Avvoltoi

italia — 24 gennaio 2008

Che Prodi sia caduto un po’ mi dispiace. Ma era solo una questione di tempo. Peró vedere certi ceffi che festeggiano in piazza Madama mi fa girare i cosidetti anche da qui, sul Rio de la Plata.


Le foto sono del Corriere. La prima fa venire i brividi, la seconda, con la didascalia “militanti di forza italia”, con la cravatta, fa quasi venire da ridere.

Auguri italia

Correggo il tiro

argentina — 23 gennaio 2008

Un caro amico mi fa notare via mail che con certe generalizazzioni tipo quelle dell’ufficio ultramoderno della AFIP corro il rischio di dare una visione distorta della situazione argentina. Accetto l’appunto, anche se spero di avere lettori dotati di spirito critico, che sanno leggere tra le righe.

Per chi non sapesse leggere tra le righe pubblico una foto scattata il giorno di natale alla Boca, cosí riporto il discorso su situazioni piú frequenti.

Te lo do io il terzo mondo

diario — 23 gennaio 2008

Altrochè. Guardate un po’ che postazioni mi sono trovato davanti quando sono andato ad aprirmi la partita IVA. PC connessi ad internet, architettura da leccarsi i baffi e una stampante funzionante per stampare i documenti appena richiesti on-line. C’era acnhe un impiegato che aiutava chi non sapeva usare un computer. Voto: 10 Voto al vino che avevo bevuto prima di scattare le foto sfuocate: 8

Costumbres argentinas

cose dell'altro mondo — 19 gennaio 2008

In italia ci si stringe la mano e poi, col tempo, ci si danno due baci. Anche in Spagna si danno due baci, ma partendo dalla guancia opposta rispetto all’italia, generando s/piacevoli equivoci. In Russia si danno tre baci, come le adolescenti italiane negli anni ‘90. Mi fermo qui, ma ci sono anche studi approfonditi. Per la nostra rubrica "forse non tutti sanno che" oggi vi racconto che gli argentini per salutarsi si danno un bacio solo, sulla guancia destra. Si baciano le donne, si baciano gli uomini, si baciano anche i bambini, si baciano le persone che giá si conoscono, ma ci si bacia anche per presentarsi. Pur non essendo un amante del contatto fisico a prescindere, devo dire che l’usanza mi piace, soprattutto se accompagnata dalla classica pacca sulla spalla e dall’immancabile "que hacés?" "como andás?" "todo bien?" Ma la cosa a cui ancora non mi abituo é che si bacia anche al lavoro. Arrivi in ufficio e fai il giro delle scrivanie per baciare tutti. Quando me lo raccontava Laura, anni fa, non ci credevo e dicevo "Ma dai, e tutti i giorni fate questa pantomima?". Sí, mi rispondo da solo oggi, la facciamo tutti i giorni. Voi direte "vabbeh dai, e chesarámai?" Che sará mai? sforzo di fantasia: immaginatevi di baciare tutti i giorni il vostro capo, due volte.

Regate

cose dell'altro mondo — 17 gennaio 2008

“Ho una Regatta da collezione”. Cosí mi diceva. “La tengo in garage, non la uso, é da collezione”.
Io non smettevo di ridere e lui immutabile. Ridevo anche quando mi ha fatto vedere le foto, che qui vi allego. Cosí ho scoperto che la Fiat Regata, nella versione sudamericana, é considerata una signora macchina.

La mia prima macchina, a 18 anni, é stata la Regata familiare di mia madre. Certo, di cose “storiche” ne sono successe su quella macchina, ma non avrei mai immaginato che potesse essere un oggetto di culto. Chissá che fine avrá fatto la mia Regata…

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