Volete davvero venire in Argentina? Parliamone

ARG istruzioni per l'uso — 4 ottobre 2007

Sono passate quasi tre settimane da quando lanciai il tema "Trasferirsi in Argentina oggi. Perché?" e personalmente sono molto contento che abbiate partecipato. Solo oggi ho ricevuto due mails di nuove persone che si stanno organizzando per il grande salto. Peccato solo che Pippo sia in vacanza nei suoi luoghi natali, in nord africa, e non possa contribuire alla discussione. Ho riletto i vostri commenti e ho cercato di organizzare le idee emerse. Ne é venuta fuori una tag cloud che vi propongo:

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I motivi principali che portano gli italiani a sognare l’argentina sono quindi: – L’amore Non c’é carro di buoi che tenga, la maggior parte degli italiani che arrivano qui oggi lo fanno perché accompagnati da un/a compagn@ argentin@. Certo, ai fini del nostro "studio" questa categoria é un po’ atipica, visto che i suoi componenti hanno scelto l’argentina, ma forse avrebbero scelto anche il sud africa o la cina pur di non perdere il/la propri@ compagn@. -La gente Fondamentale. Strettamente legato ad altre parole chiave: ospitalitá, amicizia, poca importanza al superficiale. Caratteristica che l’argentina condivide con tanti altri paesi sudamericani, ma con le dovute differenze. C’é stato chi ha sottolineato giustamente che i porteños sono un po’ snob: psicoanalizzati, amanti del jazz, dei pranzi infiniti e delle cafaterías. Da qui vengono altre parole come cultura e offerta culturale. Ma argentina non é solo Buenos Aires e los porteños. – Ricerca di un’Italia che non c’é piú Tanti e tanti immigrati italiani fanno sí che l’idiosincrasia tana sia presente un po’ ovunque. Chi é interessato ai parallelismi Italia-Argentina puó leggersi anche i commommenti che sono nati da un post recente di Rocco Cotroneo su Buenos Aires. A chi viene a cercare l’Italia anni ‘50-’60 in Argentina consiglio prima di venire a conoscere bene il paese. Secondo me molte somiglianze sono apparenti. Altre sono reali. Dipende dall’importanza che date a certe cose piuttosto che ad altre. Esempi: in argentina trovate lo stesso modo di scherzare degli italiani, ma trovate anche la stessa mancanza di senso civico e di memoria storica. - Cambio Euro -Peso (€€€€-$) É innegabile, il momento economico permette di venire qui e vivere da nababbi con pochi euro. Se si é turisti o se si ha una rendita fissa in Italia (un affitto, un investimento,una pensione) qui si puó vivere davvero bene. Il tutto con un’attivitá culturale e una cucina di tutto rispetto. Il cambio permette anche di venire ad investire con cifre che in Italia sarebbero insufficienti/ridicole: acquistare una casa o essere imprenditori di se stessi é possibile. Certo il cambio, lo dice anche la parola, cambia. Oggi é cosí, domani chissá. Giusto scommettere sul peso debole e trasferirsi? Sempre in ambito economico, alcuni vedono un futuro economico promettente per il paese. La stabilitá economica non vive qui, ma non si sa mai…magari avete ragione. - Il tango Una grande passione, condivisa da tanti italiani che lo praticano in italia e sognano las milongas di Baires. Una buona scusa per una vacanza, ma credo che solo i professionisti saranno disposti a trasferirsi per il tango.

Guardando questa tag cloud mi vengono in mente alcuni grandi esclusi: – La ricerca di lavoro/sbocchi professionali Il lavoro é sicuramente il movente principale dei movimenti migratori, ma in questo caso non sembrerebbe uno stimolo a lasciare l’Italia per l’Argentina. Tuttalpiú succede il contrario. Si capisce, io stesso mi definisco "un salmone sulle rotte della migrazione internazionale". Questo non toglie che siano molti gli italiani che scelgono l’Argentina per investire. – La natura Potrebbe sembrare futile come motivo per emigrare, ma ricordiamo che negli ultimi anni il turismo in Argentina é cresciuto molto. Alcuni vengono per conoscere Buenos Aires, ma la maggior parte viene attirato dalla natura e dai paesaggi mozzafiato della Patagonia, del Nord-Est, delle cascate di Iguazú, etc.. E’ quindi curioso che nessuno di voi nomini questi stessi motivi, insieme ad altri, per decidere di venire a vivere qui. Nessuno sogna di vivere nella pampa o in patagonia? - I movimenti sociali Secondo me, vista dall’Italia, l’Argentina, e piú in generale il Sud America, é un po’ la patria sentimentale e romantica di tante lotte: i piqueteros, las madres de la plaza de mayo, il Che, le lotte per i diritti umani, le fabbriche autogestite. Tutto questo pourpourrí secondo me esercita un certo fascino nei confronti degli europei. Assente nei vostri commenti. Con questo riassunto non é che io voglia chiudere la discussione, al contrario questo post é per organizzare un po’ le idee che sono venute a galla. Commenti?

