
Grazie alla "visibilitá" del blog ultimamente sto ricevendo contatti (via commento o via mail) di persone che mi chiedono informazioni e consigli per stabilirsi in Argentina. Le classiche informazioni: possibilitá lavorative, costi degli affitti, documenti necessari per il visto, etc.. Lo stesso tipo di domande si possono trovare anche nel forum dedicato a Buenos Aires del sito Italiansonline. Qualcuno mi ha addirittura scritto: "Andrea, tu che ce l’hai fatta, dammi qualche dritta". Ringrazio per la stima immeritata, ma sinceramente sono appena arrivato, non mi sentirei di dire che ce l’ho fatta. Ho fatto un passo. Adesso resta tutta una strada da camminare. MA con questo post non voglio parlare di me. Vorrei far parlare voi. Qualche giorno fa, conversando insieme a Pippo ci domandavamo: che cosa spinge gli italiani del ventunesimo secolo a desiderare l’Argentina? che cosa vedono in questo paese? che situazioni vi infastidiscono dell’Italia e perché pensate che l’Argentina sia la soluzione? quali sono i tratti caratteristici e inviadibili di questo paese che spingono un italiano ad emigrare qui oggi? Mentre per altri paesi (Brasile, Cuba, Costarica) la risposta sembra chiara (spiaggia, palme, chiringuito, gente meno stressata) per l’Argentina non é cosí evidente, soprattutto dopo la crisi economica del 2001-2002. Se avete voglia di partecipare i commenti sono aperti alle vostre idee. Sono invitati Geppe di Asti e Daniele di Milano, che mi hanno scritto, ma anche Sarini, Bruna e tutti coloro che dimostrano in vario modo il loro amore per questa terra. Magari a voi non é mai venuto in mente di trasferirvi qui o forse sí. O forse avete amici che l’hanno fatto e potete contribuire alla coversazione: "Perché l’Argentina?" Io ho le mie idee al riguardo, ma per adesso me le tengo per me, preferisco lasciar parlare voi. Il meme é tratto.
AGGIORNAMENTO: se ti ha interessato questo post é probabile che ti interessi L’ABC per il tano in argentina, i primi passi.



roberto said:
febbraio 2009 mi trasferisco in argentina. NO SOY VOLUDO
La mia destinazione è mar del plata per costruire una cabana sull’oceano. Cercherò di trovare qualche lavoretto per guadagnare qualche pesos che ci consenta di vivere durante la realizzazione dell’opera.
Sono educatore ed ho lavorato con tutte le sfighe di questo mondo adesso mi tocca l’argentina, voi avete qualche contatto magari di ong o altro? anche una rosticceria andrebbe bene visto che cucino abbastanza bene, o eventualmente anche un beaty center-casa di riposo o altro visto che sono terapista shiatsu.
La missione è ardua ma io e mia moglie ce la metteremo tutta.
A settempre devo prendere i contatti con gli spedizionieri, voi avete qualche riferimento?
Passo dall’eccittazione alla paura
stiamo a vedere
hasta alluego
roberto said:
dimenticavo!!!
giovy imbocca al lupo per la tua nuova avventura
in argentina oramai una laurea non si nega a nessuno, ho sentito che c’è molta concorrenza e posizioni e trattamenti economici molto differenziati.
Ho sentito da amici che sono andati, che lo straniero tira ancora e quindi per una ditta o un ufficio ovviamente avere un europeo è un bell’acquisto.
Per il resto proviamo…
Ho visto delle foto di mendoza e merita davvero tanto
ciao ed a risentirci
roberto
cicerino@hotmail.com
tanoka said:
Jajaja, grande Roberto! che bella visita sul blog, pieno di entusiasmo!! il paese ha bisogno di gente come te. E di cabañas!
Vorrei segnalare due frasi tue: “passo dall’eccitazione alla paura” (anch’io mi sentivo così prima di partire) e “lo straniero tira ancora” (mia moglie dice lo stesso).
suerte!
ANDREA said:
Ciao a tutti ,
mi chiamo Andrea, 33 anni, nato a Buenos Aires e sempre vissuto a Roma da quando ne ho 3. Sono impiegato nel settore del turismo da 11 anni e percepisco i noti 1000
euro. La vita inizia a presentare le sue cambiali e io inizio ad avvertire le seguenti necessità : a Roma per me comprare una casa è impossibile ( premetto che in famiglia non abbiamo nessun tipo di proprietà ) lo spazio mi inizia a mancare, il tempo a disposizione per me stesso e da condividere con gli altri è quasi pari a 0.
