Ripulisti semantico

Ho fatto un po’ di pulizia nel blog. Con l’uso quotidiano ho scoperto poco a poco la differenza tra tag e categorie. (Differenza che qui e qui viene spiegata con precisione). Ora esiste una colonna di destra con le categorie (interne al blog) e ogni post é collegato ai tag di technorati (esterni). Dice dice…e a me chemmefrega? Il web semantico non é solo un bella proiezione nel futuro, ma é giá presente. Quindi meglio mettersi fin da oggi a "taggare" quello che produciamo. Servirá a tutti noi presto o tardi. Per vedere le potenzialitá di tutto ció basta seguire la seconda parte di questo video, quando Blaise Aguera y Arcas, architetto di Microsoft, presenta le potenzialitá di collegare "semanticamente" le nostre foto, prese da Flickr. Fantascienza? forse futuro prossimo…

Reader Comments (4)

  1. Il migratore clandestino said:

    Va bene il repulisti, ma perché hai tolto la “tag cloud” che è tanto chic? Comunque io ho capito che c’è una differenza tra categoria e tag ma avrei ancora qualche dubbietto su quale sia in pratica la differenza. Lo sai che ci metto un po’ a capire…

  2. tanoka said:

    La tag cloud l’ho tolta perché fa figo ma non é chiarissima. Poi lo sai come sono queste cose, dopodomani cambio idea…

    Sulla differenza tra categoria e tag dovresti leggere i link che ho inserito, ma in soldoni la differenza é questa:
    - le categorie sono macroaree per l’organizzazione interna del contenuto. Dovrebbero seguire delle regole, e vengono definite in base all’uso che l’utente fa della pagina. Servono a strutturare il contenuto e a portare il lettore verso quello che cerca. É bene che non siano piú di una o due per ogni post.
    - i tag sono parole chiave che definiscono il tema/contenuto di un testo/immagine/canzone. Sono piú arbitrarie delle categorie e tendenzialmente e servono per creare collegamenti tra i contenuti. Collegamenti anche e soprattutto esterni al blog/sito. Un esempio? i tag di flickr. Nonci sono limiti, puoi anche mettere 100 tag ad un post…purché aiuti a definire il contenuto.

    lo so che ci metti un po’, ma io sono paziente..

  3. il migratore clandestino said:

    Beh, è tutto il santo giorno che ci penso:-). Non ci crederai ma io avrei detto esattamente il contrario, cioé che le categorie sono più arbitrarie dei tag. Come dici tu, le categorie servono a strutturare il contenuto e quindi ognuno può darsi anche qualche libertà, l’importante è che il lettore si orienti. Invece i tag, dovendo definire e servire per il collegamento esterno, li vedrei un po’ più rigidini. Scusa se approfitto troppo della tua (santa) pazienza…

  4. tanoka said:

    Sí, hai ragione, il concetto di arbitrario non é molto chiaro e il tuo punto di vista non fa una grinza. Quello che volevo dire é che per quanto riguarda le categorie tu puoi usare i nomi che vuoi, ma dovresti farlo cercando perlomeno una coerenza interna al sito, per aiutare il lettore. Tutto qui.

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