24 commenti »

  1. Andrea: Sono completamente d’acordo con te, e la lettura di questo articolo mi ha fatto ricordare quello che dicevano miei genitori. Loro arrivarono all’Argentina in 1931. Venivano con la voglia di “FARE L’AMERICA”. Avevano ascoltato nel suo paese che non era dificile cominciare una nuova vita, un po’ meglio che quella della Italia. Però, la crisi del 30, stava in tutto il mondo. E qui, hanno avuto di lavorare in qualche mestiere, sempre si potevano ottenere un lavoro! Pasarono anni di grandi sacrifici e giornate di molte ore di lavoro. Ieri come oggi, chi arrivava con soldi in tasca poteva fare una vita diversa. Aveva la posibilità di fare un lavoro per proprio conto. Invece, oggi, l’italiani hanno una visione diversa della vita, perchè la vitta è diversa, ma, come anni fa, non è tan facile ottenere un lavoro e più dificile arrivare alla fine del mese senza problema economico, o mi sbaglio?
    Io amo mio paese. È un bellissimo paese, ha un territorio pieno di diversi spetacoli che fanno ingrandire il cuore… e mi fanno sentire bene quando i turisti italiani, ritornano molto felice parlando della ospitalità, della buona cortesia verso gli italiani, (siamo moltissimi figli d’italiani) e delle belleze geografiche. (Questo l’ho letto in http://www.cisonosato.it)
    … però… gli argentini tuttavia non abbiamo trovato la maniera di far grande al paese in tutti gli ordini.
    Hai fatto una descrizioni molto buona della situazione argentina.

    Commento di Horacia Lina — 4 ottobre, 2007 @ 11:05 pm
  2. Tra una telefonata e l’altra, provo a vedere le cose dall’altro lato, visto che son sempre stato controcorrente… Perchè trasferirsi? Vado a monte delle motivazioni e provo a dare una tiratina d’orecchi agli aspiranti emigranti. Parlo con un po’ di cognizione, dal momento che il nonno di mia mamma andò in Argentina a fine 800, suo figlio (mio nonno) tornò in Italia, mia mamma andò in Cile nel 67, mio papà venne in Italia nel 71…. Chi per trovare l’America, chi per amore… In famiglia siamo migrati varie volte… Ma veniamo a noi, e al “Trasferirsi in Argentina. Perché?” A volte mi pare una scelta di comodo, escluse alcune situazioni, tipo la tua, per intenderci… Soprattutto quelle di chi dice “Che schifo è diventata l’Italia, non c’è niente che va bene, politica, società, rapporti con gli altri, non si arriva a fine mese…” Beh, a chi la pensa così vorrei dire “Bravi cuori impavidi!!! La nave affonda, quindi via prima che si finisca a bagno del tutto…” Non è certamente l’Italia dei miei sogni, quella che è venuta fuori dalle guerre, quella che ha sopportato inondazioni e terremoti, che si è rimboccata le maniche ed è tornata a splendere, ma in fondo è sempre il paese in cui siamo nati e a cui dobbiamo qualcosa. Sono stato un mese in Cile, non vi dico l’angoscia al momento di ripartire. Cazzo, quello è un paese dove io starei bene! Come l’Argentina, come altri paesi giovani che hanno davanti un grande futuro, ma qui ce n’è uno da riportare a lucido! Lavoro nel pubblico, uno dei pochi posti che mi permettano di fare quello che ho studiato e che amo, uno dei posti in cui volendo si può lavorare di meno… Ce n’è di colleghi così, caffè, sigaretta, giornale, telefonate a spese nostre(contribuenti) ai vari amici, per fortuna gli antivirus bloccano lo scaricamento di film e mp3, se no sarebbe la fine, ma ci sono anche quelli (di solito gli under 45) che non esiste orario di lavoro di 37 ore settimanali… Se c’è bisogno c’è bisogno!!! Modestamente sono di quelli, e i quarti d’ora o le mezze ore di solito sono approssimati per difetto, così la sera vado a dormire tranquillo (e ci stanno le sigarette e i caffè). Bene, se ci fossero più persone che si comportano così, anche l’Italia potrebbe essere un paese in via di sviluppo… Se volete scappare da qui perchè avete trovato l’amore, vi piace conoscere il mondo, siete allergici a qualcosa che esiste solo qui, prego, accomodatevi, vi stimo e vi invidio anche un po’, ma se scappate perchè l’Italia non è più quella di un tempo… Beh, secondo me Il Big Brother, Buona Domenica e l’isola dei famosi arriveranno anche lì. Non arrabbiatevi se la vedo così, come ho detto, magari in altre condizioni personali sarei anch’io in partenza, o magari tra due mesi perdo la voglia di “lottare”… Nel caso però, vado sul Pacifico…
    Saluti, Andrés

