Trasferirsi in Argentina oggi. Perché?

Grazie alla "visibilitá" del blog ultimamente sto ricevendo contatti (via commento o via mail) di persone che mi chiedono informazioni e consigli per stabilirsi in Argentina. Le classiche informazioni: possibilitá lavorative, costi degli affitti, documenti necessari per il visto, etc.. Lo stesso tipo di domande si possono trovare anche nel forum dedicato a Buenos Aires del sito Italiansonline. Qualcuno mi ha addirittura scritto: "Andrea, tu che ce l’hai fatta, dammi qualche dritta". Ringrazio per la stima immeritata, ma sinceramente sono appena arrivato, non mi sentirei di dire che ce l’ho fatta. Ho fatto un passo. Adesso resta tutta una strada da camminare. MA con questo post non voglio parlare di me. Vorrei far parlare voi. Qualche giorno fa, conversando insieme a Pippo ci domandavamo: che cosa spinge gli italiani del ventunesimo secolo a desiderare l’Argentina? che cosa vedono in questo paese? che situazioni vi infastidiscono dell’Italia e perché pensate che l’Argentina sia la soluzione? quali sono i tratti caratteristici e inviadibili di questo paese che spingono un italiano ad emigrare qui oggi? Mentre per altri paesi (Brasile, Cuba, Costarica) la risposta sembra chiara (spiaggia, palme, chiringuito, gente meno stressata) per l’Argentina non é cosí evidente, soprattutto dopo la crisi economica del 2001-2002. Se avete voglia di partecipare i commenti sono aperti alle vostre idee. Sono invitati Geppe di Asti e Daniele di Milano, che mi hanno scritto, ma anche Sarini, Bruna e tutti coloro che dimostrano in vario modo il loro amore per questa terra. Magari a voi non é mai venuto in mente di trasferirvi qui o forse sí. O forse avete amici che l’hanno fatto e potete contribuire alla coversazione: "Perché l’Argentina?" Io ho le mie idee al riguardo, ma per adesso me le tengo per me, preferisco lasciar parlare voi. Il meme é tratto.

AGGIORNAMENTO: se ti ha interessato questo post é probabile che ti interessi L’ABC per il tano in argentina, i primi passi. 


Comments

  1. Silvana says:

    Luca, Fritz
    Ah Roma, Roma… pizza a tajo ma me la portate qui in Argentina?… abito a Quilmes, Buenos Aires ma mi faccio un salto a Córdoba. E la pizza co’ la mortazza? Bona

  2. fritz says:

    Silvanita:
    c’è una mortadella bocatti al pistacchio che ricorda molto quella italiana. sono pezzi da 4 kg circa, qua in distribuidora sta sui 23-25 mangos/kg (noi ne compriamo metà). feteada di più ma non so quanto.
    per la pizza, la cosa è un po’ più complicata. leggi qua: http://www.francescav.com/2008/03/pizza_bianca-romana/
    al di là dei problemi tecnici mi sembra che il primo scoglio grande sia la farina di forza che qua a cba non la vedo usare da nessuno – qualcuno mi ha detto che non ce n’è proprio, boh. magari da voi salvajes unitarios se ne trova.

    comunque anche il criollito de hojaldre caldo di forno ha il suo fascino. dico, si vive anche di specialità locali ;)

    saluti

  3. emiliano says:

    ciao a tutti,io ho vissuto per motivi di lavoro in argentina in 2 periodi diversi , prima nel 2001 e poi nel 2005.Li ho conosciuto mia moglie che adesso e’con me in Italia.Visito l’Argentina periodicamente e ho pure un appartamentino a Buenos Aires.La cosa che mi ha attirato l’attenzione e’che nessuno di voi parla dell’insicurezza , della poverta’ dei servizi pubblici(Sanita’,scuola,ecc) della mancanza di garanzie legali.
    Probabilmente ho un eta’ e delle responsabilita’ (figli) che mi fanno pensare a queste cose ….mi sarebbe piaciuto vivere a Buenos Aires ma per tutto quello che ho detto sopra ho deciso di rinunciare all’idea di farlo.
    Ma nonostante tutto amo profondamente l’Argentina e Buonos Aires!
    Saluti a tutti

