Emiliano nel suo blog personale commenta lo scontro Govierno vs. Campo e riprende alcune mie considerazioni, che non lo hanno troppo convinto. Mi piacciono le critiche, sono stimolanti, se no rimaniamo tutti qui a scriverci addosso, soli. Emiliano, volevo scriverti un commento, ma diventava davvero lungo, preferisco scrivere qui.
Sono d’accordissimo con molte delle cose che scrivi, soprattutto con il modo autoritario e clientelista con cui gestisce il potere la coppia K. Anche a me sembra che si vada sempre allo scontro, sempre all’esclusione dell’altro, e le missioni punitive di D’Elia mi sembrano vergognose. Poi tutta la politica del paese viene gestita da quattro persone: la coppia presidenziale, Alberto Fernandez (Jefe de Gabinete) e De Vido (Ministro de Planificación Federal, inversión Pública y Servicios). Il potere degli altri ministri e del parlamento é inesistente.
Con altre cose che scrivi sono meno d’accordo, partendo dalle centinaia di migliaia di persone di cui parli, che mi sembra una stima sproporzionata del movimento di protesta.
Per quanto riguarda la questione "tecnico-economica" delle imposte sulle esportazioni non entro neanche nel merito perché non penso di avere le informazioni per avere un’opinione precisa: non conosco i profitti reali e finali dei produttori agricoli, non so quanto guadagnerebbero con le nuove percentuali, non so quanto verrebbero colpiti i piccoli proprietari. Tanti prendono posizione da una parte o dall’altra senza avere questo tipo di informazioni e mi sembra poco serio.
Vedo che il riferimento alle magliette Lacoste non ti é piaciuto, chiedo scusa per la retorica.
Peró voglio fare un distinguo. Io non critico piú di tanto i produttori agricoli. Si tratta di una vertenza sindacale, bracci di ferro al quale anche in italia siamo abituati, si risolverá quando i 4 pesci grossi si metteranno d’accordo con il governo. (Io preferirei un appello allo sciopero generale piuttosto che los cortes de ruta, che bloccano tutto il paese, ma non mi sento di criticarli troppo, i ruralistas difendono il proprio orto)
Quello che critico é la gente, che tu giustamente definisci di classe media, che scende in piazza con il cartello "yo estoy con el campo" e non sa neanche dov’é il campo. Era una manifestazione politica, contro il governo, contro Cristina Kirchner e il suo entourage. Legittima, per caritá, sono d’accordo con loro su tante cose, ma non parliamo di manifestazione popolare di ripudio, di parallelismi con le manifestazioni che misero fine al governo De la Rua. Siamo lontani. Nada que ver..
Poi una cosa: tutti qui a sottolineare quanto sia dura Cristina, quanto sia arrogante, quanta supponenza nei suoi discorsi. Cristina usa gli stessi toni che usava suo marito e che usano molti leader politici di tutto il mondo, senza ricevere critiche o ironia sul loro modo di porsi. Come mai? non sará un po’ di misoginia? Veniamo dall’italia lamentandoci di un paese dove nessuno é piú in grado di dire "qualcosa di sinistra" da anni. Questa signora dice cose di sinistra e non ci va bene perché é arrogante e populista. Allora teniamoci le margherite, gli asinelli e gli arcobaleni.