Trasferirsi in Argentina oggi. Perché?

ARG istruzioni per l'uso, argentina, italia — 15 settembre 2007

Grazie alla "visibilitá" del blog ultimamente sto ricevendo contatti (via commento o via mail) di persone che mi chiedono informazioni e consigli per stabilirsi in Argentina. Le classiche informazioni: possibilitá lavorative, costi degli affitti, documenti necessari per il visto, etc.. Lo stesso tipo di domande si possono trovare anche nel forum dedicato a Buenos Aires del sito Italiansonline. Qualcuno mi ha addirittura scritto: "Andrea, tu che ce l’hai fatta, dammi qualche dritta". Ringrazio per la stima immeritata, ma sinceramente sono appena arrivato, non mi sentirei di dire che ce l’ho fatta. Ho fatto un passo. Adesso resta tutta una strada da camminare. MA con questo post non voglio parlare di me. Vorrei far parlare voi. Qualche giorno fa, conversando insieme a Pippo ci domandavamo: che cosa spinge gli italiani del ventunesimo secolo a desiderare l’Argentina? che cosa vedono in questo paese? che situazioni vi infastidiscono dell’Italia e perché pensate che l’Argentina sia la soluzione? quali sono i tratti caratteristici e inviadibili di questo paese che spingono un italiano ad emigrare qui oggi? Mentre per altri paesi (Brasile, Cuba, Costarica) la risposta sembra chiara (spiaggia, palme, chiringuito, gente meno stressata) per l’Argentina non é cosí evidente, soprattutto dopo la crisi economica del 2001-2002. Se avete voglia di partecipare i commenti sono aperti alle vostre idee. Sono invitati Geppe di Asti e Daniele di Milano, che mi hanno scritto, ma anche Sarini, Bruna e tutti coloro che dimostrano in vario modo il loro amore per questa terra. Magari a voi non é mai venuto in mente di trasferirvi qui o forse sí. O forse avete amici che l’hanno fatto e potete contribuire alla coversazione: "Perché l’Argentina?" Io ho le mie idee al riguardo, ma per adesso me le tengo per me, preferisco lasciar parlare voi. Il meme é tratto.

AGGIORNAMENTO: se ti ha interessato questo post é probabile che ti interessi L’ABC per il tano in argentina, i primi passi. 

109 commenti »

  1. BRAVO ANDREA!!!!Bellissima questa iniziativa,complimenti!
    Finalmente la possibilita’ di spiegare ( o provarci…….) cos’e’ che a un certo punto ti fa click e lasci agi,comodita’,sicurezze,un pizzico di presunzione primomondista per far parte ed appartenere e sforzarti ogni giorno un po’ di piu’, a questo PAESE cosi’ pieno di contrasti, ed andare contro l’opinione di tutti coloro che, essendo ” arrivati” ( ma quando uno puo’ dire veramente di esser arrivato????), ti dicono: Argentina??????ma come si vive la’??
    Io son qui da 8 anni e mezzo, come molti gia’ sapete, considero di avercela fatta PER ORA, e’ vero il fatto che molta stabilita’ qui non ce la garantisce nessuno……ma il mal d’Argentina secondo me passa per altre cose: per la liberta’ di poterci esprimere sempre liberamente, di ri-inventarci e ri-scoprirci ogni giorno,senza pregiudizi,senza snobismo,di esser valorati per cio’ che siamo e non per cio’ che possediamo.La gente, questa meravigliosa gente che ti offre amicizia,abbracci,comprensione,ascolto,cariño, nomignoli affettuosi, mate e torta fritas,perche’ anche se non si potesse comprare altro, UN MATE NO SE LE NIEGA A NADIE!
    Grazie Argentina, tornero’ a opinare su questo tema, grazie Andrea!

    Commento di rossana — 15 settembre, 2007 @ 9:51 pm
  2. Dirò la mia, cioè cosa spinge me a prendere seriamente in considerazione la cosa.
    In primis il poter venire lì con un gruzzolo che mi garantisca qualche anno di tranquillità e provare a fare quel che mi piace: i fumetti.
    (con lo stesso gruzzolo qui ci campo due anni)
    Perchè l’Argentina e non altrove? Perchè la scuola di fumetto argentina è quella su cui ho formato il mio tratto, potrei dire, ma non è questo, o non solo.
    Il fatto è che, nella mia mente, l’Argentina somiglia a un Italia che oggi qui non ritrovo più. Intendo dal punto di vista delle relazioni sociali, quelle di tutti i giorni: condomini, panettiere, etc.
    Quindi il viaggio in Argentina è anche un viaggio indietro nel tempo (mica tanto eh, giusto un pò).
    Sicuramente ho una visione romantica, ma, in fin dei conti, screma-screma qualcosa di quanto immagino è sicuramente reale. Lo so. (e il commento di rossana me l’appoggia ;).
    Per me non sarebbe “emigrare” ma traslocare in un paese al confine tra lazio e campania nel 1978 (circa).
    Ah, e trovare la Lira ad aspettarmi (anche questo conta).
    Tutto qui.

    Mak

    PS
    Tu dicevi: affittare casa e partire. Io la sto vendendo!
    Vedi un pò che casino hai messo in moto, hehehe.
    Tranquillo, non ti dormirò sul pianerottolo, hehehe… ci si continuerà a beccare solo sul blog magari.
    Come tutti, ho qualche paesano laggiù e lo precetterò per instradarmi.

    Commento di makkox — 16 settembre, 2007 @ 3:32 pm
  3. Perché l’Argentina?

    Raccolgo e rilancio le domande di Andrea che ha scritto un post intitolato “Trasferirsi in Argentina oggi. Perché?” in cui si interroga sulla ragione per cui ha ricevuto dall’Italia varie richieste di informazioni su come si fa a v…

    Trackback di Il Migratore Clandestino — 17 settembre, 2007 @ 12:00 am
  4. @Rossana
    Sono contento che anche tu ti sia unita alla discussione, proprio tu, la capostipite del nostro gruppetto di tanos. E parti subito sottolineando un’aspetto per te fondamentale: la gente e il suo calore. Ma aspettiamo di vedere se si aggiungono altre voci…

    @Mak
    Io pensavo (e forse continuoo a pensare) che questo tuo progetto argentino fosse un gioco, uno scherzo…ma se un giorno davvero decidi di prendere il piroscafo e di venire qui non fare lo scemo..chiama, scrivi, avverti. Abbiamo un pianerottolo grande. E poi “un mate no se le niega a nadie”!.
    Le tue considerazioni sull’argentina come “a un Italia che oggi qui non ritrovo più” sono molto interessanti, proprio il tipo di visioni e di immagini che stavo cercando quando ho scritto il post.

    Vediamo se qualcun’altro vi segue e dice la sua..

    Commento di tanoka — 17 settembre, 2007 @ 11:25 am
  5. Hola, Tano, non immaginavo mi avessi sul radar…

    L’Argentina… da bambino mangiavo poco, così spesso mi mandavano, con la mia bistecchina, al piano di sotto, a mangiare da uno zio che mi intortava – sempre stato fesso, io – raccontandomi che quella carne veniva dalla pampa, e i gauchos e tutto e io mandavo giù, storie e bocconi…
    Poi al liceo ho scoperto Borges, il lato europeo e astratto dell’Argentina…
    Poi Guccini, che ha dato parole a tanti miei stati d’animo, mi ha raccontato la sua “Argentina”:

    Il treno, ah, un treno è sempre così banale se non è un treno della prateria
    o non è un tuo “Orient Express” speciale, locomotiva di fantasia.
    L’ aereo, ah, l’ aereo è invece alluminio lucente, l’ aereo è davvero saltare il fosso,
    l’ aereo è sempre “The Spirit of Saint Louis” ,”Barone Rosso”
    e allora ti prende quella voglia di volare che ti fa gridare in un giorno sfinito,
    di quando vedi un jumbo decollare e sembra che s’ innalzi all’infinito.

    E allora, perchè non andare in Argentina? Mollare tutto e andare in Argentina,
    per vedere com’è fatta l’Argentina…

    Il tassista, ah, il tassista non perse un istante a dirci che era pure lui italiano,
    gaucho di Sondrio o Varese, ghigna da emigrante, impantanato laggiù lontano.
    Poi quelle strade di auto scarburate e quella gente anni ‘50 già veduta,
    tuffato in una vita ritrovata, vera e vissuta,
    come entrare a caso in un portone di fresco, scale e odori abituali,
    posar la giacca, fare colazione e ritrovarsi in giorni e volti uguali,

    perchè io ci ho già vissuto in Argentina, chissà come mi chiamavo in Argentina
    e che vita facevo in Argentina?

    Poi un giorno, disegnando un labirinto di passi tuoi per quei selciati alieni
    ti accorgi con la forza dell’ istinto che non son tuoi e tu non gli appartieni,
    e tutto è invece la dimostrazione di quel poco che a vivere ci è dato
    e l’ Argentina è solo l’ espressione di un’ equazione senza risultato,
    come i posti in cui non si vivrà, come la gente che non incontreremo,
    tutta la gente che non ci amerà, quello che non facciamo e non faremo,
    anche se prendi sempre delle cose, anche se qualche cosa lasci in giro,
    non sai se è come un seme che dà fiore o polvere che vola ad un respiro.

    L’ Argentina, l’ Argentina, che tensione! Quella Croce del Sud nel cielo terso,
    la capovolta ambiguità d’ Orione e l’ orizzonte sembra perverso.
    Ma quando ti entra quella nostalgia che prende a volte per il non provato
    c’è la notte, ah, la notte, e tutto è via, allontanato.
    E quella che ti aspetta è un’ alba uguale che ti si offre come una visione,
    la stessa del tuo cielo boreale, l’alba dolce che dà consolazione

    e allora, com’è tutto uguale in Argentina! Oppure, chissà com’è fatta l’ Argentina,
    e allora… “Don’t cry for me, Argentina”…

    Io cercavo di grattarla come potevo sulla mia chitarra e me la cantavo con la mia voce afona, e sapevo bene già allora la nostalgia per il non visto e non vissuto.
    Poi Marcelo, un amico argentino conosciuto qui a Udine e frequentato per un anno, che ora è di nuovo a Baires, e ci sentiamo su Skype ogni tanto.
    Ancora, da quattro anni, il tango, le sue letras malinconiche che mi hanno toccato dentro tante cose, e il ritrovare in milonga le scarpe che – bambino negli anni sessanta – vedevo ai piedi degli uomini nel paese di mia nonna quando la domenica si mettevano il vestito nero della festa per andare a messa, ed era un’Italia diversa, sì, in quegli anni che sono stati il mio posto delle fragole, più povera ma anche più gentile, più umana, morta poi con le lucciole di Pasolini, uccisa da quelle logiche che si portava già allora in grembo.
    E dall’ottobre scorso il blog che hai linkato come Sarini, che avevo conosciuto in milonga ed è andata a vivere una fetta dei suoi giorni a Cordoba, e le sue storie di giorni tanto meno isterici dei nostri.
    Questo è stato l’Argentina, per me, assieme a storie atroci di dittature e manovre speculative filtrate negli anni dalla stampa.

