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Lati B, ascoltati da qui

Rossana mi provoca e in un altro post mi chiede di commentare la questione di Miss Italia e il Lato B. Da una parte é bello ritrovare la polemica sempreverde delle aspiranti miss che si lamentano perché "Non si può giudicare solo l’aspetto fisico, conta anche la personalità" . Ma fa sorridere soprattutto questo continuo gioco televisivo (ma non solo) della provocazione piccola piccola che serve a scuotere la morale (bigotta? ipocrita?sonnolenta?) del Paese, che all’unisono si alza dal divano e grida "Eh no, questo no, é troppo!" Ah sí? e dov’é il limite? chi mette i paletti? il buon gusto? la Chiesa? il Governo? Mike Buongiorno? le letterine? i naufraghi sull’isola? per favore. Qui in Agentina si é troppo lontani da Benedetto16 e troppo vicini a Holywood per porsi questi problemi di buon gusto. Businnes is businnes, e morta lí. Che poi é la stessa logica che regna in Italia, ma non lo si vuole ammettere. E quindi ecco che l’evento televisivo dell’inverno australe é stato el baile del caño (lap dance) fatta dai partecipanti di Bailando por un sueño (il corrispettivo di "Ballando con le stelle"). Un evento che ha riscaldato le freddi notti del cono sud. I piú temerari trovano qui un video esemplificativo. Al confronto la vincitrice del B-side é la monaca di Monza.

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