    Commento di Dado — 5 ottobre, 2007 @ 7:38 am
  3. Andrès è un po’ catastrofico…suvvia! C’è gente che è stufa marcia dell’Italia ma non per questo non si è spesa in milioni di lotte per il suo paese.. I grillini per intenderci, giriamola come vogliamo, sono lo specchio di una sofferenza che ha invaso sì tutto il mondo ma che qui non ci aspettavamo e chi ha a cuore il proprio paese (come credo tutti gli itlaiani lo abbiano) si sente defraudato, depresso, inutile. Qui ti possono venire mille idee ma non ne puoi realizzare una…persino il volontariato qui non si riesce a fare se non sei figlio di amico di.ecc. E’ vero Andrea, hai elencato quasi tutto, o forse del tango hai detto poco perchè non sai che invece diversi tilaiani si sono trasferiti lì anticipando i tempi della pensione: ballano tutti i giorni e stanno economicamente bene. Se gli chiedi perchè l’hanno fatto ti sipondono anche loro che preferiscono passare gli anni della vecchiaia in un paese dove conti qualcosa come italiano benestante piuttosto che in uno dove puoi morire in casa pur avendo i soldi e se ne accorgono dopo 3 mesi perchè sentono un odore fastidioso. Diciamo che le delusioni degli “anta” e le speranze degli “enta” hanno più o meno la stessa finalità: ritagliarsi spazi che qui non riuscivano ad avere. Vuoi nel sociale, vuoi nella vita meno problematica, vuoi negli affetti e vuoi, perchè no, anche nel non giudizio di grandissime città dove essere omosessuali, lesbiche, di sinistra, di destra, abbandonati, depressi, ecc. trova sempre una comprensione. Qui…con la Chiesa cattolica e i vari saranno famosi ti raccomando le varie diversità! Agli inizi del secolo scorso moltissimi immigrati giungevano proprio per nascondersi e più donne che uomini: donne traditi e traditrici, meretrici e cacciate di casa. Poi è stata la volta di fughe politiche e siamo agli anni della guerra, infine di quelle degli anni ‘70 (Giovanni Ventura, stragista assolto per Piazza Fontana vive a Buenos Aires da 29 anni, lavora ed è stimato) e di altri assassini ricercati (ma sicuramente anche colpevoli di reati minori). Per questo come dicevo, Buenos Aires resta Sud America: qui continua a passare la droga e con essa gli scandali ben insabbiati, qui c’è quela poca chiarezza che non perrnette mai di capire veramente cosa succederà tra un mese (perchè l’inflazione sta crescendo acnora? Perchè a luglio si diceva che non c’era gas e invece c’era? . Le lotte in Italia sono state spazzate via a fine anni ‘70 con morti e terrorismo. I centri sociali, gli unici che evrebbero potuto riprendere le fila negli anni 2000 (benchè con condizioni diverse) sono 4 cialtroni che girano con 3 telefonini a testa, si alleano con le peggior specie di altri cialtroni si fanno arrestare per una molotov, e dopo il G8 non riescono nemmeno a fruttare la vittoria….ormai fa paura anche in Italia questo tipo di repressione più becera, più piccola che ti fa il vuoto intorno. Hai voglia a lottare. Io preferisco occuparmi di Maxi e comprare le matite colorate ad Agustin a la Boca, mi rende molto più felice che protestare a vuoto qui, ogni santissimo giorno.