    Emigrarci… sì, ci ho pensato… hai presente l’incipit di Moby Dick? Ecco, in quello stato d’animo Ismaele prende il mare, ma oggi sarebbe fare il ferroviere su una portacontainer… e allora perchè non andare in Argentina?
    Non so, al punto cui sono giunto della mia vita forse avrei bisogno di a brand new start of it in old B. A., ma poi ci portiamo sempre dietro noi stessi e magari per me è quello il problema, chissà…
    L’idea resta, credo tu immagini il fastidio per il nostro paese che continua a voltolarsi nel suo brago cattomafioso e nel suo familismo amorale, confermando anno dopo anno un ceto politico culturalmente nullo e moralmente abietto di cleptocrati, puttanieri e drogati che ci fanno la morale e vengono eletti su programmi proibizionisti e sicuritari da un elettorato che, non facciamoci illusioni, non è poi granchè migliore. E tutto questo proprio ora, quando più sarebbe necessaria una visione politica innovativa a fronte di scenari che si incupiscono nella finanza globale – i mutui sub prime che stanno saltando sono solo la prima tessera del domino – e a livello di limiti planetari – leggi peak oil – quando dai trailer pare proprio che il prossimo blockbuster sarà “RISIKO: IRAN!”, presto sugli schermi TV di tutto il mondo… se vuoi un pronostico gratuito, e che vale quello che costa, assisteremo – ma già è iniziata da un pezzo – ad una caduta verticale dei redditi reali che manderà alle stelle le tensioni sociali – e la maniera di gestirle sarà quella che ricordo dai ’70, bombe sui treni e svolta autoritaria.
    Per la verità non è che lì mi aspetti di trovare di meglio in materia – sbaglio? – ma almeno il posto sarà una novità…
    Si potrebbe poi buttar là due filoni di riflessione: uno è che l’Argentina è un paese ricco di risorse naturali – e nei prossimi dieci vent’anni queste saranno fondamentali nella vita economica di un paese.
    L’altro è sul ruolo dell’emigrante: questi, in fondo, è sempre una persona di confine, di collegamento di saperi e persone, è un’innovazione in se stesso; e su questo forse molte cose si possono costruire…
    Ok, un po’ te la sei cercata, ‘sta alluvione… continua a raccontare, credo siamo in tanti a leggerti.

    Commento di farc — 17 settembre, 2007 @ 3:51 pm
  6. Hola Tanoka! lindo leerte.. mi nombre es Lorenza!
    es un ano que vivo en Argentina.. un ano al sur y ahora me mudè en capital..(en caballito..).. mhn.. no se porque te escrbo en castellano..serà la costumbre!
    yo soy italiana, de vicenza! el amor por un cebador de mate y por la chacarera me trajeron hasta aca..
    queria abrir un blog..y pensè: a ver si alguien lo tiene paraecido a lo que tengo en la cabeza! ahi encontrè el tuyo!

    Commento di Lorenza — 17 settembre, 2007 @ 4:33 pm
  7. @ farc
    caspita hermano, questo sí che é uno stream of consciousness. Grazie.
    Nella tua alluvione ci sono un sacco di spunti…la canzone di guccini (che non conoscevo), le scarpe della milonga, la partenza come improbabile fuga da se stesso, l’analisi geopolitca (non so se la scommessa sull’argentina sia vincente), la critica all’italia e al suo clima stagnante (che conosco bene)
    I due filoni di riflessione:
    - é vero, l’argentina é un paese ricco di risorse naturali, ma sono state svendute tutte negli anni ‘90 da Menem & Co.
    -mi piace questa visione dell’emigrato, collegamento di saperi e persone.
    Ma il riassunto sta tutto nella frase “almeno il posto sará una novitá”. Penso che difficilmente ci si trasferisca in argentina in cerca di “novitá”. É piú facile che si finisca a Londra, Barcellona, Berlino, Dublino…al limite New York.
    Qui siamo decisamente fuori dalle rotte principali. Difficile che si arrivi fin qui senza motivazioni forti, ben fondate.

    @Lorenza
    Benvenuta! che bella sorpresa. Anche a me piace la chacarera, un giorno faremo un post e spiegheremo anche agli italiani che cos’é.

    Mi semba importante sottolineare il motivo che ti ha spinto fin qui: l’amore. Non vorrei stilare classifiche o statistiche, ma mi sa che molti di noi sono qui per lo stesso motivo. Molti di coloro che leggono/commentano in questo blog sono arrivati qui con un compagno o una compagna argentin@ che é riuscita a farsi seguire.

    Commento di tanoka — 17 settembre, 2007 @ 11:35 pm
  8. Che dire…ci vorrebbe un amore per fare il grande salto, o l’età piccola per non farsi troppo male. Quando non si ha nè l’uno nè l’altra si pensa mollo, si rimugina e nel frattempo non si vive, nè qui nè lì.
    In Argentina sono stata ingannata, derubata, usata. E continuo a tornarci pensando che forse questa volta diventerò più furba e sì, alcune cose non mi capitano più, forse altre mi capiteranno sempre perchè uno è così dentro e alcuni luoghi fanno solo emergere di più quello che sei.
    Che dire? l’Argentina è terra antica, di cordoni ombelicali materni mai strappati, accogliente e carinosa. Mentre ti fa le coccole però ti ricorda che sei un ospite e così mi sento ogni volta che ci vado. Una del primo mondo che ha più tranquillità qui che lì. Però. Questo primo mondo mi spegne e quel terzo mondo mi accemnde. Questo primo mondo mi spreme senza tirare fuori niente di me e quell’altro anche quando mi usa mi fa sentire viva.
    E poi c’è il lavoro, forse soprattutto il lavoro. Qui ce l’ho, non riuscirei a fare niente che mi assomigli (già tentate molte strade). Qui guadagno bene, là devo spendere e spemndo molto anche quando risparmio perchè è così, non sono abituata più a rinunciare al minimo che ho qui. Mi mancano i bambini, più di ogni cosa. Li bacio, li tocco, mi sorridono, mi ringraziano. I bambini di Milano non rispondono alle mie parole e rendono la mia vita senza sorriso. Mi manca il tango che è metà della mia vita e che là sento sottopelle e qui non riesco più nemmeno a ballare perchè è senz’anima.
    Mi mancano gli amici che mi cercano, forse perchè sono il loro sogno italiano, forse perchè sono io a piacere. Non lo so. So che quando sono là ancora mi sento turista e questo non va bene. Forse non vivrei per sempre in Argentina. Vorrei viverci tre mesi e tornare a Milano e dopo 3 mesi tornare a Buenos Aires. Ecco. Credo che vorrei vivere così per non sentire la nostalgia di nessuno dei due posti e forse riuscire ad amarli bene entrambi.

    Commento di malenamil — 19 settembre, 2007 @ 4:12 pm
  9. Grazie Bruna, ti avevo “invocata” proprio perché sapevo che avresti apportato un punto di vista importante al discorso. Ti capisco quando dici che si corre il rischio di sentirsi come un turista,come un corpo estraneo, ne parla anche Guccini nella canzone citata da Farc.
    Non so se é una questione di tempo (necessario per integrarsi). Non so neanche se questo sia un tratto caratteristico dell’argentina o se semplicemente succede in tutte le terre dove uno emigra. Forse puó aiutare il fatto di crearsi una famiglia qui. Lo scopriró e continueró a raccontarvelo.

    L’idea di vivere un po’ qui e un po lí non é male. Dove devo firmare?

    Commento di tanoka — 19 settembre, 2007 @ 11:49 pm
  10. ! Hola Andrea !
    Innanzi tutto complimenti per il blog veramente originale e ricco di informative ;
    bellissima anche la foto riportante i vecchi emigranti degli anni ‘30!!!!
    Ti chiederai perche’ una persona come me voglia proprio trasferirsi a vivere in Argentina ?
    Beh….. perche’ visto il passato storico di questa Nazione, penso sia forse la terra
    che piu’ ci accomuni ; in secondo luogo , come scrive anche Rossana, per l’ospi-talita’ la semplicita’ e il calore della sua gente ;
    effettivamente vivere in Argentina non sara’ cosi’ facile come nella Comunita’ Eu-
    ropea, vista la passata crisi economica del 2002 ; tuttavia ricordiamo che la stessa
    Argentina e’ stata per decenni esportatrice di carne nonche’ di vino…… e’ una Nazione
    ricca di materie prime, pur nelle sue contraddizioni sociali .
    Tutto puo’ cambiare con il tempo e , pur non essendo un economista, prevedo nel
    prossimo futuro una netta ripresa per questa terra.
    Se poi guardiamo all’Italia …. il Bel Paese attualmente sta attraversando una grave
    crisi economica, per non parlare della classe politica e del debito pubblico, il piu’ alto
    di tutta l’Unione Europea !
    Concludo con il pensiero che senza essere sprovveduti, con un minimo di base economica l’avventura la si puo’ affrontare. Chi non risica non rosica !!!!
    Un saluto a tutti e a presto !!!
    daniele

    Commento di daniele — 25 settembre, 2007 @ 6:16 am
  11. Grande Daniele! benvenuto.
    Sei il secondo, dopo Farc, ad invocare un futuro roseo per l’economia argentina. Speriamo che abbiate ragione. Sicuramente é un paese dove oggi é ancora possibile investire.

    L’ospitalitá, anche quella, é un tema ricorrente. Mi sembra che alla fine stiamo riuscendo a trovare di filoni di pensiero comuni.

    A me sorge spontanea una domanda. Che sembrerá stupida, ma la voglio fare comunque: Siete mai venuti in argentina? o state pensando di trasferirvi qui senza averla visitata prima?

    Attenzione, non é una domanda polemica. Quando ho deciso di trasferirmi a barcellona non ci ero mai stato…

    Commento di tanoka — 26 settembre, 2007 @ 1:44 am
  12. Ciao Andrea !!!

    La tua non e’ polemica…… solamente pura verita’ !
    Io in Argentina, pur conoscendone alcuni dei suoi abitanti , non ci sono mai stato.
    Tuttavia mi sto organizzando per effettuare tra ottobre e novembre, ferie permettendo,
    un viaggio a Buenos Aires.
    Ho intenzione di fermarmi un po’ di tempo per meglio tastare la situazione e….. chissa’
    che sia la volta buona !!!
    Il mio unico rimpianto saranno solo gli amici che ho qui a Milano a cui sono molto legato, visto che purtroppo ho perso i familiari, ma chissa’ che non ne possa creare
    altrettanti oltre oceano…..
    Tra l’altro ti volevo comunicare che ho preso contatto con le autorita’ argentine a Buenos Aires, in relazione a quanto scrittoti via e-mail, le quali molto tempestivamente mi hanno risposto, addirittura in lingua italiana, dandomi tutte le
    assicurazioni del caso.
    Ti saluto e a presto !!!!
    daniele

    Commento di daniele — 26 settembre, 2007 @ 6:08 am
  13. Neanch’io ci sono mai stato, Tano; prima di muovermi, anche solo per un’esplorazione seria, dovrei risolvere la questione di un reddito ragionevolmente certo. Ho qualche idea, ma niente di più. E poi verrà il momento delle difficoltà burocratiche. Ed infine quello in cui ci si guarda nello specchio e ci si chiede: ma davvero ho la voglia ed il coraggio di farlo? Come ti scrivevo, è un’idea. Sarebbe interessante però raccogliere i problemi e le soluzioni proposti da altri in materia.

    Quanto all’economia ti giro una notizia (buona, per l’Argentina) fresca:

    (ASCA) – Roma, 26 set – La Commissione Ue proporra’ nei prossimi giorni la la sospensione dei dazi all’importazione sui cereali fino a giugno 2008. La proposta dovra’ essere comunque approvata dai ministri dell’agricoltura dei paesi Ue. La decisione riflette la necessita’ di contrastare la scarsita’ di offerta di cereali e la costante impennata nei prezzi. Il prezzo future del frumento tenero ha infatti raggiunto recentementi i massimi storici oltre a oltre 300 euro per tonnellata.

    E non sono solo i cereali, se guardi i corsi delle materie prime nelle borse merci, vedi solo crescite preoccupanti – in barba alle cifre cucinate dall’ISTAT sull’inflazione…

    Commento di farc — 26 settembre, 2007 @ 4:30 pm
  14. @ Daniele
    Sono contento che le cose vadano per il meglio e che il tuo progetto stia prendendo forma. Sicuramente é importante venire a conoscere il paese prima di fare qualsiasi scelta. Lo dico perché vista dall’italia l’argentina puó sembrare vicina (geograficamente e antropologicamente/socialmente) ma arrivando qui si scopre che per quanto affini..siamo comunque in un altro paese e soprattutto in un altro continente. Nella fattispecie il Sudamerica. Bello, affascinante, ma sicuramente diverso in milioni di dettagli da tutto ció a cui siamo abituati in italia. Lo dico nel bene e nel male.

    @farc
    Le buone notizie sono sempre le benvenute. Le esportazioni stanno andando forte, supportate soprattutto dal cambio molto “favorevole” rispetto al dollaro.

    Tempo fa avevo avuto un’idea simile alla tua: raccogliere i problemi e le soluzioni dell’immigrato italiano in argentina, oggi. Poi la “fiaca” ha avuto il sopravvento.
    Beh, il blog (e l’e-mail) rimane un modo comunque valido per confrontarci su eventuali dubbi. Io sono a disposizione.

