Calcio argentino, croce e delizia

Domenica si gioca l’ultima giornata del campionato di primera división, torneo de apertura. Dopo i risultati di ieri le uniche due squadre che hanno la possibilitá di aggiudicarsi il titolo sono el Club Atlético Lanús (37 punti) e il Club Atlético Tigre (34). Entrambe le squadre non hanno mai vinto un campionato nella loro storia e Tigre é addirittura una neopromossa. Ecco le note liete del calcio argentino moderno, lo strapotere di River e Boca per il momento é offuscato dalla riscossa dei club "minori". Gli ultimi due tornei se li sono infatti aggiudicati Estudiantes de La Plata (Apertura 06/07) e San Lorenzo (Clausura 06/07). Per trovare l’ultima vittoria della coppia storica del calcio argentino dobbiamo risalire alla clausura 05/06, vinta da Boca. Possiamo vedere in queste sorprese una democratizzazione del calcio moderno e addirittura possiamo auspicare che succeda nei campionati europei, schiavi del juveintermilan, madridbarcelona, manchesterarsenalchelsea. Se poi uno é tano non puó che rallegrarsi della prossima verosimile vittoria del Lanús, localitá del conourbano bonaerense ad altissima immigrazione italiana. In realtá c’é ben poco da stare allegri. Questo alternarsi continuo é frutto della povertá conclamata del calcio argentino moderno. Sia le grandi che le piccole squadre non riescono a costruire un gruppo di giocatori che restino nel club qualche anno. La cassa chiama e i giocatori vengono venduti al miglior offerente. Qualcuno obbietterá: "ma é sempre accaduto, no?". Sí, é sempre successo, il calcio argentino, come quello brasiliano, sono sempre state industrie d’esportazione. Il fatto é che il momento economico (cambio peso-dollaro-euro) e la situazione contabile pressoché fallimentaria dei club argentini ha aggravato la situazione. Prima i giocatori si affermavano in patria e poi partivano per l’europa, dopo i vent’anni. E soprattutto, partivano solo i giocatori di qualitá (o quasi, vero Hugo Maradona?). Oggi le cose sono cambiate, il cambio favorisce i club di tutto il mondo, che vengono in argentina e comprano tutti: bravi, meno bravi, giovani, vecchi. Non si esporta piú solo in italia, spagna, inghilterra e francia. Vere colonie di argentini giocano in grecia, in russia, in bulgaria, a malta. Ci sono giocatori argentini in vietnam, in marocco e in tutte le serie minori spagnole. Li troviamo persino nell’Eccellenza italiana. Esiste anche chi si é preso la briga di fare una lista mondiale. I giocatori dell’under 20 argentina giocano quasi tutti all’estero, pochi qui hanno avuto la possibilitá di vederli giocare. Maxi Moralez gioca in russia, nel FC Mosca, insieme a Maxi Lopez, mentre Ángel Di Maria gioca in portogallo nel Benfica. L’ex-promessa del calcio argentino, Fernando Cavenaghi, gioca in francia, nel Bordeaux e quando é stato venduto al Real Madrid Fernando Gago aveva 20 anni e aveva giocato solo un paio d’anni con la prima squadra del Boca. Per non parlare del giro del mondo che hanno fatto Carlitos Tévez e Javier Mascherano prima di approdare a due squadre decenti. Il risultato? In argentina sono rimasti solo gli avanzi degli avanzi e i bambini delle elementari. Le partite del campionato locale sono noiosissime, ma questa é un’opinione personale. Almeno prima rimaneva la speranza di aspettare. Si aspettava che le grandi glorie a fine carriera ritornassero in argentina a giocare un paio d’anni prima di appendere le scarpe al chiodo. E invece no, oggi se ne vanno a svernare in messico, dovre offrono piú soldi. Va beh, bisognerá accontentarsi di Riquelme, che oggi é tornato a buenos aires e sta per firmare con il Boca. In questa landa desolata non ci resta che lui. E la televisione per vedere la Champions league.

Foto lanacion.com

UPDATE 2/12/07: Come anticipato il campionato é stato vinto dal Lanús, che ha festeggiato tutta la notte la vittoria del suo primo scudetto.

Reader Comments (4)

  1. makkox said:

    però… però… (mi becchi sul calcio, che amo. davvero)
    la situazione che descrivi favorisce moltissimo la scuola argentina, e sicuramente sfavorisce il campionato nazionale.
    Questo fa sì che il mondo calcistico si riempia di profeti argentini che evangelizzano con il loro stile gli altri campionati (si, si acquisiscono anche nozioni altrui, vabbè), e non è cosa di cui andar poco orgogliosi.
    Ricordo che fino a poco tempo fa, guardavo con interesse anche le partite di calcio straniero delle squadre dove militavano gli iataliani (oggi pochine) ed ero straorgoglioso di ogni bella giocata.

    Senza andare oltre, tu hai capito il punto di vista che ti propongo, che sei sveglio :)

    Cià, M.

  2. tanoka said:

    Sí Mak, capisco il punto di vista che mi proponi e di fatto é il tuo l’atteggiamento che qui la fa da padrone: l’argentino medio segue molto calcio inteternazionale e i mass-media dedicano molto spazio alle performance degli argentini che giocano nel mondo. Basta vedere la home page del “clarin” o de “la nacion” e trovi subito i risultati dell’atletico madrid, del machester, o della seconda nazionale argentina: l’inter.

  3. makkox said:

    cazzarola! m’ero scordato di linkarti a casa nuova!

    OT da paura eh?
    Cià, M.

  4. tanoka said:

    E io aggiorno il link alla nuova casa del Canemucca!

    abrazo

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