  4. luca says:

    ah, mi perdoni signor fritz!
    effettivamente quando sono andato al consolato l’ufficio per le pratiche del diploma era chiuso e non rispondono al telefono, però da cba mi confermano che è abbastanza importante. speriamo che non sia richiesto per diventare imperatori della pizza!
    per il momento mi pare andata la storia del bancomat, se poi dovessi spostare i soldi sul conto di un argentino qualcuno potrebbe indicarmi i costi?
    per i vari ingredienti il mio aggancio a cordoba qui ha avuto un ristorante argentino, lì si è aperto un ristorante (duendes poi linko dov’è), credo mi possa aiutare anche in quel senso.sinceramente la pizza la impasterei diversamente, però bella svorta ‘a mortazza!
    mi è venuto un altro dubbio però, arduo quesito, attendendo altre risposte chiedo anche a voi: ma a livello di licenza? è come qui in italia che mi conviene compralrla o posso inoltrare(far inoltrare) richieste senza che torno a prenderla quando riemerge atlantide?
    e di nuovo:anche da non residente(quindi anche col solo visto turistico) posso avere p.iva, emettere fatture, associarmi con qualcuno in loco?
    grazie!!

  5. fritz says:

    luca:
    vai su http://www.cordoba.gov.ar (comune), e da lì su habilitación de negocios. c’è pure una sezione speciale sul delivery, con l’ordinanza ecc.
    la licenza che io sappia non c’è, devi avere il locale in ordine igienicamente e pompieramente, anni fa tu segnalavi apertura e poi venivano loro una specie di silenzio-assenso.

    la mia impressione però è che questi problemi formali siano il meno. ripeto, pigliati un tempo per venire ad annusare. saluti
    fm

  6. giuliano ha ragione ma.... says:

    Giuliano ha ragione…..leggete bene quello che scrive perchè è vero.
    Ma non in tutti i luoghi….ci sono località dell’argentina che sono molto molto tranquille dal punto di vista sicurezza, e la vita scorre lenta (per chi piace).
    Io in argentina ci sono stato parecchie volte, dal 2002 al 2008 per periodi variabili.
    Ho fatto il turista, ho conosciuto gli argentini (ma chi sono gli argentini?) in realtà sono un bel mix di razze che spesso non hanno minimamente idea della propria radice, e nemmeno gli importa a volte.
    Sono molto più educati di noi in molte circostanze, sono molto semplici soprattutto nelle zone rurali, dove in effetti, si vive ancora con molta semplicità.
    Ci sono anche dei gran buffoni che ci tengono a precisare che loro hanno, loro sono, loro dicono, che sparlano di quelli che vivono in campagna, che sparlano dei “negros”, ma quelli ci sono un po’ dappertutto.
    La mancanza di sicurezza spesso è amplificata da alcune reti televisive che vivono di questo e anche dalla forma di essere di molti argentini che ci tengono a sottolinearla continuamente…..ma…in effetti in qualche località periferica di bs as o di qualche altra città tipo rosario, paranà, cordoba ecc, qualche fastidio, in certi orari e luoghi, è facile trovarlo….ma niente di troppo differente che da noi.
    Ho pensato tante volte a comprare casa, e ne avevo tutta la possibilità di farlo e gli appoggi argentini necessari per non cadere in trappole…ma ho preferito non investire i pochi soldi guadagnati con sudore in un paese poco stabile.
    Anche dal punto di vista delle attività, qualcuno ha scritto che vi sono problemi con la dogana spesso e volentieri….ebbene……..sacrosanta verità…ha una gran ragione, e…..spesso vi sono poche soluzioni..c’è molta poca chiarezza-
    Le attività “all’italiana”, a mio modesto avviso, spesso non troverebbero successo.
    Esempio tipico menzionato dai turisti italici: “aprirei una gelateria italiana da asporto su questa peatonal”…errore grande a mio avviso…innanzitutto c’è chi ci ha provato, e secondo….agli argentini piacciono gelatoni grandi per pochissimi pesos, e ciò contrasta con il costo dei nostri materiali (indispensabili)…e soprattutto agli argentini piace sedersi e conversare…non piace comprare al volo pizze al trancio e gelati e passeggiare come da noi.
    Addirittura, cosa sconosciuta in italia, il gelato in molte località te lo portano a casa con il delivery, così come le medicine, la roba da lavare in lavanderia…eccc.
    Conclusione (mia ovviamente), l’argentina è un bel paese senza dubbio, molto naturale, spesso simile all’italia di inizio anni 80 e con prezzi (in alcuni casi) piuttosto favorevoli, ma meglio andarci a vivere con le idee chiare e con la consapevolezza che nel 80 % dei casi non ci si riuscirà a sistemare e vivere in santa pace, se non si accetta di vivere secondo standard più bassi di quelli europei, e, soprattutto, se non si ha un bel gruzzolo, sia iniziale, che mensile.
    Ribadisco comunque..che è il mio parere..ciao