    Commento di tanoka — 26 settembre, 2007 @ 5:54 pm
  15. Continuate a scrivere! Aggiungete esperienze, idee e buoni propositi…alla fine qualcosa resterà..nel senso che io, di mestiere giornalista potrei anche fare un copia e incolla di queste discussioni e renderle pubbliche. Quello che mi pare di notare è che voi (dico voi perchè io sono molto più vecchia) cercate in Argentina quella rete di rapporti umani che in Italia manca e credo non ci sarà più. Non tutti di voi mi sembra di capire vengono da grandi città e siete appunto giovani, meno feriti, più ricchi di entusiasmi… e allora mi chiedo: anche il piccolo paese italiano fa scappare via un giovane?
    A Buenos Aires, dove sono stata 5 volte in pochissimo tempo, c’è un contrasto fortissimo di sentimenti per noi italiani. Meglio da noi, meglio da loro, ecc. Mi sono confrontata con molti italiani incontrati là e più o meno tutti dicevamo le stesse cose, notavamo gli stessi problemi (anche molto seri) e anche nei rapporti umani …beh i porteni come sanno anche i porteni sono un po’ snob, esattamente come noi milanesi, romani, fiorentini, ecc. e a lungo andare pesa perchè il nostro bagaglio culturale è nettamente più ampio (per logiche ragioni). Quello che mi è mancato semprre a Buenos Aires era prioprio il confronto intellettuale che non ho mai trovato. Ho trovato molot altro, ma a lungo andare non sarebbe più sufficiente cortesia, abbracci, ecc. Oltre al fatto che le fregature prese a Buenos Aires non le ho prese da nessuna parte , ma non perchè io sia più rincoglionita lì (certamente ho meno difese che qui) forse perchè il porteno è abile come che so, un napoletano, tanto per citare luogo comune, e io ai napoletani non sono abituata. Una ragazza di Napoli in effetti mi ha confidato che a Buenos Aires (dove è stata un anno) si sentiva esattamente a casa, compreso per il problema delle rapine e delle truffe.
    Aggiungo materiale un po’ meno edulcorato alla discussione che resta nuovissima e straordinaria.
    Ciao!

    Commento di malenamil — 27 settembre, 2007 @ 10:30 am
  16. Bruna, io vengo da Alessandria e ti posso assicurare che la provincia spinge a scappare tanto quanto la grande cittá. Non so al sud, ma nel nord-italia si vive molto isolati…gli amici, i colleghi di lavoro, i vicini fanno la spola tra lavoro e televisione, senza spazio per molte altre diversioni.

    É interessante la tua visione del porteño snob e di povertá intellettuale generalizzata. Io ho una visione opposta. Sullo snob non mi pronuncio perché vengo dal nord-italia e uno schock culturale in questo senso non é possibile. Non abbiamo niente da invidiare a nessuno.

    Per quanto riguarda la cultura, mi sembra di trovare un’ottima cultura generale, di base, e una buona propensione all’ascolto, al confronto. Quello che ho potuto verificare in questi mesi é che l’impatto con la gente cambia molto in base al tuo luogo di provenienza. Per esempio chi viene dal Brasile trova gli argentini un po’ altezzosi, chiusi, cervellotici. Io vengo da tre anni in Spagna (catalunya, perdón) e sinceramente Buenos Aires mi sembra il paradiso. In spagna sentivo esattamente il problema di cui parla Bruna: c’era calore umano ma era impossibile qualsiasi confronto minimamente culturale. Gli spagnoli secondo me sono troppoconcentrati su se stessi.
    Qui invece mi sembra che siano molto aperti ed interessati a quello che succede in Europa e nel mondo, quindi si trova spesso tematiche comuni su cui confrontarsi. E poi l’attivitá culturale della cittá é invidiabile…mi sembra difficile che non si veda riflessa nelle persone, per strada.
    Ricordo che nella mia prima visita a BsAs nel 2004 rimasi a bocca aperta vedendo la gente che discuteva di jazz a parque centenario, una piazza dove tutte le domeniche si apre un enorme mercatino della pirateria musicale.

    Oih, magari a me sembrano tutti coltissimi perché io sono ignorante come una scarpa…puó anche essere…

    Quello che mi succede in questi primi mesi porteñi é che torna a casa alla sera e inevitabilmente dico alla mia ragazza: “Laura, la gente é recopada” ….un misto di simpatica, gentile, disponibile. É la mia esperienza personale, di questi mesi, niente piú. Magari ho solo avuto fortuna.
    Ne dubito, probabilmente si tratta di una questione personale. Do molta importanza ai piccoli gesti, alle piccole attenzioni, ai “mi scusi” quando ti scontri per strada, al sorriso per indicarti una via, alla domanda che mi fanno ogni 2 minuti “di dove sei?” (in spagna sentivano l’accento straniero ma non fregava niente a nessuno di dove fossi).
    Potrei continuare ma sta diventando un commento lunghissimo.
    STOP

    Commento di tanoka — 28 settembre, 2007 @ 10:00 am
  17. beh, io a differenza di Barcelona ho passato dal,73….. adolescente, allo scorso anno a Madrid mesi di vacanze . Ho visto la vecchia Spagna ancora con la corrente elletrica a 125 volt…… ora la Spagna e’ una delle nazioni piu’ sviluppate d’Europa.
    Barcelona non e’ Madrid !!!! Madrid ” es hispanidad” ” es movida “!
    Vorrei chiedre a Bruna : vero che nelle grandi metropoli se non stai attento ti fregano subito;l’America Latina non ‘e’ l’Europa; tuttavia io sono stato a New York in un barrio
    espanol ” QUEENS” per un mese e mezzo, senza alcun problema; leggere quello che scrivete…. un po’ mi preoccupa. L’Argentina e’ a differenza dell’Italia e’ una Nazione con forte contrasto sociale , tuttavia vive con un grande livello culturale e con la voglia di riscattarsi…
    leggendo in seguito i commenti del blog , certo che prima di trasferirsi bisogna avere
    le idee chiare : senza una minima base economica non si puo’ vivere all’estero ; oggi per noi europei sarebbe appetibile vivere in Argentina visto il cambio attualmente favorvole euro/dollaro US… poi tutto domani puo’ cambiare

    Commento di Anonimo — 28 settembre, 2007 @ 6:48 pm
  18. re

    Commento di daniele — 28 settembre, 2007 @ 6:49 pm
  19. Daniele, lungi da me il volerti spaventare. E sono sicuro che neanche Bruna vuole spaventare nessuno. Per tutti vale la regola magica che abbiamo giá detto un po’ di volte: venite e giudicate con i vostri occhi. Non c’é modo migliore.

    Anche perché quello che puó piacere a me magari tu non lo sopprti, e viceversa.

    Una cosa é certa: non si puó venire a vivere qui confidando nella forza dell’euro sul pesos. Questo paese ha giá fatto capire che la stabilitá economica non vive qui. Tutto puó cambiare, domani.

    Commento di tanoka — 29 settembre, 2007 @ 12:21 am
  20. Nos juntamos a lo de Pablo…

    http://www.youtube.com/watch?v=wLvWHLXhXWc

    Questa la mia Argentina.

    Commento di Sarini — 1 ottobre, 2007 @ 6:39 pm
  21. Rispondo con grande ritardo. Certamente non si vuole spaventare parlando di economia ballerina o di furti e rapine. Diciamo che io tengo sott’occhio, volutamente, alcuni aspetti meno gradevoli dell’Argentina perchè mi sembra di aver capito che l’aumento della difficoltà economica (o della percezione di essa) incida anche sul crimine (nel senso di furti), a differenza dell’Italia dove il crimine resta più o meno lo stesso nelle aree di benessere proprio perchè le rapine in Italia vengono effettuate più da professionisti che da gente di strada povera. Una volta capito il concetto è certamente più facile difendersi. Iio ci ho messo un po’ a capirlo, ma a luglio per la prima volta finalmente sono uscita indenne da un mese di soggiorno perchè ho usato tutti gli accorgimenti che non avevo usato le prime volte.
    Purtroppo, essendo italiani, dobbiamo confrontare e farlo anche con spirito critico e costruttivo che non signfica dire meglio noi di loro, ecc. nè meglio qui di lì, ecc.
    Io sono molto combattuta, come moltri altri italiani che hanno vissuto a lungo a Buenos Aires sull’accettare alcune forti contraddizioni come, e ne cito una per tutte, i bambini di strada o la miseria imperante. L’Italia, con tutti i suoi difetti, non ha situazioni così aberranti e disumane. Questo in città. Fuori, lo scientifico sterminio degli indios a nord e a sud del paese è un tema che a me, ma a tutto il mondo civile, dovrebbe stare particolarmente a cuore. Nel mio piccolo cerco di fare quello che posso (che è veramente insignificante) ma ceretamente come italiani dovremmo fare per lo meno una campagna contro Benetton (e mi stupisco sempre che i giovani non lo additino come uno dei grandi responsabili) per quanto riguarda i Mapuche dellka Patagonia o contro la provincia di Missiones che incrementa il turismo ma ha la più alta e vergognosa mortalità dei bambini indios guaranì. Un popolo destinato a scomparire, come a metà 1800 sono non casualmente scomparsi i negri. A questo andrebbe aggiunta la politica del peronismo, unico paese al mondo dove la crescita economica (più 8%), la più alta dell’America Latina in questo momento, non va di pari passo con la pulizia interna del governo nè della polizia, dove non c’è una reale possibilità di opposizione (radicali, socialisti? quanto contano?) . Certo l’Italia ultimamente è in una situazione di stallo, economico, politico e progettuale, ma il nostro sistema per fortuna si basa su alcune certezze (la sanità per esempio, ma anche la garanzia del pluralismo) che la rendono, rispetto all’Argentina, certamente un paese, benchè un po’ in bilico, pur sempre del primo mondo. Quello che mi spaventa in verità è la piccola protesta manipolata di oggi a Buenos Aires che non è paragonabile nemmeno lontanamente a quella genuina della Spagna, un paese che ha fatto passi da gigante in pochissimi anni e riuscendo a mettersi alle spalle trent’anni di dittatura e di povertà. Come possono non essere ignoranti gli spagnoli? Gli argentini hanno invece beneficiato di illustri menti già dal secolo scorso ma le differenze sociali, affrontate velocemente con l’arrivo di 5 milioni di immigrati, continuano a vedersi oggi. I ricchi d’Argentina sono straricchi e i poveri strapoveri.
    Scusate, mi sono fatta prendere la mano.. detto questo io a Buenos Aires sto bene, mi sento accolta, stimata, non giudicata, apprezzata. e aiutata se ho bisogno d’aiuto. Qui in Italia se non vesti firmato, non giri in Mercedes e non bevi aperitivi nei locali giusti sei più o meno nessuno e nessuno si occuperà di te.

    Commento di malenamil — 2 ottobre, 2007 @ 12:05 pm
  22. ciao ,
    Vivo a Pordenone, mi chiamo Simonetta ho 35 anni e a dicembre mi devo trasferire in Argentina a La Plata per amore . Non mi sposero subito quindi avrei bisogno di sapere che documenti devo fare .
    Grazie Simonetta

    Commento di SIMONETTA — 3 ottobre, 2007 @ 7:16 am
  23. ciao Simonetta, una tana más!
    per i consigli pratici se vuoi scrivimi un mail (andrea.tognin[chiocciola]gmail.com) cosèi ne parliamo con calma.

    Se ti va facci sapere qui la tua opinione..ti trasferisci per amore, ma sei giá stata in argentina? ti senti di aggiungere qualcosa al “dibattito”?

    Commento di tanoka — 3 ottobre, 2007 @ 8:42 am
  24. [...] venire in Argentina? Parliamone Sono passate quasi tre settimane da quando lanciai il tema “Trasferirsi in Argentina oggi. Perché?” e personalmente sono molto contento che abbiate partecipato. Solo oggi ho ricevuto due mails di [...]