    Commento di malenamil — 5 ottobre, 2007 @ 11:04 am
  4. dai commenti posso constatare come la mia voglia di argentina faccia presa su molte ragazze e ragazzi e che le motivazioni che vi spingono sono le mie stesse.
    la conoscenza di questa terra è dovuta alla lettura, a chatwin, a sepulveda, a coloane, a soriano. tramite le loro pagine si è aperto un nuovo mondo fatto di immensità e di libertà, di mito e passione. ultimamente le letture si sono approfondite e dopo aver avuto in mano i libri di Bonassi e di Diez è nata un’altra passione, quella per la società argentina, per un popolo troppo spesso martoriato e che ora sta finalmente rialzando la testa ed è pronto a ripartire.
    forse è proprio questo ciò che mi spinge verso l’argentina, il fatto che sia in atto la costruzione di un paese e che a questa costruzione si possa partecipare attivamente.
    ho 25 anni e la mia generazione non ha conosciuto grandi lotte, non c’è nessun sessantotto ne settantasette, non c’è woodstok e non c’è mandela. per costruire un nuovo mondo possibile, per farsi partecipi di un grande movimento che sta investendo tutto il sud america.
    certo sembra da queste parole che voglia mettermi il basco e partire per la selva ma non è così, se qualcuno è mai stato toccato da una punta di emozione davanti a certe immagini sa di cosa parlo.
    e poi la bellezza di un popolo sempre pronto ad aprirsi, disponibile e cordiale.
    e poi camminare a san telmo e respirare a pieni polmoni.
    e poi arrivare a plaza de mayo e osservare queste vecchie e sofferenti donne che ancora hanno la forza di protestare.

    Commento di roberto — 5 ottobre, 2007 @ 12:04 pm
  5. @ Lina, la voce degli immigrati, quelli veri, ci accompagna sempre e io giá le voglio bene!

    @ Dado, aldilá del catastrofismo il tuo commento é pieno di buoni sentimenti, ti fa onore. Entrando nel merito sono d’accordo con te sul fatto che la nave che affonda non si abbandona, ma non so se sono ragionamenti che possono valere per un’entitá cosí grande e inafferrabile come un paese, uno stato. A volte non vale per una famiglia, figuriamoci per un paese. Alla fine tutti facciamo scelte che ci portano a vivere la nostra vita nel posto che (pensiamo) possa renderci piú felici e lí cerchiamo di dare una mano…poco importa se é il nostro paese o un altro. Un vecchio modo di dire venezuelano dice: “no importa dónde se nace ni dónde se muere, sino dónde se lucha”. Almeno io la vedo cosí. Sono sicuro che il mio patriottismo é da 5 in pagella, ma la vedo cosí.

    @Bruna, che bello, porti sempre un sacco di informazione e di suggestioni. Non so che cosa ci fai ancora in italia ;-)

    Mi fa piacere che anche Roberto si sia unito al gruppo. Roberto, in fondo sei la nostra cavia, il nostro topolino bianco a cui fare mille domande per capire cosa ti spinge a fare il grende salto. A parte gli scherzi, hai giá scritto un sacco di cose nel tuo commento e ti ringrazio. Vedo con piacere che sei il primo a nominare certi temi di cui parlavo nel post (i movimenti sociali). Qualche settimana fa, quando con Pippo prendeva forma questo meme io ero convinto tra i motivi principali ci fosse il luogo comune che ” sudamerica=cultura di sinistra”. Con questo non voglio dire che sia falso. Ne che sia vero. La questione é complessa, ne riparleremo, ma mi fa piacere che tu abbia toccato alcuni punti per me importanti.
    Mi fa anche piacere che a 25 anni, in italia, tu legga certe cose.