  7. erika says:

    Io volevo dire che è bene non mitizzare troppo l’idea del grande viaggio. Io in Argentina ho famigliari e ci sono stata diverse volte…e non mi è piaciuto per niente! Anzi, ogni volta dopo 10 giorni ero già arcistufa di starci! Ti vogliono sempre fregare e sono dei chiaccheroni, parlano di come va in giro questo, di cosa fa quello e poi quelle stesse persone dovrebbero tacere.Ma questo è un po’ ovunque. Sono stata catalogata sempre come ” la gallega” o “la tana” ( tipici modi di chiamare gli italiani), ho trovato molta ignoranza e molto maschilismo…Una donna che fa secondo che cosa o che si siede al bar da sola non è molto bene vista, diciamola così…Diffidate dai conducenti di taxi o remis perchè vi fanno fare il giro dell’oca per andare dietro l’angolo, se non conoscete il posto state attenti. E non pensate ai mezzi pubblici perchè i treni non esistono se non a bs as. I bus è meglio escluderli proprio. Negli stessi ci sono dei cartelli con scritto “prohibido salivar” ( cioè non sputate dai finestrini….). No, non è un posto per gli italiani direi. Almeno non per coloro che vivono in un certo modo. Non dico nel lusso ma con un certo gusto per certe cose. Io credo che non sia possibile per un italiano medio ambientarsi, a maggior ragione per una donna. Io non potrei mai anche se parlo benissimo la lingua e avrei tutto pronto per stare bene. Poi chiaro è solo la mia opinione.Certo dal punto di vista turistico non posso dire nulla, un paese molto bello. Sono stata a Carlos Paz ( Cordoba) in vacanza: che fregatura! Scarafaggi dappertutto, mangiare pessimo, gerenza molto maleducata, materassi squarciati, un odore di fritto e piedi terribile… Quando ho chiesto chiarimenti all’agenzia mi hanno detto: “signorina, voi italiani siete troppo sofisticati!”…No comment, come se agli argentini piacessero quelle cose !!! Attenzione anche per strada perchè vi strappano di mano le borse con gli acquisti ( visto con i miei occhi a Mendoza), succede spesso questo tipo di cose! Sono molto bravi a capire che non siete del posto, spesso vi guardano le scarpe ( nike, puma, adidas di certi modelli sono molto ambite)… Per le donne: niente parrucchiera finchè state lì!!! Non fate questo errore madornale perchè vi rovinano la testa e sono molto care.Trovo l’argentino medio una persona molto arrogante, vanitosa e abbastanza pressapochista. Ridono di tutto senza criterio, ma non perchè prendono la vita con allegria, lo fanno perchè molto probabilmente si annoiano. Attenzione ai mercatini, non entrate senza qualcuno del posto. Io ci ho trovato delle facce da panico, sono uscita alla chetichella il più rapido possibile. Ho avuto bisogno del dottore, lasciamo perdere. Ho dovuto pagare per vederne uno in camice. Sconsiglio anche di guidare la macchina se non siete del posto perchè decidono le precedenze al momento con uno scambio di sguardi. Occhio ad attraversare la strada, le strisce non contano dovete stare attenti voi alle auto perchè loro non si fermano mai, neanche alla vista di un bambino.Se parcheggiate l’auto date sempre il compenso a un “negro” perchè se no la macchina la trovate tutta rigata. … aiuto! Non so, forse è solo un’idea mia ma sconsiglio fortemente.Rispetto comunque altre idee !

  8. soledad says:

    Erika, da turista direi che ti è andata male, se provassi la prossima ad allontanarti dei luoghi comuni, e magari dei centri turistici, non so, dico, a viverci, magari, forse, e anche in buona compagnia, avresti uno sguardo diverso. Con un po di gente in gamba attorno e la voglia di conoscere “cosa si calpesta”, i posti e le cose acquistano un’altro valore. Truffatori, ciarlattani, arroganti…sei sicura di trovarli solo in Argentina? ma dove caspita abiti in Italia?
    Mi sembra di capire che ci vai per forza, cosi è inutile fare queste valutazioni. Si rischia di cadere in trapole che denotano un po di razzismo, altezzosità, lotta di calssi e stili, e commenti basati su cattive esperienze. Se ti raccontassi i miei primi tempi in Italia rimarresti stupita delle brutte cose che potri dire degli italiani, ma siccome ormai ci vivo, ho imparato che c’è altro, solo bisogna essere disposti a scoprirlo. E le brutte esperienze servono in generale nella vita, non solo per quando ritorni in Argentina!!!
    PS: dopo il tuo commento, io in Argentina non ci torno! :)

