Bioritmos tanos

Da circa una settimana mi sta succedendo qualcosa di strano. La sveglia suona alle 8, ma io alle 7 sono giá sveglio, pronto per incominciare la giornata. Rimango a letto, ci mancherebbe, ma senza voglia, irrimediabilmente sveglio. Oggi mi domandavo il motivo di questa anomalia nei miei bioritmi e mi sono risposto: “Mah…sará che in italia sta per tornare l’ora solare”. Era solo un’ipotesi, buttata lí. Ora scopro che é vero e che sabato prossimo voi sposterete le lancette. Qui non si sposta niente, visto che l’ora legale non esiste, ma evidentemente (come diceva Alex Drastico) “la natura sa quel che fa” e il mio orologio biologico é sincronizzato con il campanile di Cascinagrossa.


Comments

  1. Clara says:

    Sta succedendo anche a me, solo un po’ diverso: mi sveglio una ventina di minuti prima della sveglia, cioè verso le 6, e sarei bella arzilla e pimpante. Ma il pensiero di alzarmi mi risulta sacrilego e così mi riaddormento col sorriso beato di chi sa di essere ancora in credito con Morfeo di qualche minuto… Sicchè quando poi la sveglia effettivamente suona sono ormai ripiombata in piena fase rhum e neanche a bastonate abbandonerei il letto!

    uf.

    Beh Tano, per il resto, work is still in progress… Keep on waiting…

  2. brunabianchi says:

    I bisogno di sentirvi legati all’Italia è comprensibile e bellissimo, epperò credo che sia solo un problema di luce che nella vostra primavera sta anticipando l’alba. E’ un fenomeno ricorrente nei cambi di stagione:)
    Besos da Milano sotto la pioggia

  3. Clara says:

    Ciao Bruna,
    parli al plurale perché includi anche me?
    io in realtà non c’entro niente, al momento mi trovo in provincia di Alessandria, altrettanto sotto la pioggia… sigh.

  4. tanoka says:

    Sí, sospettavo che fosse una questione di luce ;-)
    Uno di questi giorni, disperato, mi sono alzato alle 7 e ho scoperto che fuori dalla finestra era pieno giorno. Ma sono matti?

    L’euro continua a battere record nei confronti del dollaro, non si ferma piú. Il minimo che vi meritate é la pioggia…

    @ Clara
    I keep waiting…

  5. brunabianchi says:

    Clara scusa davvero credevo fossi a Baires! (è perchè avrei invidiato anche te…) e invece sta storia del dollaro a me mi piace tanto. Chissà che in Argentina non comincino a capire che devono smetterla di legarsi al dollaro e che l’euro non fa schifo. Tanoka caro perchè non fai un giro all’aeroporto Ezeiza (quando ti capita) e provi a chiedere se è territorio Usa? Ma anche certi hotel e tutte le case in affitto accettano solo dollari.
    Intanto io perdo occasioni di comprare la casa in dollari (tiè!) perchè purtroppo sono inchiodata qui ancora per un po’.
    Tu intanto cerca di guadagnare euro!

  6. tanoka says:

    Sí bruna, la questione monetaria qui si fa davvero interessante. Mentre in italia non siamo molto abituati a parlare della montagna russa delle valute internazionali qui é un tema di conversazione abbastanza ricorrente. É normale, avendo un’economia cosí strettamente legata all’esportazione e dovendo pagare iin dollari qualsiasi cosa che costi piú di una moto. Tu ti lamenti del fato che qui si sentano in territorio USA, jeje…dai, non é facile che le cose cambino solo perché ora l’Euro va a mille…certe cose ci mettono tempo a cambiare. E non é detto che cambino.

    Sí, stai perdendo occasioni di comprare casa in dollari. Rimane un buon momento. E con l’euro alle stelle, potrebbe essere anche un buoninvestimento pensando ad una futura rivalutazione del dollaro. Accorrete numerosi, venghino venghino…

  7. roberto says:

    oltre alle questuioni relative a cambio vantaggioso o meno, io proporrei il problema del lavoro perche´, a meno che voi non siate tutti fruitori di una certa rendita dallítalia o possiate esportare facilmente un lavoro, non ho notizie confortanti. a quanto mi hanno riferito conoscenti sudamericano il lavoro se non e´ un utopia poco ci manca e il sommerso regna incontrastato. come lavorare?dove lavorare? queste forse sono domande che possono aprire una discussione importante.
    da un aspirante tano
    Roberto

  8. tanoka says:

    Roberto, hai ragione, il cambio vantaggioso é vantaggioso solo per chi in qualche modo rimane legato all’italia: sia guadagnando in euro che disponendo di piccoli capitali da investire qui per intraprendere un’attivitá lavorativa.

    Hai ragione anche quando ci stimoli ad una discussione “seria” sul tema del lavoro, ma da parte mia mi riesce davvero difficile. É difficile per una persona avere lapercezione esatta del momento lavorativo del paese. E non lo dico solo riferendomi all’argentina, un’analisi serena mi sembra difficile anche per l’italia e per altri paesi.
    Quello che posso dire é che l’ambiente mi sembra “in fermento”. Io lavoro (o meglio cerco lavoro) nell’ambito delle nuove tecnologie, internet/blog e dintorni e mi sento di poter dire che l’ambiente é davvero frizzante. Ci sono un sacco di persone con idee nuove, con gli spazi per farlo e attezione…mi sento di poter dire che in giro si muovono i capitali per poterli finanziare. Come ben sapete tutto ció che é legato alla comunicazione é il primo anello che viene eliminato nel momento in cui un’azienda é in difficoltá economica. In questo momento mi sembra di poter die che sta avvenendo il contrario: le aziende sembrano diporre dei capitali necessari per poterli investire in progetti di comunicazione, progetti che alcuni potrbbero definire “superflui”. Se poi questi soldi vengano da l bilancio in positivo o dal riciclaggio di denaro…non lo so dire ;-)

    Sicuramente la mia é una visione ultra-personale e per di piú limitata al mio ambito professionale, ma tant’é….questo é quello che vi posso riferire.

    Ieri sono stato anche ad un incontro di tanos che cercavano lavoro qui a Bs As. Appena posso ci scrivo un post.

    chau

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