    Commento di tanoka — 6 ottobre, 2007 @ 12:44 am
  6. sono lieto di fare da cavia, a patto che alla fine non mi vivisezioniate.
    in effetti il sociale è l’aspetto che più mi intriga, cerco di documentarmi, di leggere il più possibile sia su siti e blog che sui pochi libri decenti che circolano qui in italia. conoscere e comprendere le lotte e soprattutto le motivazioni che le sottendono è un aspetto importante per me e l’argentina dalla crisi del 2001 ad oggi ne è un focolaio, senza tralasciare i simpatici anni della dittatura con le sue conseguenze. a me piacerebbe viverli da dentro, farne parte e condividere con altri ragazzi quella che è la costruzione di una società in rapido divenire. il tuo blog, il sito di pagina12 e altri blog mi danno la possibilità di seguire giorno per giorno come la situazione si evolve e, nel mio piccolo, cerco di documentarla. se qualcuno vuole puù visitare il mio blog, seppur ancora povero di notizie, aiutandomi ad approfondire, soprattutto chi di voi già vive li.
    e poi non dimentico l’affetto, il carino della gente argentina. ho passato solo 3 settimane li ma è come se fossi argentino. sarà che sono stato fortunato a conoscere le persone giuste ma che spettacolo.
    certo c’è sempre il problema del lavoro..come lo avete risolto, se non è un problema raccontarmi un po di vita vostra. sarebbe un aiuto grandioso.
    a presto ciao

    Commento di roberto — 6 ottobre, 2007 @ 12:36 pm
  7. Rispondo alla risposta di Tanoka a Dado, per spiegare meglio ciò che la mia amata metà intendeva. Non che lui abbia bisogno delle mie chiose, ma ci tengo a precisare, e del resto condivido appieno, quindi insomma posso ben fargli da portavoce una volta tanto!
    La faccio molto breve: i “cuori impavidi” che stanno sulle balle a lui – a noi – non sono quelli che scelgono un altro luogo in cui lottare, ma quelli che non lotterebbero in alcun luogo. Alla fine restano dove sono ma si lamentano di tutto e dire “ah, se fossi altrove sì che starei bene” è solo un alibi per non fare nessuno sforzo per star bene (e migliorare) nel posto in cui stanno. Insomma Tano, sai bene di cosa parlo, già ti dissi…

    Commento di Clara — 8 ottobre, 2007 @ 3:36 am
  8. Giassó, giassó, Clara. E sono d’accordo, ci si nasconde sempre dietro al classico dito per non fare nulla. Per esempio: uno dei difetti che tutti noi riscontriamo in italia é che si é tutti troppo pigri per le relazioni sociali…la gente lavora, va a casa e si pianta davanti alla TV. Non ha tempo per gli amici, per il cinema, per il calcetto, niente. Tutti divisi, alienati in gruppi sempre piú piccoli che solitamente coincidono con i parenti, stretti. Tanti si lamentano di questa deriva della societá italiana…ma poi sono i primi a dire “no, non posso” appena qualcuno propone qualcosa. Senza parlare dei grandi sistemi, anche nelle piccole cose possiamo fare qualcosa per vivere tutti in una societá un po’ piú sostenibile, digeribile.

    Commento di tanoka — 8 ottobre, 2007 @ 3:49 pm
  9. Ciao Tanoka e complimenti per l’iniziativa, non scrivo per fare pubblicità sul mio lavoro, semplicemente dopo 24 anni in Italia, nato in Argentina e vissuto fino a 20 anni a Buenos Aires, ho tanti sacrifici e Italia mi dato una moglie e due figli meravigliosi, pero arriva il momento che ti accorgi che in Italia le cose sono cambiate molto oltre che economicamente anche culturalmente da 5- 6 anni a questa parte, sicuramente questo non e un bene per nessuno, ecco per questo motivo che questo blog avrà molto successo, ci sono varie persone che si sono trasferite con il mio supporto e posso assicurarti che sono molto contenti e felici, provare per credere, auguri .
    sarò a Buenos Aires a fine Ottobre 2007

    Commento di Gustavo Rappazzo — 11 ottobre, 2007 @ 9:09 am
  10. Tanoka, grazie diciamo che non possiamo lamentarci il lavoro c’e penso molte persone comuni si trasferiscono, la cosa più preoccupanti e che anche gli industriali da anni investono in Argentina, sarà per la pressione fiscale in Italia?

    Commento di Gustavo Rappazzo — 11 ottobre, 2007 @ 10:34 am
  11. Ciao Gustavo, ho visto il tuo sito. Non pensavo che esistesse un servizio di questo tipo. Come vanno cli affari? stai avendo una buona risposta? Sono d’accordo con quello che scrivi sul sito: in questo momento acquistare un’immobile in argentina puó essere un buon affare. Certo, una cosa é un investimento…mentre decidere di trasferirsi é un’altra questione. Un giorno di questi dovremo analizzare anche i motivi che spingono la gente a lasciare l’italia, mi sembra interessante.