  9. pedritodel1 says:

    Si Erika, gran parte de quello che dici è vero!, e per quello che resta, ci racconti la tua esperienza personale, come accenna Sole, nn hai girato molto l’Italia, vero?. Colui sia convinto de fare le valigie x portarle in Argentina, nn si fermerà con i tuoi argumenti superficiali è tutta un’altra scelta più profonda che sposta lontano le persone: UN SOGNO, un posto nel mondo per té!!, chiamalo sviluppo personale, amore, aria di libertà, ecc…a proposito tanti schiaffi sembrano una passione senza incontro, nn ci hai raccontato cosa doveva accadere in queste visite perché, al meno io nn sarei felice soltanto con una vita troppo regolamentata.

  10. erika says:

    Respeto a todo el mundo. Llevo 34 anos yendo i viniendo de alla y se muy bien de q rollo van las cosas. O sea q no digan tampoco q soy superficial u q hablo pà hacer algo porque no me conocen de nada y son ustedes q se dejan llevar por cosas romanticas. Yo no me he permitido de decir nada ofensivo a nadie d los q escriben aca y pongo la cara a la hora d decir lo q pienso. Y para alla no soy turista en absoluto. No saben muy bien d q va la cosa asi q callensen. Y tampoco saben si yo he visto mucha Italia o menos porquè llevo 10 mudanzas en suelo nacional, 5 anos en espana y toda mi vida con la ruta milan/madrid/santiago de chile/mendoza y vuelta. Argentina no es lugar para evaluar con tanta facilidad. Yo tengo alla tios, tias, primos de pura raza, si asi se pueden definir los argentinos. Y tambien he probado q te metan un revolver en los sesos. Callense y vayanse de viaje a sharm el sheik y luchen por un proprio pais mejor. Chè, dejense d joder con huevadas… Luchen por Italia no para huir. Ustedes no saben nada de ninos q piden en la calle, de mendigos, de coches con cuarenta nenes adentro cagados d frio… Anda vayan para alla a cambiar el euro y cuando se termina les quiero ver q hacen con una subida d precios casi diaria d pan y carne. No se permitan d juzgarme sin saber, porque puede q yo sea creida, lo importante es q haya gente como ustedes q habla sin herramientas para hacerlo. Por eso tambien vamos como vamos …

  11. pedritodel1 says:

    shhhhh!!!!………………………………………………………………………………………………..

  12. soledad says:

    Eh…lo so che il mio italiano è migliorato molto in 3 anni…ma sono argentina (almeno questo dice il mio dni e i primi 25 di 28 anni vissuti là anche, so qualcosina piu di te), solo cara Erika che se vieni a questo bel blog a buttarla con quel tono mi sa che stoni un po. Siamo tutti rispettosi delle idee altrui, ma se dette con rispetto verso gli altri, e verso le nostre terre natali, che hanno ben’altro che magari tu non hai scoperto. Perche viaggi tanto, conosci il mondo, ma magari di radici, legami passioni, e quelle cose molto non sai. Buona vita.

  13. fritzmayer says:

    Beh, mandarci tutti a sharm è proprio un modo originale di dimostrare rispetto. In un commento così elegante, poi. Audrey Hepburn al confronto era una strappona.
    saluti.

  14. pedritodel1 says:

    Sai cosa Erika?, nn ho voglia di tacere, perché in silenzio nn possiamo mai conoscerci e perché las herramientas che porto sono ben autorevoli.
    Sono nato e cresciuto in Argentina nei miei primi 46 anni, a 22 km del centro, conosco molto bene la periferia, la capitale dove ho lavorato, vissuto, laureato nella UTN, le provincie: per lavoro turismo andare a caccia e con gli Aeroamigos, in volo per raggiungere piccole località delle provincie, e in tutti questi posti ho conosciuto bellissime persone che porto nel meglio dei miei ricordi, ed è proprio questo che fà grande l’Argentina assieme al mate asado chacarera e tanti altri pretesti x socializzare, dopo sei anni in Italia continuano a dirmi: se nota che sei argentino, e mi strappano un sorriso orgoglioso ;-).
    Mi dispiace molto la crisi egoista che deve sopportare tanta gente(si un traidor puede mas q unos cuantos,…), per arricchire poche, cmq credo che un risveglio si trovi dietro l’angolo.Consiglio “Argentina Latente” de Pino Solanas.
    Cambia la situazione,vero?, adesso perché nn ci racconti tuoi sogni, esperienze(le altre prego e senza mandarci a cagare a Egitto), cos’è quello di pura raza, uno sguargo con i tuoi occhi mà… questa volta del lato positivo.

