Perché sempre l’Argentina?
Secondo Beppe Grillo l’Italia é alla futta: "In questo paese non ci sono piu’ soldi: ci sono solo precari e siamo in recessione. Siamo alle soglie dell’Argentina". Io non sono d’accordo con questo parallelismo, e l’ho giá detto.
Questa sera in famiglia ci domandavamo come mai l’Argentina sia presa spessissimo come caso esemplare per descrivere il momento italico. Certo, in comune i due paesi hanno una classe media abituata bene che oggi deve fare i conti (letteralmente) con una nuova realtá, ma le due situazioni mi sembrano comunque distanti.
Chissá…forse Grillo voleva solo dire che anche in Italia ci saranno presto i cuscini sotto gli alberi.
Plaza Mafalda, oggi pomeriggio




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Anch’io sono stufo dei parallelismi con la Spagna, sempre basati sull’ignoranza della realtà.
Penso che sia semplicemente il paragone più “facile”.
La bancarotta di uno stato,i “tangobond”, il caso Parmalat, insieme con la supposta “vicinanza” storica e culturale,sono elementi che creano il luogo ideale del “peggio che qui” e fanno sicura presa sull’opinione pubblica.I nostri media che hanno il gusto sfrenato dell’emergenza ad ogni costo,non possono lasciarsi sfuggire occasioni così.
Grillo,(…e lo critico a malincuore),nonostante il prossimo V-day sull’informazione,segue il solco tracciato (Argentina=futuro dell’ Italia),perchè da forza e immediatezza al suo assunto,(si spera erroneamente) catastrofista.