Socialmente la convivialità a Roma stà sparendo, ovviamente mie sensazioni molto
personali.
A Ottobre partirò per Buenos Aires in cui non metto piede dal 1988 e andrò a trovare i miei parenti che vivono vicino Mar del Plata.
Questo viaggio ha come scopo un primo sondaggio per un possibile trasferimento
perchè l’intenzione è questa.
Mi auguro di trovare un miglior equilibrio fra stipendi e potere di acquisto, anche se già sono a conoscenza che avere una retribuzione in Pesos non garantisca un sereno
livello di vita. Sicuramente Buenos Aires non mi interessa, sono orientato su Bariloche, San Martin de los Andes o zone limitrofe.
Sono molto felice di aver trovato questo sito in cui è possibile un confronto e leggere le idee ed impressioni di tutti Voi.
Il mio sogno nel cassetto sarebbe di aprire un piccolo casale con camere da affittare
e condurre una vita più a contatto con la natura, più semplice avvalorando molti
semplici piaceri che la città ci fa dimenticare sempre di più ogni giorno.
Purtroppo nel mio progetto non mi accompagna nessuno e individualmente non sarà facile.
Comunque se qualcuno legge il mio post e mi vuole scrivere una mail ne sarei molto
felice: andylasernik@hotmail.com
Ciao a presto Andrea
tanoka said:
ciao Andrea, benvenuto al blog. Spero che qui tu possa trovare un po’ di informazioni e soprattutto possibili contatti per la tua nuova avventura. Io sono a disposizione, come sempre.
Suerte!
Tanoka
ANDREA said:
Ciao Tanoka e a tutti i lettori,
per prima cosa grazie dell’accoglienza.
Nel mio viaggio ormai prossimo avrò l’opportunità di conoscere una collega che come me lavora in Argentina nel mondo del turismo e mi auguro che mi dia un quadro positivo della situazione attuale.
Io sono stato impiegato negli ultimi 4 anni in u tour operator che si occupa anche di
impacchettare viaggi in Argentina e quindi ho avuto modo di comunicare con i colleghi del luogo che ha mia domanda su come si vive in Argentina hanno risposto
come segue : Vivimos tambien aqui ! questo significa che alla fine dei giochi
se vuoi sopravvivere ci riesci.
Ora tutto dipende da quello che ognuno di noi cerca e quali aspettative ha !
Se qualcuno dei lettori o già attivi partecipanti del Blog sono interessati
allo scambio di informazioni in questo settore non esitate a contattarmi
Ciao a tutti e buona giornata
Andrea
GIOVY said:
ciao a tutti e in special modo a Roberto…. grazie delle belle parole anch’io sono molto fiduciosa mio marito mi ha insenato ad AMAre l’ARGENTINA……PS MA TU COME MAI HAI SCELTO PROPRIO L’ARGENTINA …FAMMI SAPERE COME VA??SALUTI GIOVY
ANDREA said:
Buongiorno a tutti i lettori ,
ho ricevuto alcuni contatti e ringrazio.
Continua il mio scambio di info e la preparazione al viaggio di Ottobre.
Cercherò di rientrare con più informazioni possibili per chi come me stà cercando di
cambiare pagina , anche con un pizzico di incoscienza e coraggio.
Io sono molto fiducioso nonostante i tanti timori che possano subentrare all’idea
di un trasferimento in Argentina. Ma l’impulso più grande mi arriva quotidianamente
dal nostro paese, da quello che vedo e sento dalle persone che mi circondano.
Sono disarmato di fronte ai TG di alcuni canali, sono disarmato nel leggere articoli
sui bamboccioni Italiani e poi girare per il mio quartiere e vedere annunci di affitto
a 1800 euro mensili per 85 mq di casa .
Sono disarmato nel sentire il silenzio più totale a mille domande che come me in questo momento si porgono migliaia di ragazzi della mia età .
Io non ho nulla da perdere e con coraggio volo sempre alto con la speranza che prima o poi troverò la giusta corrente :)
Chi come me sente le mie stesse necessità mi scriva :)
Io sono serenamente aperto allo scambio.
Per finire ovviamente penso che L’argentina possa donare grandi soddisfazioni
per il momento me lo auguro !!!!