    Commento di tanoka — 11 ottobre, 2007 @ 10:26 am
  12. Interesante este blog. Continuare leyéndolo acuratamente.
    A presto! ;-)

    Commento di argentalico — 9 febbraio, 2008 @ 1:02 pm
  13. ciao Gustavo io entro un anno mi trasferiro a Mendoza con mio marito Argentino.
    Ho un po paura perchè ho una laurea e vorrei sfruttarla anche li’ aiutami dammi consigli potro” fare qualcosa??

    Commento di giovy — 18 giugno, 2008 @ 7:33 am
  14. ciao Giovy, qualcosa riuscirai sicuramente a fare, é una terra ospitale. Poi dipende sicuramente da che laurea hai e dal tuo spirito d’adattamento, leggi flessibilitá. Poi a Mendoza ci sono sicuramente meno possibilitá che a Buenos Aires..ma é tutto tremendamente soggettivo. Se per esempio sei laureata in enologia sei a posto!

    Commento di tanoka — 18 giugno, 2008 @ 1:24 pm
  15. MAGARI SONO LAUREATA IN ECONOMIA E COMMERCIO OSSIA SONO UN COMMERCIALISTA….HO UN GRANDE SPIRITO DI ADATTAMENTO MI PIACEREBBE ANCHE INSEGNARE O CHISSA……IO SONO MOLTO BRAVA A FARE LA PIZZA ALL’ITALIANA….
    SCHERZI A PARTE MI PIACE L’IDEA DI UNA SFIDA ULTERIORE E POI E VERO O NO CHE UNO STRANIERO E SEMPRE UN VALORE AGGIUNTO???GRAZIE DELL’INCORAGGIAMENTO …CHE BELLO SAPERE CHE TROVERO’ ITALIANI ……

    Commento di giovy — 19 giugno, 2008 @ 5:25 am
  16. Mi sembra giusti parlarti un po’ anche della mia opinione circail momento economico italiano…..Uno schifo!!!!mascherato da ipocrisia …..come al solito…
    per dirtene una i mutui delle case crescono in misura impressionante tante che tanta gente sta perdendo casa…..
    io vivo a Torino e ti diro’ la città da qualche anno a questa parte e’ popolata da una percentuale enorme di stranieri ……cresce la delinquenza ….FINO a qualche anno fa si riusciva a mettere qualche soldino da parte adesso e’ tanto se si arriva a fine mese…

    Commento di giovy — 19 giugno, 2008 @ 6:15 am
  17. discussione avvincente, questo sito è ricco di informazioni e quesot post è un pò il punto di partenza per chi come me sta per lasciare l’italia alla volta dell’argentina.
    Diciamo che potrei essere identificato come un altro piccolo tag nella nuvoletta… gli expatriates
    la mia azienda mi manda a buenos aires per 2 anni
    le cose crescono e gli investimenti sono tanti
    io non ci sono ancora mai stato ma così mi è stata sommariamente descritta

    sono d’accordo con Tanoka quando dice che la lotta non ha confini. Che se hai degli ideali forti il tuo obbiettivo è farli valere, ovunque tu sia.
    L’italia sotto questo punto di vista è molto frustrante.Si riesce a dormire serenio sapendo di aver fatto il proprio lavoro, ma ci si stanca sempre di più giorno dopo giorno a remare contro corrente.
    Non penso l’argentina sia molto diversa da questo punto di vista, ma cambiare aria per un po fa sempre bene

    Commento di Delfo — 17 novembre, 2008 @ 12:58 am
  18. Ciao ragazzi ho letto i vostri commenti e ho deciso di scrivervi per spiegarvi un po’ la mia situazione. Nello scorso marzo è stato pubblicato il mio romanzo d’esordio, da una piccola casa editrice romana. Pensavo che questo avrebbe potuto darmi qualche chance in ambito letterario-editoriale. E’ inutile che vi dica che così non è stato. E adesso ho solo voglia di scappare da questo budello di paese che è l’italia. L’unica cosa che ancora mi resta da decidere è dove provare a passare i miei prossimi anni di vita. Francamente sono sempre stato affascinato dal continente sudamericano. Da adolescente leggevo ore e ore sui libri di storia tutte le vicende che riguardavano Simon Bolivar. E’ stato uno dei miti dei miei sedici anni. Purtroppo mi sono reso conto che col passare del tempo sono un po’ rincoglionito(cattive compagnie, suppongo…). Avrei potuto studiare lo spagnolo. Cosa che non ho fatto. In compenso ho studiato latino, francese e inglese. Magari, se decidessi davvero di andare a vivere in Argentina potrei trovare un corso di spagnolo e provare a impararlo lì. Spero che qualcuno di voi possa darmi qualche consiglio.

