Quando sarai molto vecchia

perle — tanoka @ 1:24 am

[...] cuando seas muy vieja y yo me haya muerto rompe espejos retratos recuerdos ponte bragas de corista diadema de acanto sal desnuda al balcón y méate en el mundo antes que te fusilen las ventanas cerradas. [...] quando sarai molto vecchia e io saró giá morto rompi specchi ritratti ricordi mettiti mutande da corista diadema di acanto esci nuda sul balcone e piscia sul mondo prima che ti fucilino le finestre chiuse. Manuel Vásquez Montalbán - Quand vous seraiz bien vieille

7 commenti »

  1. Belin!

    Commento di Xeneize — 30 08, 2007 @ 5:01 am
  2. visto?
    se a qualcuno interessa il resto della poesia é qui , insieme ad altre.

    Commento di tanoka — 30 08, 2007 @ 10:15 am
  3. ri-belin… mi manca il Montalban poeta…gracias

    Commento di Xeneize — 30 08, 2007 @ 11:51 am
  4. adoro montalban ma lo conoscevo solo per P.C.
    Tks, M.

    Commento di makkox — 1 09, 2007 @ 6:57 am
  5. sí, in italia (e nel mondo) é conosciuto soprattutto per don Pepe. In realtá si tratta di una delle penne piú prolifiche della cultura spagnola di tutti i tempi: saggista, poeta, romanziere, giornalista, critico, esperto in gastronomia, tifoso doc del barça. Era soprattutto una delle menti piú vivaci e critiche della sinistra catalana. Importnte il suo “diccionario del franquismo” e i saggi su cuba, su mosca, sulla comunicazione, su aznar… Forse nessuno come lui ha descritto la spagna durante e dopo la caduta di franco.

    Commento di tanoka — 1 09, 2007 @ 9:20 am
  6. caspita che bella!!mi ha ricordato una poesia del grande Pablo Neruda…ma devo dire che Montalban qui ha la capacità di aggiungere un ingrediente prezioso…l’ironia!

    la poesia è questa:
    Soneto de amor número 94 - Pablo Neruda.

    SI muero sobrevíveme con tanta fuerza pura
    que despiertes la furia del pálido y del frío,
    de sur a sur levanta tus ojos indelebles,
    de sol a sol que suene tu boca de guitarra.
    No quiero que vacilen tu risa ni tus pasos,
    no quiero que se muera mi herencia de alegría,
    no llames a mi pecho, estoy ausente.
    Vive en mi ausencia como en una casa.
    Es una casa tan grande la ausencia
    que pasarás en ella a través de los muros
    y colgarás los cuadros en el aire.
    Es una casa tan transparente la ausencia
    que yo sin vida te veré vivir
    y si sufres, mi amor, me moriré otra vez.

    Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
    che svegli la furia del pallido e del freddo,
    da sud a sud alza i tuoi occhi indelebili,
    dall’alba al tramonto che suoni la tua bocca di chitarra.
    Non voglio che vacillino la tua risata né i tuoi passi,
    non voglio che muoia la mia eredità di allegria,
    non bussare al mio petto, sono assente.
    Vivi nella mia assenza come in una casa.
    È una casa tanto grande l’assenza
    che passerai in lei attraverso i muri
    ed appenderai i quadri all’aria.
    È una casa tanto trasparente l’assenza
    che io senza vita ti vedrò vivere
    e se soffri, amore mio, morrò un’altra volta.

    Commento di Mara — 4 09, 2007 @ 7:35 am
  7. Ri-belin. Non la conoscevo, grazie mara.

    “Vivi nella mia assenza come in una casa” che bell’immagine…

    Commento di tanoka — 4 09, 2007 @ 9:43 am

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0 Unported License.
(c) 2008 Tanoka | powered by WordPress with Barecity Login