Bloggando ad 11.000 chilometri da casa

WWW — 8 novembre 2007

Rosario BlogDay 2007Sto organizzando la scampagnata a Rosario per partecipare al Rosario Blog Day, di domani 9 Novembre. Sul sito dell’evento ho trovato un bel rimando al blog di Lucas Nam. Lucas è un architetto argentino che vive e lavora in Indocina. In questo post (in spagnolo) racconta il suo rapporto con il blog e quanto Internet gli abbia reso più sopportabile la distanza e il distacco dalle persone care. Si immagina nella stessa situazione geografica in cui vive, ma 30 anni fa, con il telefono e carta&penna come unici mezzi di comunicazione.

A me la sola idea fa rabbrividire. La mia esperienza è più soft della sua dal punto di vista culturale, l’argentina è più simile all’italia che alla cambogia, ma posso confermare che anche per me il blog è stato (ed è) una bella valvola di sfogo per canalizzare la saudade. Direi quasi che è terapeutico. C’è una cosa che dice Lucas che mi trova molto d’accordo: “Il fatto di non poter trasmettere l’esperienza di essere qui sarebbe terribile”. Mi ritrovo a toccare con mano quanto sia stimolante camminare per buenos aires, vedere situazioni particolari o fare una foto, sapendo che posso condividere questi stimoli con altre persone. Già ai tempi dell’Erasmus a Valencia alcuni di voi, cari lettori, ricevevano le preziose copie del “Diario del Turia”. La necessità resta la stessa, comunicare, ma converrete con me che la tecnologia ha fatto passi da gigante. Chissà cosa ci/vi aspetta nel futuro…

1 commento

  1. Tanoka, gracie per il post… un saluto de il Cambodge!

    Commento di Lucas — 8 novembre, 2007 @ 8:42 am

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