  25. Ciao Tanoka e complimenti per l’iniziativa, non scrivo per fare pubblicità sul mio lavoro, semplicemente dopo 24 anni in Italia, nato in Argentina e vissuto fino a 20 anni a Buenos Aires, ho tanti sacrifici e Italia mi dato una moglie e due figli meravigliosi, pero arriva il momento che ti accorgi che in Italia le cose sono cambiate molto oltre che economicamente anche culturalmente da 5- 6 anni a questa parte, sicuramente questo non e un bene per nessuno, ecco per questo motivo che questo blog avrà molto successo, ci sono varie persone che si sono trasferite con il mio supporto e posso assicurarti che sono molto contenti e felici, provare per credere, auguri .
    sarò a Buenos Aires a fine Ottobre 2007

    Commento di Gustavo Rappazzo — 11 ottobre, 2007 @ 8:57 am
  26. ciao a tutti ragazzi, io ho intenzione di trasferirmi in argentina l’inizio del nuovo anno.
    Porto con me i risparmi di una vita circa 70.000 euro.
    Ho 30 anni, secondo voi riesco ad aprirmi un attivita commerciale e una casa modesta?
    Tutto questo in capitale.
    Che ne dite?

    ciao a tutti da Gianni

    Commento di gianni — 11 ottobre, 2007 @ 7:23 am
  27. Tanoka, grazie diciamo che non possiamo lamentarci il lavoro c’e penso molte persone comuni si trasferiscono, la cosa più preoccupanti e che anche gli industriali da anni investono in Argentina, sarà per la pressione fiscale in Italia?

    Commento di Gustavo Rappazzo — 11 ottobre, 2007 @ 10:28 am
  28. @ Gianni
    Ciao, e tu come mai hai deciso di venire in argentina? Se ti va fai un salto a questo post e dicci la tua.
    70.000 euro sono un po’ pochini per fare entrambe le cose, ma tutto dipenda da quanto modesta sia la casa che vuoi comprare (esistono appartamenti da 30.000 euro) e che tipo di attivitá commerciale vuoi aprire. Il sito di immobili del clarin é un buon punto per farsi un’idea dei prezzi degli immobili, con foto, etc..

    @ Gustavo
    Ho visto il tuo sito. Non pensavo che esistesse un servizio di questo tipo. Come vanno cli affari? stai avendo una buona risposta? Sono d’accordo con quello che scrivi sul sito: in questo momento acquistare un’immobile in argentina puó essere un buon affare. Certo, una cosa é un investimento…mentre decidere di trasferirsi é un’altra questione. Un giorno di questi dovremo analizzare anche i motivi che spingono la gente a lasciare l’italia, mi sembra interessante.

    Commento di tanoka — 11 ottobre, 2007 @ 10:24 am
  29. ciao Tanoka ti ho scritto perche vorrei chiederti consigli a proposito della mia volonta di trasferirmi.Pensavo che con 70.000e riuscissi a comprare un appartamento e aprire o rilevare un attivita commerciale.Mi puoi dare consigli a proposito di questo?
    Cioe quale attivita commerciale potrei aprire, in che zona ecc. ecc.
    Vorrei trasferirmi in argentina perche sono gia stato per 6 mesi e mi sono trovato molto bene, in cosi poco tempo ho fatto un sacco di amicizie che in italia non riesco a fare e anche perche la vita sembra che si vive di piu.
    Mi puoi dare dei consigli a proposito?

    Ciao

    Commento di gianni — 12 ottobre, 2007 @ 4:26 am
  30. avevo pensato come zona sia per casa che attività commerciale Moron oppure Castelar che ne dici.
    Accetto tutti i tipi di consigli visto che il passo che sto facendo non è da poco.
    ciao

    Commento di gianni — 12 ottobre, 2007 @ 4:35 am
  31. Ma dove sono Moron o Castelar?

    Commento di brunabianchi — 12 ottobre, 2007 @ 2:29 pm
  32. jeje..Bruna, Moron e Castelar sonoappena fuori Capital Federal, in direzione Ovest, sulla strada per Lujan.

    Gianni, sinceramente non saprei cosa risponderti: se hai passato 6 mesi in argentina probabilmente ne sai piú di me. Consigliarti su quale attivitá commerciale poi…mi sembra davvero fuori dalle mie possibilitá. Ho difficoltá a consigliarti un ristorante, figuriamoci un’attivitá..

    Ma come mai Moron o Castelar? immagino che tu abbia amicizie in zona, se no non si spiega.

    Commento di tanoka — 12 ottobre, 2007 @ 2:53 pm
  33. Ci sono anche stata a Lujan! A me è parso il deserto però!

    Commento di brunabianchi — 12 ottobre, 2007 @ 3:21 pm
  34. Mi è scappato il dito…volevo dire che siccome mi è apparso il deserto sicuramente lì costa tutto meno..case, attività,,anche perchè c’è molto da mettere in piedi. Non è che poi alla fine Gianni rimpiangerà la solitudine del paesello italiano???

    Commento di brunabianchi — 12 ottobre, 2007 @ 3:23 pm
  35. ma non c’è nessuno che racconta il suo trasferimento in argentina?
    le difficolta che ha trovato ecc. ecc.??
    Cosa sta facendo ora ecc. ecc.????
    Se ha rimpianto oppure no.
    Dai fatevi avanti.
    ciao a tutti

    Commento di gianni — 15 ottobre, 2007 @ 7:53 am
  36. gianni, il fatto é che la maggior parte di coloro che stanno commentando questo post non vive in argentina. Il post era dedicato agli italiani che (come te) stanno programmando di trasferirsiin argentina. Per questo non trovi molta informazione sulle emozioni e le difficoltá logistiche del trasferimento. L’idea era capire che cosa vi spinge a partire…cosa che, tra l’altro, non ci hai detto ;-)

    Per quanto riguarda le tue domande: che cosa facciamo, come stiamo, ecc….io posso solo parlare per me: sono arrivato ad aprile ‘07, sto cercando di aprirmi le porte nel campo delle nueve tecnologie (creazioni di siti inernet, contenuti editotiali on-line, corsi a distanza) ma per adesso non ho niente di concreto, se non qualche lavoretto sporadico.

    Per un’analisi piú approfondita della situazione lavorativa argentina per un italiano ti rimando ai prossimi post, che scriveró presto.

    Commento di tanoka — 15 ottobre, 2007 @ 2:50 pm
  37. quanti soldini secondo te servirebbero per venire li?
    o meglio per comprare una casa e aprire un’attività commerciale?

    ciao

    Commento di gianni — 16 ottobre, 2007 @ 11:37 am
  38. Per quel poco che so alcuni italiani hanno comprato piccoli appartamenti e li affittano in moneta straniera. Altri lavorano in pubblicità (ma erano già pubblicitari in Italia). Altri ancora sono in pensione e la spendono. Conosco manager (giovani) che dirigono aziende italiane che commerciano prodotti con l’Italia (cereali), in provincia di Santa Fè. Conosco anche ragazzi che lavorano con il Consolato italiano (ma a termine) e moltissimi giromalisti, alcuni assunti dall’Ansa (pochissimi) la maggior parte free lance per diverse testate e televisioni italiane.
    Secondo le mie ricerche (anche un po’ spasmodiche per Buenos Aires) un italiano che si accontenta può lavorare in un ristorante, fare la baby sitter in casa di ricchi con discendenza italiana e insegnare inglese. Sì, perchè nelle scuole private le richieste di insegnanti sono di inglese e non di italiano, lingua che è già abbondantemente insegnata dagli italo-argentini o da mogli e mariti di argentini. A parte i dipendenti di aziende italiane, tutti gli altri sono pagati in pesos e questo rende evidentemente meno
    appetibile il trasferimento. Con uno stipendio di 1500 euro italiani si vive bene, con 1500 pesos argentini un italiano vive molto meno bene (se non altro per un fatto di abitudine a consumare di più). Buenos Aires è più cara dell’esteriore, e questo è risaputo, ma è anche la città che offre di più: un gorno ero dal parrucchiere e lo vedo lavare i vetri della sua vetrina e gli chiedo: li lavi tu? Mi risponde: sì ho deciso di risparmiarer i 40 pesos che mi chiedevano per pulirli. Non so se ruscirò a lavare vetri nella mia seconda vita, ma ho pensato che per due vetrine 40 pesos sono un’enormità e con 30 minuti al giorno di lavoro (2 negozi) potrei vivere a Buenos Aires. Verifichi chi è lì….
    A proposito Tanoka. ho fatto un po’ di telefonate ad amici argentini raccontadogli del tuo blog e di questa strana voglia di trasferimento che ne è emersa. Sai cosa mi hanno detto? Incredibile! Per noi Buenos Aires è una città enorme, senza rapporti umani, dove si vive male, è inquinata, rumorosa e triste. E ci sono ragazzi italiani che pensano di trasferirsi? MIRA VOS!
    Besos da Milano (inquinata, sporca, maleducata, snob, razzista, DI DESTRA, e senza rapporti umani).

    Commento di brunabianchi — 16 ottobre, 2007 @ 11:42 am
  39. Dimenticavo per Gianni: avendo cercato molto casa aggiungo quello che so: i prezzi variano dai 30 mila dollari ai 200 mila dollari (lasciamo stare il lusso di villa Urquiza, Hollywood, Chico, ecc.). Le zone periferiche ovviamente costano meno, ma non per forza sono le peggiori, solo più scomode per i mezzi.
    Per un’attività commerciale (ma forse bisognerebbe dire quale) occorre un primo investimento di 5000 euro tra affitto di un anno e acquisto di qualche materiale. Non ho altre esperienze, T. ne saprà sicuramente di più.

    Commento di brunabianchi — 16 ottobre, 2007 @ 11:49 am
  40. grazie per l’attenzione bruna.io in italia faccio il programmatore oracle.
    e spero di lavorare a buenos aires nello stesso ambito.
    che ne dici avro difficolta a trovare lavoro?
    ciao

    Commento di gianni — 16 ottobre, 2007 @ 12:19 pm
  41. purtroppo non so cosa sia ilprogrammatore oracle, quello che so è che Buenos Aires pullula di programmatori! Ma siccome è un’attività emergente sicuramente fuori della capitale c’è più spazio. Perchè non provi a chattare un po’ co gli argentini in icq (sono tuti informatici quelli che stanno al pc), io li contatto casualmente senza conoscerli tanto per praticare un po’ spagnolo ed essendo tu del settore puoi fare domande più precise. Se ti servono info su icq sono qui.

    Commento di brunabianchi — 16 ottobre, 2007 @ 12:45 pm
  42. Per quanto riguarda l’acquisto di una casa confermo quello che dice bruna, si parte da 30.000 dollari (un appartamentino di due stanze) e si arriva ai 200.000. Diciamo che acquistare un appartamento carino, nei quartieri “vivibili” di buenos aires costa 50/60.000 dollari. Gianni, ti avevo giá consigliato il sito del clarin . Lí trovi tutti gli annunci di vendita di caase e appartamenti, divisi per quartieri, con le foto della casa, il prezzo, ecc. Mi sembra una buona guida per farsi un’idea. Poi qui ci sono agenzie immobiliari ad ogni angolo di strada, il boom non sembra fermarsi per ora. i prezzi salgono, vertiginosamente. Quindi se é tua intenzione trasferirti e acquistare é meglio farlo prima possibile. Ci sono tanti stranieri che comprano casa qui e inevitabilmente questo crea un’inflazione terribile sui prezzi, che ormai sono quasi impossibili per un argentino medio.

    Per quanto riguarda il lavoro io penso che un programmatore possa avere fortuna qui. C’é molto fermento nel mondo ndell’informatica e del web. Recentemente Google ha aperto una sua sede a Buenos Aires e molte aziende statunitensi stanno terzilizzando llavori informatici qui in argentina. Il cambio per loro é favorevole e trovano professionisti di ottimo livello. Anche per le offerte di lavoro puoi dare un’occhiata al sito di clarin. Io ho visto che i programmatori oracle sembrano abbastanza ricercati.
    Rimaniamo in contatto,
    suerte

    Commento di tanoka — 16 ottobre, 2007 @ 9:49 pm
  43. ciao tanoka per i prezzi delle casa ti riferisci alle casa in capitale, giusto?
    E non in periferia.O mi sbaglio?

    Commento di gianni — 17 ottobre, 2007 @ 5:26 am
  44. miriferisco a capitale, esatto. Immagino che in periferia i prezzi siano leggermente piú bassi (ma non scendono sicuramente sotto i 30.000 dollari).

