Vedendo il re di spagna juan carlos (tutto minuscolo, mi raccomando) zittire Hugo Chávez ognuno trae le proprie conclusioni. Il ministro degli esteri spagnolo, Miguel Ángel Moratinos, vede molto rafforzata la figura del re. Chávez invece vede una coda di paglia lunga chilometri e sfida juan carlos al lascia o raddoppia, chiedendogli se sapesse qualcosa del tentativo di colpo di stato nei suoi confronti, nel 2002. Io mi sono solo fatto un gran ridere e ne esco con l’idea che GiovanniCarlo si sia arrabbiato perché aveva sentito troppe cose chiamate con il proprio nome. La notizia in italiano.
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El rey, saltando por encima de la ley
12 novembre 2007 By 4 Comments










Continuando a parafrasare la canzone degli ska-p… no muy simpatico holgazan.
jejeje
Un joven aldeano que le gusta pensar
pregunta interesado ¿por qué hay desigualdad?
Me rompí mis manos de tanto trabajar
y el rey no da ni palo. Vive de los demás.
Anche se a quanto leggo sui giornali spagnoli il re ha guadagnato un sacco di popolaritá e ha addirittura rafforzato il nazionalismo ecumenico (di destra e di sinistra) spagnolo. Insomma, confermata la legge che pe runire un popolo basta fornirgli un nemico comune. In questo caso é toccato a chavez.
Gli USA sono secoli che campano con questa strategia per dominare l’opinione pubblica interna.
Se Juan Carlos I lo si scrive con minuscola, Chávez non dovremmo nemmeno scriverlo.
Paragonare il Re a Bush poi non mi sembra nemmeno esatto.
Cosa dovremmo dire allora di uno che non nomino che, tanto per fare un solo esempio, fa passare leggi costituzionali stile Germania nazista, e che, quando perde (nonostante tutto) il referendum del colpo grosso parla alla “sua” televisione di stato di “victoria de mierda” dell’opposizione, e che ci riproverà?
Nessun politico o capo di stato è al di sopra delle critiche, e, nel caso nell’innominato, non credo ci sia molto spazio per esprimere un giudizio che non sia di decisa condanna.
Adesso però non ti arrabbiare. :-)
Un saluto da Madrid, fieramente juancarlista (ricorda che il Re è nato a Roma, e quindi è uno dei nostri). ;-)
no, Roberto, figurati se mi arrabbio, siamo qui per esprimere le nostre opinioni.
Peró mi sembra che politicamente siamo mooooolto lontani. La monarchia poi mi fa venire la pelle d’oca.
Poi hai ragione sul fatto che nessun politico é al di sopra delle critiche, per caritá. E Chavez ne merita molte.
Ma in un incontro di wrestling giovanni carlo Vs. hugo, io sto con con hugo. Con la camicia rossa.