Grazie a tutti e buona conversazione
andylasernik@hotmail.com
eleonora said:
ciao!
io mi sto preparando a dicembre volo a buenos aires!
perchè?
per un infinita di motivi.
l’italia ha perso oggi molti valori e lo si vede giorno dopo giorno.conosco argentini e vedo un milione di differenze.
apparte questo le diversità sono moltiplici a partire dalle persone e dalle piccole cose.
Inoltre cercare e ottenere un posto lavorativo a buenos aires non è cosi complicato come in italia ma apparte questo la mente conserva ancora molti valori e non pecca di superficialita come molte altre..
ciaoo a tutti
giuseppe said:
ciao a tutti ho letto i vostri commenti e scopro che molte persone hanno voglia di cambiare.Io sono stato la prima volta in Argentina nel 2006,sono stato in B.A. e poi nel NOA e precisamente nella città di SALTA(la linda).L’Argentina non è solo B.A…..mi ci sono trovato talmente bene che ho comprato un lotto di terra e ci ho costruito la mia casa…..mai scelta fu così felice….
ho tante cose da raccontare ciao clfsrl@libero.it
giovy said:
che bello quanti italiani come me che vanno in Argentina….sono fiduciosa anch’io…..non perdiamoci fateci sapere come va……
Ps informatevi anche sui finanziamenti per chi investe all’estero….
Selly said:
Ciao Tanoka, la foto che hai postato è molto simile a quella che due settimane fa ci ha permesso di rintracciare i discendenti dei nostri parenti emigrati in Argentina nel 1924. E’ stata un’emozione fortissima, abbiamo scoperto di avere un folto esercito di cugini e nipoti che pian piano stiamo conoscendo attraverso Messenger. Ora vogliamo scoprire tutto di questo paese e il tuo sito ci è veramente utile per avvicinare e comprendere meglio i nostri familiari argentini. Grazie di cuore
cele said:
Bel post , me l’ ero perso. Solo 3 cosette :
para què me piden una samba si no la saben bailar , pidemen una chacarera …
E ,per Andrea la natura a Bariloche , San Martin e limitrofi è si molto bella , ma freddina per mesi .
Vidi una casetta autocostruita da una coppia , non lontano da Bariloche , volevano isolarsi abbastanza ma si son trasferiti anche da li , forse un pò estremi.
Per i librofili quel paese è il paradiso e mi sembra ci sian più lettori che in Italia…
Poi noi si fugge per tante cose , io lo faccio intimorito dall’ inverno , un biglietto aereo mi costa quanto scaldare casa . Se non si scia , la valle dove vivo diviene angosciante, si esce meno e solo in bar o locali , ben diverso rispetto all’ estate , dove tra una sagra e l’altra fatichi a stare al passo. Al caldo la gente è più gioiosa , mi è sembrato cosi anche in Argentina , e a Bs As , dove stetti sia in verano que desde Junio hasta Agosto, o no?
myrna said:
E’ stato bello sentire l’eco del mio cuore nelle vostre parole.
Argentina, Buenos Aires mi sono entrate negli occhi, nel cuore dalla prima volta che sono sbarcata nel sud del mondo, giugno 2005. Ho trovato la magica fusione di America Latina ed Europa. La migliore Europa in esilio come diceva Borges. E quel calore, quella energia che ti avvolge, che ad un certo punto mi ha fatto dire “in un punto come questo potrei ricominciare da zero”. E da allora ci ritorno ogni anno. Così come c’è il mal d’Africa, io soffro del mal d’Argentina.
A presto Buenos Aires,
“Mi Buenos Aires querido
cuando yo te vuelva a ver,
no habrás más pena ni olvido…”
marta & gino said:
Ciao, si infiltra una non ancora trasferita in buenos aires per chiedere, di dove sono le persone che hanno scritto nei post sopra, cioè da quale parte dell’italia vengono. E’ una curiosità che mi viene perchè a volte io da bergamasca trasferita al sud italiano sento più facile nelle persone del nord la facilità di ricostruire una vita di rapporti umani più caldi all’estero che non nel proprio paese. Esistono numerosi luoghi in italia dove il tuo essere è estremamente meno in relazione al tuo avere. Il nord puo inaridirci ma la facoltà di cambiare puo essere dentro di noi indipendentemente dal contesto, se tu sorridi per primo qualcosa succede. Spesso i costumi del luogo si attribuiscono ad altri ma non esiste l’altro, esistono tanti te. Così tanto per dire.
