Visti da lontano
Ed eccomi di ritorno alla metropoli.
Sono stati giorni passati ad ascoltare un’infinita critica a Buenos Aires. Un rosario fatto dei suoi milioni di difetti, le sue mancanze, i suoi eccessi. El campo, la campagna, riceve i turisti porteños e li abbaglia con la promessa di un mondo a misura d’uomo. La capitale, vista dalla provincia é tutto e il suo contrario.
É amore e odio.
Fascino e ribrezzo.
Attrazione e paura.
Invidia e compassione.
Sempre lí, inizio e fine di ogni discorso.
Centrale, capitale.
In questi mesi ho notato che gli argentini applicano gli stessi parametri all’europa. Criticata, amata, derisa, invidiata. Un’europa che esce sconfitta ogni qualvolta viene confrontata con lo stile di vita argntino eppure…sempre lí. Continuo termine di paragone. Passato, presente e per molti futuro.




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