    Commento di tanoka — 17 ottobre, 2007 @ 9:36 am
  45. a proposito se sai qualche società che ricerca programmatori oracle, fammi sapere.
    o anche se hai da farmi qualche proposta lavorativa.

    ciao

    Commento di gianni — 17 ottobre, 2007 @ 9:46 am
  46. Sig.na bianchi : lasci stare la politica, Milano è di destra e cosi sia’!!

    Commento di aristarco — 30 ottobre, 2007 @ 4:56 pm
  47. [...] o esodo Agli amici che hanno contribuito alle riflessioni sugli italiani che oggi decidono di trasferirsi in Argentina potrá interessare un articolo apparso [...]

    Pingback di Precarietá o esodo « Tanoka — 11 dicembre, 2007 @ 1:36 am
  48. i miei vorrebbero trasferirsi in argentina,abbiamo molti parenti li che io personalmente non ho mai visto. a parte l’acquisto della casa che sarebbe il meno, poi e’ possibile viverci stabilmente? intendo con la coperetura sanitaria,i permessi ecc.ecc?

    Commento di reporter — 21 marzo, 2008 @ 10:34 am
  49. ciao reporter, s÷i, trasferirsi ÷e possibie, anche stabilmente. Certo, bisogna fare i conti con la burocrazia, ma come in molti altri posti. Basta volerlo, cercare un lavoro e avere pazienza…

    Commento di tanoka — 21 marzo, 2008 @ 3:39 pm
  50. ciao a tutti entro un anno mi trasferiro a Mendoza con mio marito ARgentino…ho un po’ paura sopratutto perchè ho una laurea è ho paura che lì non mi servirà a niente SOS datemi consigli

    Commento di giovy — 17 giugno, 2008 @ 2:47 pm
  51. febbraio 2009 mi trasferisco in argentina. NO SOY VOLUDO
    La mia destinazione è mar del plata per costruire una cabana sull’oceano. Cercherò di trovare qualche lavoretto per guadagnare qualche pesos che ci consenta di vivere durante la realizzazione dell’opera.
    Sono educatore ed ho lavorato con tutte le sfighe di questo mondo adesso mi tocca l’argentina, voi avete qualche contatto magari di ong o altro? anche una rosticceria andrebbe bene visto che cucino abbastanza bene, o eventualmente anche un beaty center-casa di riposo o altro visto che sono terapista shiatsu.
    La missione è ardua ma io e mia moglie ce la metteremo tutta.
    A settempre devo prendere i contatti con gli spedizionieri, voi avete qualche riferimento?

    Passo dall’eccittazione alla paura
    stiamo a vedere
    hasta alluego

    Commento di roberto — 13 agosto, 2008 @ 1:51 pm
  52. dimenticavo!!!

    giovy imbocca al lupo per la tua nuova avventura

    in argentina oramai una laurea non si nega a nessuno, ho sentito che c’è molta concorrenza e posizioni e trattamenti economici molto differenziati.
    Ho sentito da amici che sono andati, che lo straniero tira ancora e quindi per una ditta o un ufficio ovviamente avere un europeo è un bell’acquisto.
    Per il resto proviamo…
    Ho visto delle foto di mendoza e merita davvero tanto
    ciao ed a risentirci
    roberto
    cicerino@hotmail.com

    Commento di roberto — 13 agosto, 2008 @ 1:59 pm
  53. Jajaja, grande Roberto! che bella visita sul blog, pieno di entusiasmo!! il paese ha bisogno di gente come te. E di cabañas!
    Vorrei segnalare due frasi tue: “passo dall’eccitazione alla paura” (anch’io mi sentivo così prima di partire) e “lo straniero tira ancora” (mia moglie dice lo stesso).

    suerte!

    Commento di tanoka — 13 agosto, 2008 @ 7:09 pm
  54. Ciao a tutti ,

    mi chiamo Andrea, 33 anni, nato a Buenos Aires e sempre vissuto a Roma da quando ne ho 3. Sono impiegato nel settore del turismo da 11 anni e percepisco i noti 1000
    euro. La vita inizia a presentare le sue cambiali e io inizio ad avvertire le seguenti necessità : a Roma per me comprare una casa è impossibile ( premetto che in famiglia non abbiamo nessun tipo di proprietà ) lo spazio mi inizia a mancare, il tempo a disposizione per me stesso e da condividere con gli altri è quasi pari a 0.
    Socialmente la convivialità a Roma stà sparendo, ovviamente mie sensazioni molto
    personali.

    A Ottobre partirò per Buenos Aires in cui non metto piede dal 1988 e andrò a trovare i miei parenti che vivono vicino Mar del Plata.
    Questo viaggio ha come scopo un primo sondaggio per un possibile trasferimento
    perchè l’intenzione è questa.

    Mi auguro di trovare un miglior equilibrio fra stipendi e potere di acquisto, anche se già sono a conoscenza che avere una retribuzione in Pesos non garantisca un sereno
    livello di vita. Sicuramente Buenos Aires non mi interessa, sono orientato su Bariloche, San Martin de los Andes o zone limitrofe.

    Sono molto felice di aver trovato questo sito in cui è possibile un confronto e leggere le idee ed impressioni di tutti Voi.

    Il mio sogno nel cassetto sarebbe di aprire un piccolo casale con camere da affittare
    e condurre una vita più a contatto con la natura, più semplice avvalorando molti
    semplici piaceri che la città ci fa dimenticare sempre di più ogni giorno.

    Purtroppo nel mio progetto non mi accompagna nessuno e individualmente non sarà facile.

    Comunque se qualcuno legge il mio post e mi vuole scrivere una mail ne sarei molto
    felice: andylasernik@hotmail.com

    Ciao a presto Andrea

    Commento di ANDREA — 7 settembre, 2008 @ 4:32 pm
  55. ciao Andrea, benvenuto al blog. Spero che qui tu possa trovare un po’ di informazioni e soprattutto possibili contatti per la tua nuova avventura. Io sono a disposizione, come sempre.

    Suerte!
    Tanoka

    Commento di tanoka — 7 settembre, 2008 @ 5:43 pm
  56. Ciao Tanoka e a tutti i lettori,

    per prima cosa grazie dell’accoglienza.

    Nel mio viaggio ormai prossimo avrò l’opportunità di conoscere una collega che come me lavora in Argentina nel mondo del turismo e mi auguro che mi dia un quadro positivo della situazione attuale.

    Io sono stato impiegato negli ultimi 4 anni in u tour operator che si occupa anche di
    impacchettare viaggi in Argentina e quindi ho avuto modo di comunicare con i colleghi del luogo che ha mia domanda su come si vive in Argentina hanno risposto
    come segue : Vivimos tambien aqui ! questo significa che alla fine dei giochi
    se vuoi sopravvivere ci riesci.

    Ora tutto dipende da quello che ognuno di noi cerca e quali aspettative ha !

    Se qualcuno dei lettori o già attivi partecipanti del Blog sono interessati
    allo scambio di informazioni in questo settore non esitate a contattarmi

    Ciao a tutti e buona giornata

    Andrea

    Commento di ANDREA — 7 settembre, 2008 @ 11:22 pm
  57. ciao a tutti e in special modo a Roberto…. grazie delle belle parole anch’io sono molto fiduciosa mio marito mi ha insenato ad AMAre l’ARGENTINA……PS MA TU COME MAI HAI SCELTO PROPRIO L’ARGENTINA …FAMMI SAPERE COME VA??SALUTI GIOVY

    Commento di GIOVY — 9 settembre, 2008 @ 7:59 am
  58. Buongiorno a tutti i lettori ,

    ho ricevuto alcuni contatti e ringrazio.

    Continua il mio scambio di info e la preparazione al viaggio di Ottobre.

    Cercherò di rientrare con più informazioni possibili per chi come me stà cercando di

    cambiare pagina , anche con un pizzico di incoscienza e coraggio.

    Io sono molto fiducioso nonostante i tanti timori che possano subentrare all’idea

    di un trasferimento in Argentina. Ma l’impulso più grande mi arriva quotidianamente

    dal nostro paese, da quello che vedo e sento dalle persone che mi circondano.

    Sono disarmato di fronte ai TG di alcuni canali, sono disarmato nel leggere articoli

    sui bamboccioni Italiani e poi girare per il mio quartiere e vedere annunci di affitto

    a 1800 euro mensili per 85 mq di casa .

    Sono disarmato nel sentire il silenzio più totale a mille domande che come me in questo momento si porgono migliaia di ragazzi della mia età .

    Io non ho nulla da perdere e con coraggio volo sempre alto con la speranza che prima o poi troverò la giusta corrente :)

    Chi come me sente le mie stesse necessità mi scriva :)

    Io sono serenamente aperto allo scambio.

    Per finire ovviamente penso che L’argentina possa donare grandi soddisfazioni

    per il momento me lo auguro !!!!

    Grazie a tutti e buona conversazione

    andylasernik@hotmail.com

    Commento di ANDREA — 18 settembre, 2008 @ 12:38 am
  59. ciao!
    io mi sto preparando a dicembre volo a buenos aires!
    perchè?
    per un infinita di motivi.
    l’italia ha perso oggi molti valori e lo si vede giorno dopo giorno.conosco argentini e vedo un milione di differenze.
    apparte questo le diversità sono moltiplici a partire dalle persone e dalle piccole cose.
    Inoltre cercare e ottenere un posto lavorativo a buenos aires non è cosi complicato come in italia ma apparte questo la mente conserva ancora molti valori e non pecca di superficialita come molte altre..
    ciaoo a tutti

    Commento di eleonora — 26 settembre, 2008 @ 4:50 pm
  60. ciao a tutti ho letto i vostri commenti e scopro che molte persone hanno voglia di cambiare.Io sono stato la prima volta in Argentina nel 2006,sono stato in B.A. e poi nel NOA e precisamente nella città di SALTA(la linda).L’Argentina non è solo B.A…..mi ci sono trovato talmente bene che ho comprato un lotto di terra e ci ho costruito la mia casa…..mai scelta fu così felice….
    ho tante cose da raccontare ciao clfsrl@libero.it

    Commento di giuseppe — 29 settembre, 2008 @ 4:09 pm
  61. che bello quanti italiani come me che vanno in Argentina….sono fiduciosa anch’io…..non perdiamoci fateci sapere come va……
    Ps informatevi anche sui finanziamenti per chi investe all’estero….

    Commento di giovy — 1 ottobre, 2008 @ 5:55 am
  62. Ciao Tanoka, la foto che hai postato è molto simile a quella che due settimane fa ci ha permesso di rintracciare i discendenti dei nostri parenti emigrati in Argentina nel 1924. E’ stata un’emozione fortissima, abbiamo scoperto di avere un folto esercito di cugini e nipoti che pian piano stiamo conoscendo attraverso Messenger. Ora vogliamo scoprire tutto di questo paese e il tuo sito ci è veramente utile per avvicinare e comprendere meglio i nostri familiari argentini. Grazie di cuore

    Commento di Selly — 1 ottobre, 2008 @ 6:50 am
  63. Bel post , me l’ ero perso. Solo 3 cosette :
    para què me piden una samba si no la saben bailar , pidemen una chacarera …
    E ,per Andrea la natura a Bariloche , San Martin e limitrofi è si molto bella , ma freddina per mesi .
    Vidi una casetta autocostruita da una coppia , non lontano da Bariloche , volevano isolarsi abbastanza ma si son trasferiti anche da li , forse un pò estremi.
    Per i librofili quel paese è il paradiso e mi sembra ci sian più lettori che in Italia…
    Poi noi si fugge per tante cose , io lo faccio intimorito dall’ inverno , un biglietto aereo mi costa quanto scaldare casa . Se non si scia , la valle dove vivo diviene angosciante, si esce meno e solo in bar o locali , ben diverso rispetto all’ estate , dove tra una sagra e l’altra fatichi a stare al passo. Al caldo la gente è più gioiosa , mi è sembrato cosi anche in Argentina , e a Bs As , dove stetti sia in verano que desde Junio hasta Agosto, o no?