Marco said:
Ciao Marta & Gino; allora dipende dalle varie immigrazioni avvenute dalla Italia all’Argentina. Le due piu’ importanti sono state a fine 800 e nel 1953 la piu’ ampia in assoluto (anni ’5′ cmq, immediato dopoguerra arrivavano nel porto di Baires 20 navi al giorno cariche quasi tutte di italiani). Nella prima migrazione (’800) c’erano moltissimi italiani del Nord. soprattutto veneti, mentre negli anni del doguerra italiano tutti meridionali, soprattutto calabresi, ma anche molti napoletani. In ogni modo, nella Buenos Aires odierna, io ho trovato un sacco di calabresi.
marta & gino said:
Ciao Marco, grazie. si in effetti conoscevo questo flusso del passato, complice la carrà tutti conoscono il fascino che in passato ha esercitato l’argenitina sugli italiani in stato di disagio del passato.La mia curiosità era maggiormente rivolta alle persone che hanno scritto in questo post.
Andrea said:
Ciao a tutti, è un pò che leggo il blog di Tanoka e penso sia veramente ben fatto (ma questo beelissimo punto ormai non è più una novità :D)! Purtroppo, credo, ci troviamo davanti ad una realtà invivibile per una buona parte di noi, poveri, italiani. Stiamo andando incontro ad una nuova, probabile, ondata di migrazione verso paesi, come l’america latina in generale, in cui l’euro è ancora abbastanza forte e può permetterci di tentare una svolta in qualche modo o semplicemente una buona base su cui impostare un nuovo inizio. Qui in italia il costo della vita è diventato improponibile per, quasi, tutti: gli anziani tirano avanti con pensioni veramente misere. A volte c’è da lottare con gli enti per farsi dare quello che è giusto avere. Gente che si è spaccata la schiena per 40-50 anni e non arrivano neanche ad avere 1000 € a mese. Noi giovani che guadagnamo grossolanamente la stessa cifra, vi lascio immaginare… non c’è neanche il bagliore da parte dei rappresentanti istituzionali italiani di una politica di incentivazione a nostro favore.. o meglio si sta facendo un’ottima operazione di taglio taglio e… cuci veramente poco-niente. Vabè, immagino sapete come stiamo messi. Ed è per questo, e altri motivi, che sto seriamente prendendo in considerazione un cambio radicale della mia vita… sto pensando a Buenos Aires, in primis, molto seriamente :D .. e sto sognando, sognando di riiniziare la mia vita senza nessuna aspettativa ma, semplicemente, contando sulle mie conoscenze e sul desiderio di rimettermi in discussione non più in un paese frustrato, depresso e viziato, ma in una realtà, seppur con problemi simili e diversi, dove magari posso dare il mio contributo, spero, in qualche modo…
a presto.
Andrea
P.S.: Intanto cerco di imparare studicchiando lo spagnolo, leggendo qualche libro di Borges con li testo originale a fronte e leggendo la Critica Argentina.. grazie tanoka per la dritta del giornale :).
ANDREA E MARTA said:
HOLA RAGAZZI QUANTI ITALIANI
IO E MARTA MI NOVIA VIVIAMO 6 MESI IN BAIRES E 6 MESI A VENEZIA
IL PERCHE’ DI QUESTO NOMADISMO E’ COLPA DEL SENSO DI APPARTENENZA CHE PROVI QUANDO ARRIVI DEI CONTINUI “SCUSAMI, PER FAVORE, GRAZIE ETC ETC” CHE TROVI IN QUESTO PAESE DELLA CORTESIA DIFFUSA E SENZA ESSERE IPOCRITI,DELLA CAPACITA’ ECOMOMICA CHE PUOI AVERE IN ARGENTINA RISPETTO ALL’ITALIA.
MOLTO ALTRO DA SCRIVERE CHIARAMENTE
UN SALUTO A TUTTI NOI CI FERMIAMO FINO AL 20 DICEMBRE 2008
BESOS
GIOVY said:
Ciao a tutti ho bisogno di un vostro incoraggiamento a breve come già vi avevo accennato vado a vivere con la famiglia a Mendoza …..leggendo i giornali la situazione attuale in ARgentina mi terrorizza ….è vero che con quetsa presedente si rischia una dittatura che sta usando la politica di impoverire tutti i cittadini privandoli dei loro averi per pagare i debiti esteri??????….
datemi se potete per favore notizie Grazieeeeee
tanoka said:
No dai, non drammatizziamo, non usiamo parole come “dittatura” a sproposito. É la normale amministrazione politica/economica di un paese, discutibile finnché vuoi,ma niente di cui essere terrorizzati. Soprattutto partendo dall’italia.
suerte giovy!
giorgio said:
Ciao ,mi chiamo Giorgio, ho 30 anni e sono un insoddisfatto operaio del varesotto, da 6 anni convivo con Sara e du e cagnoni (Dogo argentino), abbiamo una casetta abbastanza grande , ma che diventa sempre più stretta.
