile da mandar giú. Cercheró di prepararmi psocologicamente…
eh si, caro Andrea………….
io credo che l’unica cosa che ancora non mi sono abituata e’ il Natale in piscina………
ma comunque, mi prendo la mia rivincita tutti i santissimi anni, preparandomi per il mio compleanno ( in ottobre) una bella torta di fragole!!!!!vuoi mica mettere fragole con castagne,no????
un grande abrazo amistoso!
cazzo andre, neanchio a cascina sono abituato a fare natale in piscina… magari quest’anno ci provo e poi ti dico…
un abbraccio
Meglio se venite a passarlo qui il Natale, Fabieuuuuuu…