    Commento di cele — 2 ottobre, 2008 @ 4:40 pm
  64. E’ stato bello sentire l’eco del mio cuore nelle vostre parole.
    Argentina, Buenos Aires mi sono entrate negli occhi, nel cuore dalla prima volta che sono sbarcata nel sud del mondo, giugno 2005. Ho trovato la magica fusione di America Latina ed Europa. La migliore Europa in esilio come diceva Borges. E quel calore, quella energia che ti avvolge, che ad un certo punto mi ha fatto dire “in un punto come questo potrei ricominciare da zero”. E da allora ci ritorno ogni anno. Così come c’è il mal d’Africa, io soffro del mal d’Argentina.
    A presto Buenos Aires,
    “Mi Buenos Aires querido
    cuando yo te vuelva a ver,
    no habrás más pena ni olvido…”

    Commento di myrna — 2 ottobre, 2008 @ 8:50 pm
  65. Ciao, si infiltra una non ancora trasferita in buenos aires per chiedere, di dove sono le persone che hanno scritto nei post sopra, cioè da quale parte dell’italia vengono. E’ una curiosità che mi viene perchè a volte io da bergamasca trasferita al sud italiano sento più facile nelle persone del nord la facilità di ricostruire una vita di rapporti umani più caldi all’estero che non nel proprio paese. Esistono numerosi luoghi in italia dove il tuo essere è estremamente meno in relazione al tuo avere. Il nord puo inaridirci ma la facoltà di cambiare puo essere dentro di noi indipendentemente dal contesto, se tu sorridi per primo qualcosa succede. Spesso i costumi del luogo si attribuiscono ad altri ma non esiste l’altro, esistono tanti te. Così tanto per dire.

    Commento di marta & gino — 5 novembre, 2008 @ 1:26 am
  66. Ciao Marta & Gino; allora dipende dalle varie immigrazioni avvenute dalla Italia all’Argentina. Le due piu’ importanti sono state a fine 800 e nel 1953 la piu’ ampia in assoluto (anni ‘5′ cmq, immediato dopoguerra arrivavano nel porto di Baires 20 navi al giorno cariche quasi tutte di italiani). Nella prima migrazione (’800) c’erano moltissimi italiani del Nord. soprattutto veneti, mentre negli anni del doguerra italiano tutti meridionali, soprattutto calabresi, ma anche molti napoletani. In ogni modo, nella Buenos Aires odierna, io ho trovato un sacco di calabresi.

    Commento di Marco — 5 novembre, 2008 @ 9:44 am
  67. Ciao Marco, grazie. si in effetti conoscevo questo flusso del passato, complice la carrà tutti conoscono il fascino che in passato ha esercitato l’argenitina sugli italiani in stato di disagio del passato.La mia curiosità era maggiormente rivolta alle persone che hanno scritto in questo post.

    Commento di marta & gino — 5 novembre, 2008 @ 11:10 am
  68. Ciao a tutti, è un pò che leggo il blog di Tanoka e penso sia veramente ben fatto (ma questo beelissimo punto ormai non è più una novità :D)! Purtroppo, credo, ci troviamo davanti ad una realtà invivibile per una buona parte di noi, poveri, italiani. Stiamo andando incontro ad una nuova, probabile, ondata di migrazione verso paesi, come l’america latina in generale, in cui l’euro è ancora abbastanza forte e può permetterci di tentare una svolta in qualche modo o semplicemente una buona base su cui impostare un nuovo inizio. Qui in italia il costo della vita è diventato improponibile per, quasi, tutti: gli anziani tirano avanti con pensioni veramente misere. A volte c’è da lottare con gli enti per farsi dare quello che è giusto avere. Gente che si è spaccata la schiena per 40-50 anni e non arrivano neanche ad avere 1000 € a mese. Noi giovani che guadagnamo grossolanamente la stessa cifra, vi lascio immaginare… non c’è neanche il bagliore da parte dei rappresentanti istituzionali italiani di una politica di incentivazione a nostro favore.. o meglio si sta facendo un’ottima operazione di taglio taglio e… cuci veramente poco-niente. Vabè, immagino sapete come stiamo messi. Ed è per questo, e altri motivi, che sto seriamente prendendo in considerazione un cambio radicale della mia vita… sto pensando a Buenos Aires, in primis, molto seriamente :D .. e sto sognando, sognando di riiniziare la mia vita senza nessuna aspettativa ma, semplicemente, contando sulle mie conoscenze e sul desiderio di rimettermi in discussione non più in un paese frustrato, depresso e viziato, ma in una realtà, seppur con problemi simili e diversi, dove magari posso dare il mio contributo, spero, in qualche modo…
    a presto.

    Andrea

    P.S.: Intanto cerco di imparare studicchiando lo spagnolo, leggendo qualche libro di Borges con li testo originale a fronte e leggendo la Critica Argentina.. grazie tanoka per la dritta del giornale :).

    Commento di Andrea — 19 novembre, 2008 @ 2:02 pm
  69. HOLA RAGAZZI QUANTI ITALIANI
    IO E MARTA MI NOVIA VIVIAMO 6 MESI IN BAIRES E 6 MESI A VENEZIA
    IL PERCHE’ DI QUESTO NOMADISMO E’ COLPA DEL SENSO DI APPARTENENZA CHE PROVI QUANDO ARRIVI DEI CONTINUI “SCUSAMI, PER FAVORE, GRAZIE ETC ETC” CHE TROVI IN QUESTO PAESE DELLA CORTESIA DIFFUSA E SENZA ESSERE IPOCRITI,DELLA CAPACITA’ ECOMOMICA CHE PUOI AVERE IN ARGENTINA RISPETTO ALL’ITALIA.
    MOLTO ALTRO DA SCRIVERE CHIARAMENTE
    UN SALUTO A TUTTI NOI CI FERMIAMO FINO AL 20 DICEMBRE 2008
    BESOS

    Commento di ANDREA E MARTA — 1 dicembre, 2008 @ 7:25 pm
  70. Ciao a tutti ho bisogno di un vostro incoraggiamento a breve come già vi avevo accennato vado a vivere con la famiglia a Mendoza …..leggendo i giornali la situazione attuale in ARgentina mi terrorizza ….è vero che con quetsa presedente si rischia una dittatura che sta usando la politica di impoverire tutti i cittadini privandoli dei loro averi per pagare i debiti esteri??????….
    datemi se potete per favore notizie Grazieeeeee

    Commento di GIOVY — 5 dicembre, 2008 @ 6:37 am
  71. No dai, non drammatizziamo, non usiamo parole come “dittatura” a sproposito. É la normale amministrazione politica/economica di un paese, discutibile finnché vuoi,ma niente di cui essere terrorizzati. Soprattutto partendo dall’italia.

    suerte giovy!

    Commento di tanoka — 5 dicembre, 2008 @ 5:17 pm
  72. Ciao ,mi chiamo Giorgio, ho 30 anni e sono un insoddisfatto operaio del varesotto, da 6 anni convivo con Sara e du e cagnoni (Dogo argentino), abbiamo una casetta abbastanza grande , ma che diventa sempre più stretta.
    La mamma di Sara, figlia di immigrati italiani,ha vissuto in Argentina fino a 15 anni, a San Carlos De Bariloche, un posto che dalle foto e dai racconti risulta un mezzo paradiso terrestre.I miei dubbi sono quelli di tutti, come sarà?
    sarà più difficile che qui da noi?
    Diciamo che il primo scoglio da superare è convincere sara, poi farla andar giù i nostri genitori e poi…… il biglietto aereo ;)

    Commento di giorgio — 10 dicembre, 2008 @ 3:07 pm
  73. Giorgio, a San Carlos de Bariloche, senza un’idea imprenditoriale ben chiara prima della partenza non sará dura, sará durissima! Ribadisco il consiglio di sempre: andateci a fare una bella vacanza, se possibile lunga, e prendete contatto con quella realtá.

    chau!

    Commento di tanoka — 10 dicembre, 2008 @ 3:14 pm
  74. Ciao Carlo mi chiamo Andrea 33 anni di Roma, parte della mia famiglia vive vicino Mar del Plata.

    Rientro da poco da un viaggio in Argentina e sono stato anche a vedere San Carlos De Bariloche e San Martin de los Andes perchè ho un amico che alleva cani .

    Sappi solo che da Bue a Bariloche ho impiegato 23 ore di Bus ( Micro ) attraversando il nulla .

    Bariloche è piccola e meravigliosa .

    Vai prima comunque a farti una bella Vacanza !

    Scrivimi per qualsiasi cosa

    Commento di andrea — 12 dicembre, 2008 @ 4:11 pm
  75. ciao, sono un’insoddisfattissimissimo della mia vita in ITALIA, sia ben chiaro che l’adoro ma il sistema di vita la frenesia dei sui abitanti (me compreso)l’hanno resa uno schifo ,se non hai i soldi sei= a zero . sono affascinato dalla cultura thailandese (e non per il sesso a buon mercato) ma per il loro modo di vivere la giornata e di aiutarsi (all’interno del proprio nucleo famigliare)ora pero ho cominciato ad interessarmi all’argentina perche tutti mi dico “facci un salto vai che ti piacera sicuramente ” io sto cercando di traserirmi da qualche parte ,cosa mi consigli , dove provare ? non ho limiti di tempo, budget cosi cosi . grazie intanto ciao a tutti da luca classe 71

    Commento di LUCA DA PESARO — 13 dicembre, 2008 @ 8:29 am
  76. Ciao a tutti, sono stato attualmente in argentina per circa un mese…e un paese che mi piace tantissimo.Adesso che sono di ritorno a Lussemburgo mi sto gia orgenizzando per vendere il mio appartamento e trasferirmi a Bariloche per aprire un hostel con circa 40 posti letto piu un bar.Mi potreste gentilmente aiutare,avrei bisogno di sapere qual e l ammontare necessario in euro per fare cio, quali sono i diversi documenti da fornire, poi se e possibile per un non residente di aprire un locale come questo.ho attualmente un ammontare di 100,000.00 Euro + 500 Euro fissi al mese. cosa mi consigliereste? O c e qualcuno che sarebbe interessato ad aprire un ocale con me eventulmente?

    Commento di Martinuzzi Mauro — 29 dicembre, 2008 @ 10:17 am
  77. Per Martinuzzi Mauro
    A Bariloche in inverno fa freddino , peró se ti va bene anche Rio de Janeiro io cerco partner proprio per un ostello , lo so lo so , i tropici han poco a che veder con la Patagonia jajaja, peró …

    Commento di cele — 29 dicembre, 2008 @ 12:06 pm
  78. Ciao a tutti..
    io sono Antonella..originaria di Amalfi(Sa) e ormai romana di adozione.Da qualche tempo ho iniziato ad interessarmi a quetso splendido paese che è l’Argentina.Non so esattamente da dove mi sia nato quest’amore..ma è come se mi sentissi questo paese cucito addosso.Ora sto frequentando gli ultimi anni di ingegneria e prima di laurearmi sto sondando il campo cercando qualcosa che mi avvicini anke lavorativamente a questa terra magnifica.

    Commento di Antonella — 4 gennaio, 2009 @ 1:19 pm
  79. Leggendo questo bel post sulla volgia di trasferisrsi in argentina mi è venuta in mente una canzone di Guccini “argentina” appunto che qui di seguito vi copio.

    Il treno, ah, un treno è sempre così banale se non è un treno della prateria
    o non è un tuo “Orient Express” speciale, locomotiva di fantasia.
    L’ aereo, ah, l’ aereo è invece alluminio lucente, l’ aereo è davvero saltare il fosso,
    l’ aereo è sempre “The Spirit of Saint Louis” ,”Barone Rosso”
    e allora ti prende quella voglia di volare che ti fa gridare in un giorno sfinito,
    di quando vedi un jumbo decollare e sembra che s’ innalzi all’infinito.

    E allora, perchè non andare in Argentina? Mollare tutto e andare in Argentina,
    per vedere com’è fatta l’Argentina…

    Il tassista, ah, il tassista non perse un istante a dirci che era pure lui italiano,
    gaucho di Sondrio o Varese, ghigna da emigrante, impantanato laggiù lontano.
    Poi quelle strade di auto scarburate e quella gente anni ‘50 già veduta,
    tuffato in una vita ritrovata, vera e vissuta,
    come entrare a caso in un portone di fresco, scale e odori abituali,
    posar la giacca, fare colazione e ritrovarsi in giorni e volti uguali,

    perchè io ci ho già vissuto in Argentina, chissà come mi chiamavo in Argentina
    e che vita facevo in Argentina?