La mamma di Sara, figlia di immigrati italiani,ha vissuto in Argentina fino a 15 anni, a San Carlos De Bariloche, un posto che dalle foto e dai racconti risulta un mezzo paradiso terrestre.I miei dubbi sono quelli di tutti, come sarà?
sarà più difficile che qui da noi?
Diciamo che il primo scoglio da superare è convincere sara, poi farla andar giù i nostri genitori e poi…… il biglietto aereo ;)
tanoka said:
Giorgio, a San Carlos de Bariloche, senza un’idea imprenditoriale ben chiara prima della partenza non sará dura, sará durissima! Ribadisco il consiglio di sempre: andateci a fare una bella vacanza, se possibile lunga, e prendete contatto con quella realtá.
chau!
andrea said:
Ciao Carlo mi chiamo Andrea 33 anni di Roma, parte della mia famiglia vive vicino Mar del Plata.
Rientro da poco da un viaggio in Argentina e sono stato anche a vedere San Carlos De Bariloche e San Martin de los Andes perchè ho un amico che alleva cani .
Sappi solo che da Bue a Bariloche ho impiegato 23 ore di Bus ( Micro ) attraversando il nulla .
Bariloche è piccola e meravigliosa .
Vai prima comunque a farti una bella Vacanza !
Scrivimi per qualsiasi cosa
LUCA DA PESARO said:
ciao, sono un’insoddisfattissimissimo della mia vita in ITALIA, sia ben chiaro che l’adoro ma il sistema di vita la frenesia dei sui abitanti (me compreso)l’hanno resa uno schifo ,se non hai i soldi sei= a zero . sono affascinato dalla cultura thailandese (e non per il sesso a buon mercato) ma per il loro modo di vivere la giornata e di aiutarsi (all’interno del proprio nucleo famigliare)ora pero ho cominciato ad interessarmi all’argentina perche tutti mi dico “facci un salto vai che ti piacera sicuramente ” io sto cercando di traserirmi da qualche parte ,cosa mi consigli , dove provare ? non ho limiti di tempo, budget cosi cosi . grazie intanto ciao a tutti da luca classe 71
Martinuzzi Mauro said:
Ciao a tutti, sono stato attualmente in argentina per circa un mese…e un paese che mi piace tantissimo.Adesso che sono di ritorno a Lussemburgo mi sto gia orgenizzando per vendere il mio appartamento e trasferirmi a Bariloche per aprire un hostel con circa 40 posti letto piu un bar.Mi potreste gentilmente aiutare,avrei bisogno di sapere qual e l ammontare necessario in euro per fare cio, quali sono i diversi documenti da fornire, poi se e possibile per un non residente di aprire un locale come questo.ho attualmente un ammontare di 100,000.00 Euro + 500 Euro fissi al mese. cosa mi consigliereste? O c e qualcuno che sarebbe interessato ad aprire un ocale con me eventulmente?
cele said:
Per Martinuzzi Mauro
A Bariloche in inverno fa freddino , peró se ti va bene anche Rio de Janeiro io cerco partner proprio per un ostello , lo so lo so , i tropici han poco a che veder con la Patagonia jajaja, peró …
Antonella said:
Ciao a tutti..
io sono Antonella..originaria di Amalfi(Sa) e ormai romana di adozione.Da qualche tempo ho iniziato ad interessarmi a quetso splendido paese che è l’Argentina.Non so esattamente da dove mi sia nato quest’amore..ma è come se mi sentissi questo paese cucito addosso.Ora sto frequentando gli ultimi anni di ingegneria e prima di laurearmi sto sondando il campo cercando qualcosa che mi avvicini anke lavorativamente a questa terra magnifica.
luca said:
Leggendo questo bel post sulla volgia di trasferisrsi in argentina mi è venuta in mente una canzone di Guccini “argentina” appunto che qui di seguito vi copio.
Il treno, ah, un treno è sempre così banale se non è un treno della prateria
o non è un tuo “Orient Express” speciale, locomotiva di fantasia.
L’ aereo, ah, l’ aereo è invece alluminio lucente, l’ aereo è davvero saltare il fosso,
l’ aereo è sempre “The Spirit of Saint Louis” ,”Barone Rosso”
e allora ti prende quella voglia di volare che ti fa gridare in un giorno sfinito,
di quando vedi un jumbo decollare e sembra che s’ innalzi all’infinito.
