Vi diciamo il peccato e il peccatore
Magari avete letto che in questi giorni il governo argentino ha definitivamente consegnato gli edifici della ESMA (Scuola tecnica della Marina Militare) alle autoritá civili che lo trasformeranno nel Museo della Memoria. Le stime, al ribasso, parlano di 5.000 persone torturate in quei locali, il maggior centro clandestino di detenzione dell’ultima dittatura militare (1976-1983).
Sono passi importanti, senza dubbio, e giustamente anche Roberto se ne rallegra. Secondo me il governo argentino ci marcia un po’ su queste cose, per potersi fare un po’ di foto e non parlare di altre cose, tipo l’inflazione. Ma non é questo il punto, qui. Oggi sono passato davanti alla ESMA e c’é stata una cosa che mi ha lasciato a bocca aperta. Sulla facciata [click sulla foto per ingrandirla] c’é uno stendardo che dice "Uno spazio per la memoria sul Terrorismo di Stato". Boom. Avrebbero potuto dire "Memoria sulla dittatura", dando cosí la colpa a quattro gatti. O avrebbero potuto parlare di "Giunta militare" mettendo in mezzo tutto l’esercito. Avrebbero potuto usare mille eufemismi. E invece hanno scritto le cose chiare, aldilá di ogni piú rosea aspettativa. Terrorismo di Stato. Hanno detto il peccato e il peccatore. In italia ne sappiamo qualcosa di terrorismo di stato, ma queste parole sono tabú: in tv, sui giornali, nei libri di testo. Terrorismo si puó usare solo se si parla di Osama & Co, o al massimo delle BR.

hai sottolineato una cosa importantissima, finalmente si inizia a chiamare ogni cosa col suo nome, si parla di terrorismo di stato, si indicano gli aguzzini, si da loro un nome e un cognome e finalmente li si condanna. il fatto da sottolineare, secondo me, è la caduta di questo velo di impunità che tendeva ad insabbiare tutto a partire dalle varie leggi ad oc come la legge di obbedienza dovuta e simili.
che il governo ci marci questo è opinabile perchè, ad oggi, kirchner è stato il primo a dare un forte segno di svolta e, se fossi in lui, sarei molto orgoglioso di ciò. tu vivi li e di problemi economici quali inflazione, svalutazione, tassi di crescita ecc. ne sai molto di più ma che vengano celebrati certi eventi ne sono lietissimo, soprattutto se penso alle grandi battaglie, spesso a vuoto, che sono state condote.
continua così. ciao
le parole sono importanti.
quattro parole:
“El torturador es un funcionario. El dictador es un funcionario. Burócratas armados, que pierden su empleo si no cumplen con eficiencia su tarea. Eso, y nada más que eso. No son monstruos extraordinarios. No vamos a regalarles esa grandeza.” (Eduardo Galeano)
Banda Sonora. “Bahia de Pasaia” Barricada.
Un abbraccio Andrea, uno di questi giorni “rompo el silencio”.
@ roberto, ho solo paura che siano “parole parole parole” non seguite da azioni importanti. Speriamo che le tue (che sono le mie) speranze si concretizzino
@ Sergietto
Cazzo sergi, sai che nella prima bozza avevo intitolato questo post “le parole sono importanti” ?
Sono contento che tu abbia rotto il silenzio. Spero di vederti passare da queste parti ogni tanto. Il tuo contributo é fundamental.
un abbraccio