Viva la Rai
D’accordo, non sará l’11 settembre, ma cade il governo e Rai international ci fa vedere Peppino de Filippo.
Dite che é meglio cosí? meglio non vedere quello che succede in italia? o magari é un chiaro riferimento alla commedia all’italiana che si é vista oggi in senato…



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Invece ti stai perdendo momenti memorabili!!!.Il cielodurista ha detto che se non ci saranno subito le elezioni i padani imbracceranno le armi!Da destra a sinistra ci stanno regalando un tripudio di perle di saggezza e nei tg tutti hanno già alzato le barricate!
I’ve a dream…chi non l’ha ancora letto corra a prendere il “Saggio sulla lucidità” di Saramago.(sarebbe da leggere dopo “Cecità”,ma il tempo stringe)
Oltre ad essere un capolavoro assoluto, indica quella che per me è l’unica possibilità per noi poveri italioti di smetterla di farci prendere per il culo.
Aiuto!
Ciao,
scrivo dalla Rai dove lavoro con un contratto a tempo determinato per una produzione, una delle tante, qui al lavoro e in generale ovunque si respira un’aria strana, sembra tutto tranquillo, la gente fa la vita di ogni giorno, io li osservo e chiedo tra me se veramente non si rendono conto di quello che ci aspetta, quante sono le persone che vedono quello che vedo io? Da qualche giorno ho aperto una porta che forse non avrei mai voluto aprire, qualcosa dentro di me è cambiato e vedo tutto sotto un altro punto di vista, più lontano, mi sembra di intravedere una regia dietro tutto quello che accade tra gli uomini forse sono un po’ catastrofista ma vedo una catastrofe in arrivo qui in Italia e ho molta paura, paura che succeda quello che è successo in Argentina. Tra poco l’unione europea ci sbatterà fuori dal gruppo, saremo costretti a cambiare valuta e i nostri conti correnti saranno congelati, la gente reagirà con rabbia, ci saranno dei morti, vorrei sbagliarmi, ditemi che mi sbaglio, la notte faccio gli incubi e ho molta paura, veramente. Dal sito di Repubblica ho letto che ieri è successa una cosa molto strana, uno stormo di circa 30 storni è planato vicino a Palazzo Grazioli a Roma proprio quando Berlusconi stava brindando, gli storni sono rimasti a terra e si sono fatti investire dalle auto. Forse sto ammalandomi di paranoia, scusatemi.
Un lavoratore precario
@Xeneize, é l’ennesima volta che mi consigli questa lettura, mi sa che dovró accettare il consiglio. Vorrei farmi trovare preparato nel momento opportuno.
@virtuous Bellissimo ricevere una testimonianza da dentro la Rai (e l’indirizzo IP da cui scrivi lo conferma) propio in queste ore di estrema indecisione per il futuro del paese. Certo, la tua dose di paranoia é a livelli importanti, anche se é chiaro che la situazione in italia lascia poco spazio alla speranza.
Non sono d’accordo con chi muove lo spauracchio della crisi “all’argentina” per l’italia. I due paesi sono molto diversi, difficilmente si vedrá in italia un corralito, la gente in piazza e il presidente scappare con l’elicottero.
Questo non per dire che in italia la situazione sia piú rosea, solo mi sembra che si possano prospettare futuri peggiori dell’argentina 2001, ovvero l’apatia, il lento abituarsi a questa situazione stagnante con poche via d’uscita.
Beh sicuramente tanoka meglio che rai international non ti faccia vedere quanto e’ successo e sta succendendo in Italia sul fronte politico….. in fin dei conti sempre le stesse cose da destra a sinistra. Sai dico sempre a mia moglie argentina vedi, in fin dei conti non ci sono differenze tra Italia e Argentina vedi e poi qui saremmo il cosidetto primo mondo???
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Ciao Tanoka, ma questo è già avvenuto no? Sicuramente hai ragione sul fatto che i due paesi sono diversi sotto alcuni aspetti: l’ Italia è un piccolo paese, almeno rispetto all’ Argentina e non ha le risorse naturali dell’Argentina, comunque essendo territorialmente più piccola le cose cambiano parecchio. Non so però quanto conta all’ interno dell’europa, e qui le dimensioni e i rapporti cambiano. Ieri su repubblica nella sua piccola rubrica “l’amaca” Michele Serra scriveva che solo la consapevolezza del fatto che l’Italia è un piccolo paese, che conta quanto un brufolo sulla faccia della terra, gli permetteva di fare un sospiro di sollievo.
Se già non lo hai fatto ti invito ad andare a vedere questo triste e vergognoso teatrino alla pagina http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/opposizione-spumante/1.html
Francamente non credo che questi qui ci possano rappresentare, quella della politica = specchio del paese è una tesi affascinante ma non è così. Gli italiani hanno delle responsabilità enormi di cui stanno iniziando a pagare le conseguenze (bisogna vedere quali conseguenze ancora dovremo subire), per troppo tempo hanno lasciato un terreno prezioso incustodito, uno spazio che nel tempo è stato occupato da chi legiferando ha occupato poco a poco tutto, rendendoci la vita quotidiana sempre più difficile, costosa, schiava, con la burocrazia, le leggi create solo per aumentare il loro potere e il controllo sul paese. Ci siamo quindi rifugiati ognuno nel suo piccolo mondo preoccupandoci solo di figli, mogli, amanti etc. accettando i meccanismi del clientelismo, delle raccomandazioni, dell’ “aùmm aùmm” per usare un’espressione partenopea. Una sorta di usucapione di uno spazio di cui oramai non possiamo più reclamarne il possesso. La nostra è stata una complicità passiva, ingenua, inconsapevole, mai lasciare che qualcuno si occupi totalmente dei nostri affari, bisogna vigilare sempre e noi invece pigramente non abbiamo fatto nulla. di questo siamo colpevoli.
ciao