E allora, perchè non andare in Argentina? Mollare tutto e andare in Argentina,
per vedere com’è fatta l’Argentina…
Il tassista, ah, il tassista non perse un istante a dirci che era pure lui italiano,
gaucho di Sondrio o Varese, ghigna da emigrante, impantanato laggiù lontano.
Poi quelle strade di auto scarburate e quella gente anni ’50 già veduta,
tuffato in una vita ritrovata, vera e vissuta,
come entrare a caso in un portone di fresco, scale e odori abituali,
posar la giacca, fare colazione e ritrovarsi in giorni e volti uguali,
perchè io ci ho già vissuto in Argentina, chissà come mi chiamavo in Argentina
e che vita facevo in Argentina?
Poi un giorno, disegnando un labirinto di passi tuoi per quei selciati alieni
ti accorgi con la forza dell’ istinto che non son tuoi e tu non gli appartieni,
e tutto è invece la dimostrazione di quel poco che a vivere ci è dato
e l’ Argentina è solo l’ espressione di un’ equazione senza risultato,
come i posti in cui non si vivrà, come la gente che non incontreremo,
tutta la gente che non ci amerà, quello che non facciamo e non faremo,
anche se prendi sempre delle cose, anche se qualche cosa lasci in giro,
non sai se è come un seme che dà fiore o polvere che vola ad un respiro.
L’ Argentina, l’ Argentina, che tensione! Quella Croce del Sud nel cielo terso,
la capovolta ambiguità d’ Orione e l’ orizzonte sembra perverso.
Ma quando ti entra quella nostalgia che prende a volte per il non provato
c’è la notte, ah, la notte, e tutto è via, allontanato.
E quella che ti aspetta è un’ alba uguale che ti si offre come una visione,
la stessa del tuo cielo boreale, l’alba dolce che dà consolazione
e allora, com’è tutto uguale in Argentina! Oppure, chissà com’è fatta l’ Argentina,
e allora… “Don’t cry for me, Argentina”…
Rodrigo said:
innanzitutto ringrazio tanoka perchè con questo blog mi ha permesso di conoscere un sacco di cose sull’argentina che mi hanno dato un’idea su cosa vuol dire stare qua….io mi sono trasferito da poco..ho notato che la gente è molto ma molto diversa rispetto all’italia.qua sono tutti più calmi.credo la la difficile situazione economica abbia portato gli argentini a vivere la vita in maniera più parca,e dunque più tranquilla.in italia cìè la frenesia del guadagnare per comprarsi cose costose.qua invece si accontentano di uscire una sera a mangiare qualcosa con gli amici.non so quanto mi risulterà difficile la permanenza qua,visto che sono abituato a ben altro stile di vita.spero di trovare un lavoro il prima possibile.qualsiasi cosa.qualunque suggerimento è per me ben accetto.ciao a tutti.
monica said:
Ciao a tutti! sono arrivata a questo stupendo sito da google…poichè ho il desiderio di trasferirmi al più presto in Argentina. Mio marito ed io vorremmo vendere casa( viviamo vicino Napoli) e trasferirci lì!Vorremmo aprire un negozio: è facile? Vi prego di rispondermi!
Silvana said:
Monica ti suggerisco di leggere tutti i post di Tanoka e anche i commenti e forse ne avrai un’idea. Ma aprire un negozio non è facile in nessun posto.
Tiago said:
salve, io mi chiamo Tiago ed ho 17 anni (ne compio 18 anni il prossimo anno)lo so che mi direte che sono giovane e che ne trovero tante di ragazze, ma sono sicuro che non succederà questa mi ha fatto capire chi sono veramente e cosa devo fare della mia vita, sua madre mi ha accolto come se fossi un figlio… e poi c’è una lunga storia dietro tutto questo… il punto è: mia madre non mi vuole far studiare in argentina ma la vita che sto facendo qui in italia non mi piace (vedo mia madre due ore al giorno e non andiamo d’accordo con mio padre, non ci parliamo da 5 anni) comunque quest’estate io vado in “vacanza” in argentina e so che se voglio rimanere anche contro la volontà di mia madre ho una casa ed una famiglia che mi aspetta, e stavo pensando in rimanere li a casa loro e lavorare in nero e quando avrei compiuto 18 anni metterei i miei documenti in regola… avrei bisogno di consigli del tipo: quali rischi sto correndo con la legge; possono obbligarmi a tornare qui?(mia madre non mi lascia rimanere) dico subito che non mi dite di non farlo perchè ormai ho gia deciso… ho solo bisogno dei consigli di qualcuno esperto…
vi ringrazio di cuore!!