    un bacio

  15. vincè says:

    Ma dai…ma sta erika non si può prendere sul serio. puzza di piedi? pura raza? non è un posto per italiani?
    sembra lo stereotipo del razzista moderno! fa quasi ridere!
    un’accozzaglia di falsità e banalità, che per filo e per segno potrei ripetere anche dell’Italia e di un sacco di paesi, se solo fossi di quelle persone tristi che cercano soddisfazione interiore nell’insultare gli altri, per nascondere la propria piccolezza.
    Mi sembra inutile spiegare perchè un paese, una società, una cultura non siano giudicabili da quelle cavolate riportate da erika, qaund’anche fossero tutte vere. E forse davvero chi non sa guardare l’anima delle cose, e si limita ad attribuire a tutte il significato che la fa stare bene, non merita nemmeno una risposta. Però m’ha fatto incazzare.
    Non credevo che esistesse ancora una persona così..a meno che non sia di quelle che frequentano certi circoli madrileni di classisiti abbronzati.

    E poi crede che per il solo fatto di saper dire “dejense de joder”, acquisti il diritto di sproloquiare sull’Argentina o su qualsiasi paese hispanohablante e gli altri perdano quello di mandarla a quel paese? che nessuno lo ha fatto davvero per educazione…bhè io direi che in questo caso l’educazione vada a farsi bene dire.
    E allora, per continuare con il gergo iberico, “vete a tomar por…”

  16. GIgio says:

    Erika postando in quella maniera, si è comportata come gli argentini che critica.
    Anche a me viene da pensare che conosca poco dell’Italia e del mondo…..viaggiare tanto non serve e nemmeno avere parenti e amici di puro sangue qua e là, se non si sa vivere capendo come è il mondo e la vita…..

  17. luca says:

    ciao a tutti!
    avevo smesso di scrivere, per non passre da ciarlatano, ma continuato a leggere, quello sempre.
    sono a cordoba da un mese e mezzo, e ogni giorno sempre piu intenzionato a quedarme qui deeee.
    pericolositá delle strade?? conoscete la periferia romana? se si allora tutto ok. la differenza e`che qui la criminalitá e’ piu che altro per la fame, quindi ti rubano i vestiti e le buste con la spesa, e ti salutano, non fanno gli stronzi come successo a roma. siempre salgo con los pibes de san vincente (barrio brasaaaaaa), y no hay problemas!!
    le strade sono piene di buche (di nuovo come a roma) giro in moto e non ho assolutamente problemi, st´storia delle quadras è una bomba. da noi la storia è stat andate e costruite, qua’ c’è stata una certa logica.
    lavoro, io sono pizzero e sto’ publicizzando servizio di cucina a domicilio(sulla base che gli asadores lavorano eccome), saltuariamente lavoro in un ristorante su av nunez. per ora no hay prisa, mi sto ancora ambientando, ma sul giornale ci sono almeno 2/3 annunci giornalieri per il mio settore.erika, qui sono un altro tano ma accanto alla parola pizzero questo è solo un plus!!!! gli orari di lavoro sono ridicoli per noi che siamo abituati a uscire di casa alle 7 e rientrare alle 8(mira non è un discorso valido per impiegati statali e vari…), ho amici che lavorano in call center 6 ore al giorno 5 giorni alla settimana e guadagnano 1600 pesos, in italia amici che lo fanno per 600/700 euro. non è la stessa cosa. con 700 pesos un appartamento se alquila. io a breve vado con 2 amici in una casa a 1250 pesos/mese 3 camere cucina bagno cochera asador patio… a roma con 1200 euro un bel bilocale ar prenestino aoh!!!!!!
    come giá detto, dipende come si vuole vivere.
    trovo molto giusto il fatto che qui tutto il superfluo costa proporzionalmente di piu’ che in italia auto,tv,cellulari, bevande gassate, vestiti gaggi…)
    vabbè senza dilungarsi, chao!

  18. tanoka says:

    Grande luca, racconti come il tuo sono acqua di fonte per il blog. Ma dimmi una cosa: un tano luca a cordoba non fa venire i brividi alla gente? https://secure.wikimedia.org/wikipedia/es/wiki/Luca_Prodan

    suerte!!

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