Elezioni presidenziali argentine: -1

argentina — 27 ottobre 2007

 

Foto INFOBAE.com

Siamo in piena veda electoral , il periodo di 48 ore previe al voto, in cui i candidati sono obbligati, finalmente, a fare silenzio. Questa é un po’ la situazione, in ordine sparso. Le imprese di affissioni hanno lottato fino all’ultimo minuto per sovrapporre la facciona del proprio candidato sopra quella degli avversari. Il limite per l’affissione dell’ultimo poster erano le 8 di venerdí mattina. Vi immaginate i colpi bassi che si sono dati durante l’ultima notte? Vale tutto, pur di conquistare il voto dei (molto? pochi?) indecisi. Cristina finalmente é uscita alla scoperto é ha concesso un’intervista. Chi é interessato ad ascoltarla la trova qui: 1, 2 , 3 . I signori Kirchner non hanno un gran feeling con i giornalisti argentini e di solito li ignorano, anche quando si tratta degli inviati che li seguono nei loro viaggi all’estero. Questa intervista per il programma A dos voces é un po’ un’eccezione alla regola, ma Cristina ha comunque trasgredito, ricevendo i due giornalisti ad Olivos, nella residenza presidenziale, invece di recarsi negli studi televisivi come hanno fatto gi altri candidati. Qui i video di Elisa Carrió , Roberto Lavagna e Ricardo López Murphy. Io non avevo mai sentito Cristina Kirchner parlare e personalmente sono rimasto colpito. Cristina é un pochino altezzosa, non lascia spazio alle domande dei due giornalisti, non si lascia interrompere, dice di volersi interessare solo ai cittadini e non ai giornalisti, ma aldilá del modo di fare é assolutamente comoda nel suo ruolo: snocciola numeri in continuazione, parla a braccio di economia senza usare appunti o lavagne di berlusconiana memoria, ed é difficile trovarla impreparata. Cavalca il "boom" economico argentino, non accetta critiche al sistema di rilevamento dell’inflazione, che molti ritengono annacquata dal governo. A mio modo di vedere, parla poco o nulla dei grandi settori della societá che vivono sotto il limite di povertá, ma é comprensibile, tutti i sondagi la danno come vincitrice assoluta e non ha bisogno di cercare il voto delle classi basse. Preferisce parlare dell’importanza di attirare investimenti dall’estero. Le regole del ballotage, create ad hoc in epoca menemista, danno la vittoria al primo turno al candidato che raggiunge il 45% dei voti oppure il 40% con 10 punti di differenza sul secondo classificato. Questo complica notevolmente le cose per gli altri candidati, che difficilmente possono aspirare ad alte percentuali nel primo round. Elisa Carrió, candidata della Coalición Cívica, é indicata un po’ da tutti come l’unica che puó mettere un po’ di paur a Cristina. La Carrió fa finta di crederci e la cittá é tappezzata di suoi cartelli che dicono "Vamos al ballotage, venís?". Ci sono anche gli immancabili problemi logistici/tecnici dell’ultimo momento: centinaia di persone che fanno la coda presso gli uffici pubblici per ritirare il proprio documento d’identitá (DNI), imprescindibile per votare. Negli ultimi giorni si é scoperto poi che molti dei presidenti dei seggi elettorali avevano disertato, rinunciando. Il Ministero di giustizia si é cosí visto obbligato ad impiegare i propri dipendenti nei seggi per permettere il regolare svolgimento delle elezioni. Tra i candidati c’é anche il regista Fernando "Pino" Solanas (video della sua intervista), conosciuto e molto apprezzato anche in Italia. Ecco, quella sarebbe una bella sorpresa…

Click per ingrandire la famosa vignetta di Quino sulle elezioni

quino

5 commenti

  1. Tanoka, ciao! come stai? bello il tuo blog, ti racconto che mi è arrivata la lettera in cui mi informano che devo svolgere il ruolo di presidente del seggio elettorale alle ore 20.00 di sabato 27 ottobre, ti puoi immaginare la rabbia che ho! sono andata su internet, ho cercato il numero di telefono del responsabile, e gli ho fatto una bella telefonata. Il peggio della situazione è che la lettera è partita dal correo argentino il 26 ottobre alle 18.22. Mi hanno fregata perché il 90 % ha disertato.Comunque, domani senza brontolare, dovró alzarmi alle 6.00 e sedermi tutto il benedetto giorno a compiere il mio dovere di cittadina. Bella questa Argentina, no?? tu vuoi rimanere qui, e io invece vorrei vivere in Italia!

    Commento di Jud — 28 ottobre, 2007 @ 1:36 am
  2. Che italiano perfetto Jud! Forse non sai però che qui, nel Bel Paese, succede esattamente lo stesso. Non invidiateci troppo sennò va a finire che ci scambiano le case sei mesi all’anno…ehhe non male come proposta no?

    Commento di brunabianchi — 28 ottobre, 2007 @ 6:55 am
  3. Ciao Jud, complimenti davvero per l’italiano perfetto! anche la mia ragazza stamattina si é alzata all’alba per andare a fare il presidente di seggio. Non senza brontolare…
    Ma in fondo sono le cose belle della democrazia, no?
    Che vai a fare in italia? proprio adesso che qui scoppia la primavera? sei matta?

    Come sempre ha ragione Bruna, l’idea dello scambio di case non é male!

    Commento di tanoka — 28 ottobre, 2007 @ 10:56 am
  4. Ciao Bruna, Ciao Tanoka!!!!!!!! prima di tutto grazie mille pei i complimenti,
    accetto la proposta, io abito a Córdoba, domani vi racconto tutto perché adesso crollo dal sonno!!!! sogni d’oro o “que sueñen con los angelitos!” saluti

    Commento di Jud — 28 ottobre, 2007 @ 10:38 pm
  5. Gracias Jud! No es que soy parecida a vos…es que vengo a cortar el pelo a la Argentina!

    Commento di brunabianchi — 29 ottobre, 2007 @ 8:40 am

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