    Poi un giorno, disegnando un labirinto di passi tuoi per quei selciati alieni
    ti accorgi con la forza dell’ istinto che non son tuoi e tu non gli appartieni,
    e tutto è invece la dimostrazione di quel poco che a vivere ci è dato
    e l’ Argentina è solo l’ espressione di un’ equazione senza risultato,
    come i posti in cui non si vivrà, come la gente che non incontreremo,
    tutta la gente che non ci amerà, quello che non facciamo e non faremo,
    anche se prendi sempre delle cose, anche se qualche cosa lasci in giro,
    non sai se è come un seme che dà fiore o polvere che vola ad un respiro.

    L’ Argentina, l’ Argentina, che tensione! Quella Croce del Sud nel cielo terso,
    la capovolta ambiguità d’ Orione e l’ orizzonte sembra perverso.
    Ma quando ti entra quella nostalgia che prende a volte per il non provato
    c’è la notte, ah, la notte, e tutto è via, allontanato.
    E quella che ti aspetta è un’ alba uguale che ti si offre come una visione,
    la stessa del tuo cielo boreale, l’alba dolce che dà consolazione

    e allora, com’è tutto uguale in Argentina! Oppure, chissà com’è fatta l’ Argentina,
    e allora… “Don’t cry for me, Argentina”…

    Commento di luca — 22 gennaio, 2009 @ 1:36 pm
  80. innanzitutto ringrazio tanoka perchè con questo blog mi ha permesso di conoscere un sacco di cose sull’argentina che mi hanno dato un’idea su cosa vuol dire stare qua….io mi sono trasferito da poco..ho notato che la gente è molto ma molto diversa rispetto all’italia.qua sono tutti più calmi.credo la la difficile situazione economica abbia portato gli argentini a vivere la vita in maniera più parca,e dunque più tranquilla.in italia cìè la frenesia del guadagnare per comprarsi cose costose.qua invece si accontentano di uscire una sera a mangiare qualcosa con gli amici.non so quanto mi risulterà difficile la permanenza qua,visto che sono abituato a ben altro stile di vita.spero di trovare un lavoro il prima possibile.qualsiasi cosa.qualunque suggerimento è per me ben accetto.ciao a tutti.

    Commento di Rodrigo — 29 gennaio, 2009 @ 2:56 pm
  81. Ciao a tutti! sono arrivata a questo stupendo sito da google…poichè ho il desiderio di trasferirmi al più presto in Argentina. Mio marito ed io vorremmo vendere casa( viviamo vicino Napoli) e trasferirci lì!Vorremmo aprire un negozio: è facile? Vi prego di rispondermi!

    Commento di monica — 10 febbraio, 2009 @ 7:30 am
  82. Monica ti suggerisco di leggere tutti i post di Tanoka e anche i commenti e forse ne avrai un’idea. Ma aprire un negozio non è facile in nessun posto.

    Commento di Silvana — 10 febbraio, 2009 @ 10:28 am
  83. salve, io mi chiamo Tiago ed ho 17 anni (ne compio 18 anni il prossimo anno)lo so che mi direte che sono giovane e che ne trovero tante di ragazze, ma sono sicuro che non succederà questa mi ha fatto capire chi sono veramente e cosa devo fare della mia vita, sua madre mi ha accolto come se fossi un figlio… e poi c’è una lunga storia dietro tutto questo… il punto è: mia madre non mi vuole far studiare in argentina ma la vita che sto facendo qui in italia non mi piace (vedo mia madre due ore al giorno e non andiamo d’accordo con mio padre, non ci parliamo da 5 anni) comunque quest’estate io vado in “vacanza” in argentina e so che se voglio rimanere anche contro la volontà di mia madre ho una casa ed una famiglia che mi aspetta, e stavo pensando in rimanere li a casa loro e lavorare in nero e quando avrei compiuto 18 anni metterei i miei documenti in regola… avrei bisogno di consigli del tipo: quali rischi sto correndo con la legge; possono obbligarmi a tornare qui?(mia madre non mi lascia rimanere) dico subito che non mi dite di non farlo perchè ormai ho gia deciso… ho solo bisogno dei consigli di qualcuno esperto…

    vi ringrazio di cuore!!

    Commento di Tiago — 5 marzo, 2009 @ 2:29 pm
  84. Caro Tiago, io in quanto tenutario del blog mi sento in dovere di risponderti. Piú per affetto che per darti delle risposte. In linea di massima direi che grandi problemi legali non li avresti…si lavora in nero ovunque, figurati in argentina. E il visto lo rinnovi ogni 3 o 6 mesi con una gita in uruguay. Detto questo ci vorrebbe un avvocato o forse un nonno, saggio, che ti sappia consigliare.

    in bocca al lupo

    Commento di tanoka — 6 marzo, 2009 @ 12:54 am
  85. Ciao Tiago, sono argentina, come Tanoka ti dico che grandi problemi legali non avresti, qui siamo in Sudamerica ci sono certe cose che non sono come in Europa, il visto si rinnova. Ma riguardo il sostegno economico dovresti pensarci bene, come ovunque qui non è facile trovare un lavoro che ti permetta vivere.
    Mi pare che sia una decisione forte che dovresti masticare e masticare e ovviamente prenderla insieme a un adulto. E se lo pensi solo come un viaggio, non si sa mai… forse se lo pensi come un viaggio e lo trasmetti a tua madre in quel modo la cosa sarebbe diversa e lei ti aiuta.
    E per uscire dall’Italia penso che avrai bisogno di un permesso. La prima volta che sono stata in Italia avevo 18 anni e i miei sono dovuti andare da un notaio perché io potessi uscire dall’Argentina. A presto

    Commento di Silvana — 6 marzo, 2009 @ 1:22 am
  86. per uscire dall’italia ho tutto apposto… e come situazione finanziera in argentina anche… ma posso fare sto visto anche essendo minorene??? e quanto mi verrebe a costare??? ma la questione principale è: potrebbero obbligarmi a tornare in’italia essendo minorene??
    vi ringrazio per aiutarmi, comunque questa decisione ormai l’ho presa ed è da tanto che ci sto pensando…

    Commento di Tiago — 7 marzo, 2009 @ 10:04 pm
  87. ps: x specificare: mia madre riuscirebbe a obligarmi a tornare in’italia???

    Commento di Tiago — 8 marzo, 2009 @ 12:15 am
  88. qualcuno mi potrebbe aiutare??? sto impazzendo cercando qua e la modi di restare… ho letto che per fare il visto x stare ancora 3 mesi devo avere il biglietto di ritorno in’italia.. ma è vero??? scusate se vi assalo di domande ma vorrei fare le cose il più in fretta possibile…

    Commento di Tiago — 9 marzo, 2009 @ 2:31 pm
  89. Tiago, io non so che cosa risponderti. Non so se puoi fare il visto essendo minorenne, ma puoi informarti telefonando a migraciones, o facendo telefonare dai tuoi contatti argentini. Il sito di migraciones é http://www.migraciones.gov.ar
    Il visto costa 100 pesos

    La questione del biglietto di ritorno per l’italia non esiste. Leggiti le istruzioni in quest’altro post: ABC del tano

    Se tua madre puó obbligarti o meno a tornare non lo so.

    Commento di tanoka — 9 marzo, 2009 @ 2:59 pm
  90. allora, il visto turistico te lo fanno quando entri, si intende che ti timbrano il passaporto con scritto che vale 90 giorni, entro questi novanta giorni se esci dal paese, ed è sufficiente che tu vada in uruguay, ad un’ora di traghetto da buenos aires, al tuo rientro il passaporto viene automaticamente rinnovato di altri tre mesi, ci sono un sacco di persone che vivono qui così da anni. Il discorso della minore età devi riflettere sul fatto che dal momento in cui vivrai a casa della tua ragazza la sua famiglia diventa responsabile per te il che significa che potresti creare problemi a loro. Se tua madre chiede al governo argentino di farti rientrare perchè sei minorenne lo può fare. Una domanda tiago ma tu, sei cittadino italiano?
    roberta

    Commento di roberta — 9 marzo, 2009 @ 3:02 pm
  91. Piccola precisazione. In uruguay bisogna andarci ogni 6 mesi, non dopo 90 giorni. Scaduti i primi tre mesi basta andare a migraciones, pagare una multa (100 pesos) e si rinnova per altri tre mesi. Scaduti i quali, sí, si va in gita a Colonia.

    Commento di tanoka — 9 marzo, 2009 @ 3:14 pm
  92. si esatto guru, non necessariamente subito in uruguay, hai un’altra alternativa, il rinnovo pagando la multa.
    r

    Commento di roberta — 9 marzo, 2009 @ 3:17 pm
  93. no, ho la cittadinanza portoghese… :D
    in che senso potrei portare dei guai a queste persone… più che altro quale genere di guai?

    Commento di Tiago — 9 marzo, 2009 @ 8:50 pm
  94. se secondo il tuo stato sei ancora minorenne la responsabilità ricade sulle persone che ti ospitano.
    r

    Commento di roberta — 9 marzo, 2009 @ 10:31 pm
  95. ciao a tutti, accennai già il tutto a tanoka in pvt, qui lo metto tipo bacheca ovviamente speranzoso di ricevere consigli/aiuti/pareri.
    a giugno vado. cordoba. premettendo che nun me vojo aricchì; ho qualche soldo da parte, per il primo periodo andrei a fare il rumeno italiano in argentina, aspettando di valutare come investire, farmi le ossa e padroneggiare la lingua. poi vorrei avviare un attività legata alla cultura culinaria italiana, o un servizio di rappresentanza per alimenti direttamente presso i ristoratori del luogo, o aprire un piccolo locale sempre indirizzato alla qualità del prodotto. il problema è che su internet non trovo nada de nada a proposito di come fare. parlando con il consolato a roma, idem, mi dicono che le procedure sono simili a quelle italiane, ma simili non vuol dire nulla! e non sanno spiegarmi di più. volevo sapere come funziona, se come qui bisogna avere partita iva, se c’è qualche ente una volta in loco che può aiutarmi, insomma che documentazione richiede questo tipo di attività. mi dicono che è complicato tutto quello che è legato all’import, sopratutto sul genere alimentare, ma di più non mi dicono niente. AIUTO e grazie a chiunque mi chiarisca qualcosa!

    Commento di luca — 6 aprile, 2009 @ 12:46 pm
  96. Ciao Luca,
    Ho partecipato ad un meeting di commercianti/importatori italiani. Presso l’ambasciata c’è un ufficio commerciale specifico che si presta (dicono) per consulenza sulla creazione di nuove attività. Sul sito della stessa dovresti (a come presentato in conferenza) il link all’organismo che si occupa dello sviluppo di attività italiane, con, studi di fattibilità e dati statistici sulle attività commerciali gia esistenti sul territorio.
    Per quanto riguarda la dogana, in effetti ho visto con i miei occhi colossi economici con i negozi vuoti perchè la dogana gli ha bloccato la merce per piu di sei mesi in dogana. I dazi doganali aumentano e variano in maniera improvvisa e la burocrazia è veramente lenta e ottusa.
    Mi occorre fare menzione anche ad una questione culturale, non conosco cordoba in se come cittadina MA per quanto ossservato fino ad ora e per quanto letto riguardo alle attività che sono state chiuse nell’ultimo anno in seguito alla crisi numerose erano italiane, intendo italiane di italiani come te, non di italo argentini, che , offrendo prodotti italiani VERI , o VERA cucina italiana di grande qualità andavano fuori mercato sia prezzi che per cultura,gli argentini riconoscono la loro cucina come italiana non distinguono la differenza che è abissale e spesso non sentono la necessità di investire in prodotti che loro non riconoscono, un esempio “la mozzarella”, “la pizza”, a volte si sentono sottilmente anche infastiditi dalla supposizione che la mozzarella che porti tu possa essere diversa da quella loro, a loro piace così! Sicuramente tu avrai studiato il luogo prima di prendere questa decisione, questo è quanto ti posso dire da osservatrice qui a buenos aires , sicuramente ci sono ottime eccezioni come negozi di delicatessen a recoleta ma fuori dalle zone ricche la cosa si fa diversa.
    In bocca al lupo

    Commento di rob — 6 aprile, 2009 @ 1:03 pm
  97. ma questo ufficio commerciale specifico è anche in italia o solo lì? nel caso potessi prendere tempo sai.
    oh grazie mille eh!