tanoka said:
Caro Tiago, io in quanto tenutario del blog mi sento in dovere di risponderti. Piú per affetto che per darti delle risposte. In linea di massima direi che grandi problemi legali non li avresti…si lavora in nero ovunque, figurati in argentina. E il visto lo rinnovi ogni 3 o 6 mesi con una gita in uruguay. Detto questo ci vorrebbe un avvocato o forse un nonno, saggio, che ti sappia consigliare.
in bocca al lupo
Silvana said:
Ciao Tiago, sono argentina, come Tanoka ti dico che grandi problemi legali non avresti, qui siamo in Sudamerica ci sono certe cose che non sono come in Europa, il visto si rinnova. Ma riguardo il sostegno economico dovresti pensarci bene, come ovunque qui non è facile trovare un lavoro che ti permetta vivere.
Mi pare che sia una decisione forte che dovresti masticare e masticare e ovviamente prenderla insieme a un adulto. E se lo pensi solo come un viaggio, non si sa mai… forse se lo pensi come un viaggio e lo trasmetti a tua madre in quel modo la cosa sarebbe diversa e lei ti aiuta.
E per uscire dall’Italia penso che avrai bisogno di un permesso. La prima volta che sono stata in Italia avevo 18 anni e i miei sono dovuti andare da un notaio perché io potessi uscire dall’Argentina. A presto
Tiago said:
per uscire dall’italia ho tutto apposto… e come situazione finanziera in argentina anche… ma posso fare sto visto anche essendo minorene??? e quanto mi verrebe a costare??? ma la questione principale è: potrebbero obbligarmi a tornare in’italia essendo minorene??
vi ringrazio per aiutarmi, comunque questa decisione ormai l’ho presa ed è da tanto che ci sto pensando…
Tiago said:
ps: x specificare: mia madre riuscirebbe a obligarmi a tornare in’italia???
Tiago said:
qualcuno mi potrebbe aiutare??? sto impazzendo cercando qua e la modi di restare… ho letto che per fare il visto x stare ancora 3 mesi devo avere il biglietto di ritorno in’italia.. ma è vero??? scusate se vi assalo di domande ma vorrei fare le cose il più in fretta possibile…
tanoka said:
Tiago, io non so che cosa risponderti. Non so se puoi fare il visto essendo minorenne, ma puoi informarti telefonando a migraciones, o facendo telefonare dai tuoi contatti argentini. Il sito di migraciones é http://www.migraciones.gov.ar
Il visto costa 100 pesos
La questione del biglietto di ritorno per l’italia non esiste. Leggiti le istruzioni in quest’altro post: ABC del tano
Se tua madre puó obbligarti o meno a tornare non lo so.
roberta said:
allora, il visto turistico te lo fanno quando entri, si intende che ti timbrano il passaporto con scritto che vale 90 giorni, entro questi novanta giorni se esci dal paese, ed è sufficiente che tu vada in uruguay, ad un’ora di traghetto da buenos aires, al tuo rientro il passaporto viene automaticamente rinnovato di altri tre mesi, ci sono un sacco di persone che vivono qui così da anni. Il discorso della minore età devi riflettere sul fatto che dal momento in cui vivrai a casa della tua ragazza la sua famiglia diventa responsabile per te il che significa che potresti creare problemi a loro. Se tua madre chiede al governo argentino di farti rientrare perchè sei minorenne lo può fare. Una domanda tiago ma tu, sei cittadino italiano?
roberta
tanoka said:
Piccola precisazione. In uruguay bisogna andarci ogni 6 mesi, non dopo 90 giorni. Scaduti i primi tre mesi basta andare a migraciones, pagare una multa (100 pesos) e si rinnova per altri tre mesi. Scaduti i quali, sí, si va in gita a Colonia.
roberta said:
si esatto guru, non necessariamente subito in uruguay, hai un’altra alternativa, il rinnovo pagando la multa.
r
Tiago said:
no, ho la cittadinanza portoghese… :D
in che senso potrei portare dei guai a queste persone… più che altro quale genere di guai?
roberta said:
se secondo il tuo stato sei ancora minorenne la responsabilità ricade sulle persone che ti ospitano.