    Commento di ivan — 28 novembre, 2008 @ 2:14 pm
  19. Argentina il mio amore……sono completamente d accordo con tutto cio che si dice su quello che per me è il piu bel stato del mondo…..la gente:magnifica…buenos aires:incantevole…la carne:disarmante…il clima:perfetto….tutto è iniziato con una vacanza nel 2006…11 giorni tra buenos aires miramar e mar del plata….nu esperienza credetemi fantasctica…buen air con i suoi colori…i suoi quartieri…cosi simili,cosi diversi…in alvear sembra di essere a parigi…alla boca si respira sud america..a palermo dei parchi che non sembreno veri….mar del plata….splendida nella sua caoticita…..i giovani sanno sicuramente come divertirsi…e se prima ero un certo sostenitore del fatto che gli italiani fossero il popolo piu bello del mondo…bè ho dovuto ricredermi…ragazze e ragazzi bellissimi…..da non credere…un mix tra inglese italiano e francese…con il sud americano….semplicemente bellissimi…che popolo..una disponibilita nei confronti nostri (itALIANI)INCREDIBILE…NEI LOCALI COME SENTIVANO PARLARE LA NOSTRA LINGUA CI FERMAVANO TUTTI…un educazione incredibile…l anno dopo mi sono ripetuto prolungando la mia vacanza ad un mese…oltre a ripetere l esperienza a b.a.e a mar del plata mi sono spostato a nord a vedere le cascate dell iguazu…anch essa esperienza memorabile…un opaesaggio da mozzare il fiato……bè dopo avervi brevemente riassunto la mia esperienza aegentina(scusandomi perchè a pochi interessa e si discosta dal tema)voglio dire che cio che mi ha dato largentina,è un qualcosa che a parole non è facile descrivere,,anzi per me impossibile…l italianita della gente…la semplicita nel modo di essere…la bellezza geografica..la rendono uno stato unico…cosi diverso e migliore…(a mio avviso)di quanto non sia la nostra europa(italia,francia germania;…..)il centro america con isuoi caraibi,l africa.si per me lo stato piu bello..comprendo benissimo la voglia di trasferirsi la…di andare a vivere in un paese cosi…in italia sto bene…sarei bugiardo se mi lamentassi…non mi manca nulla e anzi,ho molto di piu di quanto hanno tanti miei coetanei…ma non avrei problemi a trasferirmi la…in qella che io sento la mia nazione…il valore umano è sicuramente il motivo primario..secondo la bellezza di questa terra…..terzo la carne…scherzi a parte sono dell idea,che se un giovane ha voglia di fare l argentina ha sicuramente tantissime risorse,e un amore innato per quello che siamo noi italiani…considerati cugini primi..se stessimo a guardare le risorse naturali…minertali..il sottosuolo,l agricoltura…le estensioni sono spaventose..e produrre a prezzi argentini,vendendo su un mercato americano,,,bè si puo guadagnare qualcosa…senza parlare di un commercio interno..tutto cio che è made in italy viene guardato con un occhio di riguardo…..i problemi politici ci sono…certo ma che siano di destra o di sinistra,poco importa..questo è il sud america….una grande altalena…si sale in fretta…e si scende ugualmente in fretta…ci sono interssi in alto(di cui non mi viglio ineressare)che noi non possiamo neanche immaginare..(almeno io)perchè l argentina con le potenzialita di cui dispone,in una normale situazione dovrebbe tornare ad essere quella che era negli anni 70:una delle prime 5 nazioni al mondo…leggendo i vostri commenti ho letto una critica a beunos aires…sul discorso droga…avro avuto dei paraocchi quando ero la…ma non ne ho vista girare piu di quanta non ne giri da noi…anzi in italia nei locali girano quantitativi spaventosi di sostanze stupefacenti offerti di continuo..,.a mar del plata dove si vive di notte e ci sono vie intere di locali e discoteche la polizia entra quando meglio crede con decine di cani poliziotto per ispezionare gli ospiti…mai visto in italia…..????????????e l alcool test…in serate a caso la polizia effettua il suo controllo:ovvero non fermA QUALCHE MACCHINA A CASO…come da noi..le ferma tutte proprio tutte…code di macchine ognoi km…carriatrezzi a decine,e a circolare sono esclusivamente i taxi….noi dovremmo imparare qualcosa…..bè la mia descrizione è sicuramente da innamorato di quella che è l argentina,non voglio nascondere cheha anche lei i suoi problemi..credo il 60%della popolazione viva in poverta…le scene imbarazzanti non mancano,ma un argentino sa sempre come esser sereno….quindi posso solo dire che faccio un grande augurio a chi si trsferra…certo del fatto che non avranno rimpianti,e a chi non approva consiglio una vacanza sicuamente a buen air e poi a coi la scelta tra montagne,cascate..mare e pianure….buona argentina a tutti

