L’italia non fará “la fine dell’argentina”
Sono iscritto ad alcuni feeds che mi permettono di monitorare vagamente le notizie che si danno in italia sull’argentina. Servizi tipo quello, molto efficiente, di Wikio. In questi giorni in giro per la blogosfera sto leggendo tantissimi commenti di italiani preoccupati di fare “la fine dell’argentina”.
Quanto clamore, tutti con la stessa idea.
Magari sbaglio, ma secondo me non succederá. La situazione é profondamente diversa. I problemi esistono in entrambi i paesi, ma son diversi.

L’argentina é un paese ricchissimo di risorsa naturali, ma che é stato svenduto negli anni ‘90, viene da 10 anni di paritá con il dollaro (che hanno distrutto l’economia locale), un’inflazione reale preoccupante, una situazione sociale davvero difficile, con zone del paese che vivono in una situazione estremamente precaria, per non dire tragica. Insicurezza palpabile all’angolo di ogni strada, corruzione, ingiustizia sociale, e si potrebbe continuare…
L’Italia, nella mia modesta opinione, ha altri problemi, ugualmente gravi, ma altri. Una crisi istituzionale e di rappresentativitá gravissima, una corruzione congenita imbarazzante, una situazione economica scarsa a livello paese, ma gravissima a livello di singolo cittadino che pur lavorando non riesce a migliorare il suo status sociale. Un clima culturale stagnante, asfittico, superficiale.
E’ da leggere l’intervista de la Nación al deputato italo-argentino Ricardo Merlo. Merlo fa un po’ di uscite sciocche, ma é interessante conoscere l’opinione di un osservatore privilegiato della realtá politica dei due paesi.
Sarei contento se vedessi gli italiani scendere in piazza, circondare Palazzo Chigi e obbligare Brodi o Berlusconi alla fuga in elicottero, ma ho paura che non succederá. Il nostro peggior nemico é l’apatia.
La foto, del dicembre 2001, é tratta dal sito: www.villacrespomibarrio.com.ar



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