r
luca said:
ciao a tutti, accennai già il tutto a tanoka in pvt, qui lo metto tipo bacheca ovviamente speranzoso di ricevere consigli/aiuti/pareri.
a giugno vado. cordoba. premettendo che nun me vojo aricchì; ho qualche soldo da parte, per il primo periodo andrei a fare il rumeno italiano in argentina, aspettando di valutare come investire, farmi le ossa e padroneggiare la lingua. poi vorrei avviare un attività legata alla cultura culinaria italiana, o un servizio di rappresentanza per alimenti direttamente presso i ristoratori del luogo, o aprire un piccolo locale sempre indirizzato alla qualità del prodotto. il problema è che su internet non trovo nada de nada a proposito di come fare. parlando con il consolato a roma, idem, mi dicono che le procedure sono simili a quelle italiane, ma simili non vuol dire nulla! e non sanno spiegarmi di più. volevo sapere come funziona, se come qui bisogna avere partita iva, se c’è qualche ente una volta in loco che può aiutarmi, insomma che documentazione richiede questo tipo di attività. mi dicono che è complicato tutto quello che è legato all’import, sopratutto sul genere alimentare, ma di più non mi dicono niente. AIUTO e grazie a chiunque mi chiarisca qualcosa!
rob said:
Ciao Luca,
Ho partecipato ad un meeting di commercianti/importatori italiani. Presso l’ambasciata c’è un ufficio commerciale specifico che si presta (dicono) per consulenza sulla creazione di nuove attività. Sul sito della stessa dovresti (a come presentato in conferenza) il link all’organismo che si occupa dello sviluppo di attività italiane, con, studi di fattibilità e dati statistici sulle attività commerciali gia esistenti sul territorio.
Per quanto riguarda la dogana, in effetti ho visto con i miei occhi colossi economici con i negozi vuoti perchè la dogana gli ha bloccato la merce per piu di sei mesi in dogana. I dazi doganali aumentano e variano in maniera improvvisa e la burocrazia è veramente lenta e ottusa.
Mi occorre fare menzione anche ad una questione culturale, non conosco cordoba in se come cittadina MA per quanto ossservato fino ad ora e per quanto letto riguardo alle attività che sono state chiuse nell’ultimo anno in seguito alla crisi numerose erano italiane, intendo italiane di italiani come te, non di italo argentini, che , offrendo prodotti italiani VERI , o VERA cucina italiana di grande qualità andavano fuori mercato sia prezzi che per cultura,gli argentini riconoscono la loro cucina come italiana non distinguono la differenza che è abissale e spesso non sentono la necessità di investire in prodotti che loro non riconoscono, un esempio “la mozzarella”, “la pizza”, a volte si sentono sottilmente anche infastiditi dalla supposizione che la mozzarella che porti tu possa essere diversa da quella loro, a loro piace così! Sicuramente tu avrai studiato il luogo prima di prendere questa decisione, questo è quanto ti posso dire da osservatrice qui a buenos aires , sicuramente ci sono ottime eccezioni come negozi di delicatessen a recoleta ma fuori dalle zone ricche la cosa si fa diversa.
In bocca al lupo
luca said:
ma questo ufficio commerciale specifico è anche in italia o solo lì? nel caso potessi prendere tempo sai.
oh grazie mille eh!
rob said:
Che io sappia si trova quì, perchè legato al territorio.
http://www.ambbuenosaires.esteri.it/Ambasciata_Buenosaires
fritzmayer said:
luca ma perché proprio cordoba? parenti? amici? magari possono darti qualche dritta in più…
saluti
luca said:
è si ho un caro amico. sono stato anche a b.s. ma è troppo città, oddio la gente mi piace lo stesso, però già roma mi inizia a infastidire, non sono tipo da megalopoli. girando girando ho capito che i container vanno mandati pieni e rimandati indietro pieni, e non avendo competenze e agganci necessari per la seconda parte, nonchè aiutato da una buona dose di confusione, stò valutando altro. mi dicono che anche da non residente(quindi anche col solo visto turistico) posso avere p.iva, emettere fatture, associarmi con qualcuno in loco. parlando con questo mio amico si avanzava anche l’ipotesi di una pizza a taglio, cosa che a cordoba assolutamente non esiste.
volevo fare un’altra domanda: per il primo periodo come già accennato cercherò qualche lavoretto da servo, può aiutarmi in qualche modo far convalidare il titolo di studio?(per la modica cifra di 400euri)
ohi fritz ma te sei a cba?