    Commento di luca — 7 aprile, 2009 @ 12:33 pm
  98. Che io sappia si trova quì, perchè legato al territorio.

    http://www.ambbuenosaires.esteri.it/Ambasciata_Buenosaires

    Commento di rob — 7 aprile, 2009 @ 1:38 pm
  99. luca ma perché proprio cordoba? parenti? amici? magari possono darti qualche dritta in più…
    saluti

    Commento di fritzmayer — 7 aprile, 2009 @ 11:55 pm
  100. è si ho un caro amico. sono stato anche a b.s. ma è troppo città, oddio la gente mi piace lo stesso, però già roma mi inizia a infastidire, non sono tipo da megalopoli. girando girando ho capito che i container vanno mandati pieni e rimandati indietro pieni, e non avendo competenze e agganci necessari per la seconda parte, nonchè aiutato da una buona dose di confusione, stò valutando altro. mi dicono che anche da non residente(quindi anche col solo visto turistico) posso avere p.iva, emettere fatture, associarmi con qualcuno in loco. parlando con questo mio amico si avanzava anche l’ipotesi di una pizza a taglio, cosa che a cordoba assolutamente non esiste.
    volevo fare un’altra domanda: per il primo periodo come già accennato cercherò qualche lavoretto da servo, può aiutarmi in qualche modo far convalidare il titolo di studio?(per la modica cifra di 400euri)
    ohi fritz ma te sei a cba?

    Commento di luca — 17 aprile, 2009 @ 8:23 am
  101. sì, ho questo privilegio. ;)

    la pizza a taglio è sempre frullata per la testa anche a me, ma credo che avrai bisogno di studiare bene il “mercato”. come direbbe tanoka, vieni qua fatti un giro guardati intorno respira l’aria parla con la gente… io ti offro na biretta e chiaccheriamo, anche se “la gente” non sono io, nel senso che devi parla’ coll’indiggeno.

    Commento di fritz — 17 aprile, 2009 @ 10:44 am
  102. ahah e sei pure de roma! ao! buena onda culiaaa!! poi ti faccio avere i miei contatti sicuro.
    io ho passato un mesetto st’estate a cba e nemmeno 3 gg a bs.as. un pò d’aria l’ho respirata, però mica sò un magnate che arrivo e sperpero! a 22 anni il sudore che c’è sui miei risparmi e la strizza di bruciarli mi renderà mooolto attento alle possibilità! diciamo che è uno studio di fattibilità a distanza. per il momento ho visto che in AR come possono evitano di usare i fornelli, il mcdonald e i lomitos a domicilio vanno alla stragrande, la gente mi pare non sia legata come qui agli orari per pranzi e cene, apparte le alfajores che c’è di spuntino?:)
    tanoka ti odio qualsiasi cosa cerco su google finisco quà, mi sà che nelle classifiche sei il tano più figo!
    cmq, mi conviene sbattermi per far convalidare il diploma?
    come turista posso fare quanto scritto sopra?
    ah poi un’altra cosa: per i soldi…se li lascio qua ritirandoli là mi fregano il 4%. se mi apro un conto e me li verso a nome mio mi pare di aver capito che l’AR vincola il 30%(possibile?!?),oltre a 8euro fissi+l’1,5% dell’importo trasferito. consigli? che faccio parto col rotolo di soldi nelle mutande??

    Commento di luca — 17 aprile, 2009 @ 12:26 pm
  103. “buena onda culiau”?! guarda che se mi incontri per strada e non mi conosci mi dai del lei! io confino con la generazione che ascoltava aretha, mica coi pischelli… ;)

    diploma: a me nel 98 hanno chiesto lo stesso che a te (solo che all’epoca erano 3 milioni e mezzo, ‘cci loro) ma non si parlava di tempi. nel senso che tu presenti le tue carte (opportunamente e ufficialmente tradotte), poi loro le mandano al senato accademico o come si chiama qua, le analizzano le studiano le girano le rigirano vedono se devi fa’ esami integrativi… insomma io ho rinunciato, ma credo che anche se tu lo facessi, nel frattempo puoi aprire una pizzeria, poi una catena e per quando sei all’Impero della Pizza a Tajo forse ti danno il diplomino. Salvo che le cose nella burocrazia della UNC siano cambiate.

    soldi: io quando avevo il conto a rm prendevo i soldi col bancomat e ti “fregavano” qualche centesimo sul cambio ma non credo di aver mai visto commissioni. il 4% probabilmente si riferisce all’anticipo di contante con carta di credito. sul fantomatico 30% non so nulla, quando ho aperto il conto qua ero già residente. io lascerei i soldi là e mi farei dare un bancomat internazionale (anzi due per non restare in mutande quando si smagnetizza…) più la cartasì per sicurezza.

    saluti

    Commento di fritz — 17 aprile, 2009 @ 2:42 pm
  104. Luca, Fritz
    Ah Roma, Roma… pizza a tajo ma me la portate qui in Argentina?… abito a Quilmes, Buenos Aires ma mi faccio un salto a Córdoba. E la pizza co’ la mortazza? Bona

    Commento di Silvana — 17 aprile, 2009 @ 11:59 pm
  105. Silvanita:
    c’è una mortadella bocatti al pistacchio che ricorda molto quella italiana. sono pezzi da 4 kg circa, qua in distribuidora sta sui 23-25 mangos/kg (noi ne compriamo metà). feteada di più ma non so quanto.
    per la pizza, la cosa è un po’ più complicata. leggi qua: http://www.francescav.com/2008/03/pizza_bianca-romana/
    al di là dei problemi tecnici mi sembra che il primo scoglio grande sia la farina di forza che qua a cba non la vedo usare da nessuno – qualcuno mi ha detto che non ce n’è proprio, boh. magari da voi salvajes unitarios se ne trova.

    comunque anche il criollito de hojaldre caldo di forno ha il suo fascino. dico, si vive anche di specialità locali ;)

    saluti

    Commento di fritz — 18 aprile, 2009 @ 10:14 am
  106. ciao a tutti,io ho vissuto per motivi di lavoro in argentina in 2 periodi diversi , prima nel 2001 e poi nel 2005.Li ho conosciuto mia moglie che adesso e’con me in Italia.Visito l’Argentina periodicamente e ho pure un appartamentino a Buenos Aires.La cosa che mi ha attirato l’attenzione e’che nessuno di voi parla dell’insicurezza , della poverta’ dei servizi pubblici(Sanita’,scuola,ecc) della mancanza di garanzie legali.
    Probabilmente ho un eta’ e delle responsabilita’ (figli) che mi fanno pensare a queste cose ….mi sarebbe piaciuto vivere a Buenos Aires ma per tutto quello che ho detto sopra ho deciso di rinunciare all’idea di farlo.
    Ma nonostante tutto amo profondamente l’Argentina e Buonos Aires!
    Saluti a tutti

    Commento di emiliano — 18 aprile, 2009 @ 3:23 pm
  107. ah, mi perdoni signor fritz!
    effettivamente quando sono andato al consolato l’ufficio per le pratiche del diploma era chiuso e non rispondono al telefono, però da cba mi confermano che è abbastanza importante. speriamo che non sia richiesto per diventare imperatori della pizza!
    per il momento mi pare andata la storia del bancomat, se poi dovessi spostare i soldi sul conto di un argentino qualcuno potrebbe indicarmi i costi?
    per i vari ingredienti il mio aggancio a cordoba qui ha avuto un ristorante argentino, lì si è aperto un ristorante (duendes poi linko dov’è), credo mi possa aiutare anche in quel senso.sinceramente la pizza la impasterei diversamente, però bella svorta ‘a mortazza!
    mi è venuto un altro dubbio però, arduo quesito, attendendo altre risposte chiedo anche a voi: ma a livello di licenza? è come qui in italia che mi conviene compralrla o posso inoltrare(far inoltrare) richieste senza che torno a prenderla quando riemerge atlantide?
    e di nuovo:anche da non residente(quindi anche col solo visto turistico) posso avere p.iva, emettere fatture, associarmi con qualcuno in loco?
    grazie!!

    Commento di luca — 19 aprile, 2009 @ 11:00 pm
  108. luca:
    vai su http://www.cordoba.gov.ar (comune), e da lì su habilitación de negocios. c’è pure una sezione speciale sul delivery, con l’ordinanza ecc.
    la licenza che io sappia non c’è, devi avere il locale in ordine igienicamente e pompieramente, anni fa tu segnalavi apertura e poi venivano loro una specie di silenzio-assenso.

    la mia impressione però è che questi problemi formali siano il meno. ripeto, pigliati un tempo per venire ad annusare. saluti
    fm

    Commento di fritz — 20 aprile, 2009 @ 3:59 pm
  109. Giuliano ha ragione…..leggete bene quello che scrive perchè è vero.
    Ma non in tutti i luoghi….ci sono località dell’argentina che sono molto molto tranquille dal punto di vista sicurezza, e la vita scorre lenta (per chi piace).
    Io in argentina ci sono stato parecchie volte, dal 2002 al 2008 per periodi variabili.
    Ho fatto il turista, ho conosciuto gli argentini (ma chi sono gli argentini?) in realtà sono un bel mix di razze che spesso non hanno minimamente idea della propria radice, e nemmeno gli importa a volte.
    Sono molto più educati di noi in molte circostanze, sono molto semplici soprattutto nelle zone rurali, dove in effetti, si vive ancora con molta semplicità.
    Ci sono anche dei gran buffoni che ci tengono a precisare che loro hanno, loro sono, loro dicono, che sparlano di quelli che vivono in campagna, che sparlano dei “negros”, ma quelli ci sono un po’ dappertutto.
    La mancanza di sicurezza spesso è amplificata da alcune reti televisive che vivono di questo e anche dalla forma di essere di molti argentini che ci tengono a sottolinearla continuamente…..ma…in effetti in qualche località periferica di bs as o di qualche altra città tipo rosario, paranà, cordoba ecc, qualche fastidio, in certi orari e luoghi, è facile trovarlo….ma niente di troppo differente che da noi.
    Ho pensato tante volte a comprare casa, e ne avevo tutta la possibilità di farlo e gli appoggi argentini necessari per non cadere in trappole…ma ho preferito non investire i pochi soldi guadagnati con sudore in un paese poco stabile.
    Anche dal punto di vista delle attività, qualcuno ha scritto che vi sono problemi con la dogana spesso e volentieri….ebbene……..sacrosanta verità…ha una gran ragione, e…..spesso vi sono poche soluzioni..c’è molta poca chiarezza-
    Le attività “all’italiana”, a mio modesto avviso, spesso non troverebbero successo.
    Esempio tipico menzionato dai turisti italici: “aprirei una gelateria italiana da asporto su questa peatonal”…errore grande a mio avviso…innanzitutto c’è chi ci ha provato, e secondo….agli argentini piacciono gelatoni grandi per pochissimi pesos, e ciò contrasta con il costo dei nostri materiali (indispensabili)…e soprattutto agli argentini piace sedersi e conversare…non piace comprare al volo pizze al trancio e gelati e passeggiare come da noi.
    Addirittura, cosa sconosciuta in italia, il gelato in molte località te lo portano a casa con il delivery, così come le medicine, la roba da lavare in lavanderia…eccc.
    Conclusione (mia ovviamente), l’argentina è un bel paese senza dubbio, molto naturale, spesso simile all’italia di inizio anni 80 e con prezzi (in alcuni casi) piuttosto favorevoli, ma meglio andarci a vivere con le idee chiare e con la consapevolezza che nel 80 % dei casi non ci si riuscirà a sistemare e vivere in santa pace, se non si accetta di vivere secondo standard più bassi di quelli europei, e, soprattutto, se non si ha un bel gruzzolo, sia iniziale, che mensile.
    Ribadisco comunque..che è il mio parere..ciao

    Commento di giuliano ha ragione ma.... — 31 maggio, 2009 @ 12:56 pm

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