    Commento di Filippo — 29 novembre, 2008 @ 9:19 am
  20. Ehy ciao!!! felicissima di aver scoperto il tuo blog,ti spiego subito come ci sn arrivata; ero alla ricerca di una favolosa università d’arte, un accademia di fotografia nello specifico, qui in Italia è quasi del tutto impossibile studiare fotografia se nn hai un papà che può donarti 10.000 euri l’anno, e per quanto abbia cercato in goro per Barcellona, bhe…nada. Motivo per cui, ho deciso anche io, finisco questo anno qui a Catania, mi laureo e mi muovo il prima possibile verso li. Se sapessi consigliarmi qualcosa, qualche istiuto, qualche facoltà, non sapendo come funzionano li gli studi, finora è stato difficile trovare qualcosa di specifico. Quella mail, è la mia mail msn, se mi aggiungessi potremmo anche parlare di persona, per il momento grazie e continua cosi, alla grandeeeeeeeeee Argentina per la vitaaaaaaaaaaaa!!!

    Commento di Manuela Caltabiano — 5 gennaio, 2009 @ 4:15 pm
  21. Ciao tanoka,
    ti ringrazio per esserti preso la bega di rispondermi.
    Io sono di Cesenatico,il bel paese(così lo considero),in riva all’Adriatico.Attualmente sono impegnato a scrivere e a raccontare del mio viaggio che ho fatto in PATAGONIA due anni fa. Come t’ho detto,per me l’Argentina è qualcosa di più di una entità geografica .In seguito ti racconterò il perchè.
    Hasta siempre:tanozar.

    Commento di Tanozar — 10 gennaio, 2009 @ 7:21 am
  22. BUEN DIA A TODOS USTEDES ,ALGUIEN ES INTERESADO A VIVIR AL NORTE DE ARGENTINA O REALIZAR UNA PEQUENA CASA PARA SUS VACACIONES .

    Commento di OMAR — 24 gennaio, 2009 @ 6:32 pm
  23. Ciao Tanoka, sono un piccolo imprenditore del nord-est italia e da unpò di tempo sto vagliando l’opportunità di trasferirmi in un paese più tranquillo, ma sempre con la possibilità di “costruire” qualcosa. Girando per internet ho concluso che la zona sud dell’argentina (verso la Patagonia) potrebbe essere interessante in quanto con cifre ragionevoli si può acquistare un fattoria con terreno e fare dell’allevamento di bestiame e, perchè no, dell’agriturismo per turisti, e magari una piccola azienda agro-alimentare. Pensi possa essere fattibile? Esistono dei progetti industriali in Argentina? Nella speranza di una tua risposta, ti ringrazio e saluto.

    Commento di Vito — 27 giugno, 2009 @ 4:21 pm
  24. Ciao Vito, sicuramente ci sono progetti industriali in argentina e se uno ha voglia di iniziare qualcosa di nuovo questo è sicuramente un paese dove si trovano meno difficoltà che in italia. Ti consiglio magari di contattare la camerca di commercio italiana in argentina: http://www.ccibaires.com.ar/ccibaires/portada/portada.htm

    suerte!

    Commento di tanoka — 28 giugno, 2009 @ 11:37 pm

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