Tano rivolta - cercasi disperatamente

Ho pensato a lungo se pubblicare questo post e questa sera ho deciso che ne vale la pena, mi butto.
Tutto ha inizio la sera del cacerolazo in favore del campo. Io, seguendo il manuale del cronista d’assalto del terzo millennio, guardavo tutto in tv. Il giornalista e il cameraman erano appostati in pieno centro (Avenida de Mayo o Corrientes) e raccoglievano le testimonianze delle persone che brandendo padelle e mestoli camminavano verso Plaza de Mayo. L’atmosfera era di pura adrenalina, il giornalista non doveva obbligare nessuno, tutti volevano sputare in diretta il proprio ripudio verso il discorso della presidenta Cristina. Impiegati, massaie, adolescenti, tutti si spintonavano per provare il bello della diretta e dirne 4 al Governo.
In mezzo a questo clima, giá di per sé surreale succede l’imprevisto: appare un tano.
Italiano davvero, appena sceso dalla nave, un tipo giovane, alto, sulla quarantina, capelli lunghi brizzolati. Si avvicina alla telecamera e si prende i suoi trenta secondi di fama. In uno spagnolo approssimativo che avrebbe strappato applausi al maestro Luigi Pallaro dice che é ora di finirla, che la gente é stufa, che la gente deve scendere in strada e "fare la rivolta". Cosí dice, la rivolta. In italiano. Non "rebelión" o al limite "revolución", la rivolta. Poi si rituffa nel fiume di gente che scorre verso la Plaza de mayo e scompare.
Io rimango a domandarmi chi fosse. Se é anche lui un tano pazzo che ha deciso di venire a vivere quaggiú o se é un turista che ha visto las cacerolas e si é preso bene…ha ricordato i documentari di Pino Solanas visti a Roma e ha deciso di fare la rivolta. Non lo so, forse non lo sapremo mai. E qui viene la prima domanda: qualcuno di voi lo ha visto? o é stata un’allucinazione tutta mia?
Nei giorni dopo la manifestazione cercavo conferme e durante i dibattiti con i colleghi o con gli amici chiedevo se qualcuno aveva visto il nostro Borat, il Tano Rivolta. Niente. Poi, qualche giorno fa, di notte, camminando per la Calle Cordoba con un amico vediamo un signore che saluta una ragazza con un baciamano d’altri tempi. Il mio amico ride sotto i baffi per la scena demodé, io invece rimango gelato…era il Tano Rivolta!!! In una cittá di tre milioni di abitanti di nuovo lui! L’emozione era troppa e poi non volevo interromperlo, non sono riuscito a dirgli niente, ma ora lancio un appello a tutta la comunitá tana di Buenos Aires, voglio conoscerlo. Metto anche una foto per vedere se qualcuno lo riconosce.
Tano, magari sei un lettore assiduo del blog e non dici niente per modestia…vieni fuori…batti un colpo prima di domenica. Altro che Pallaro, altro che Donato, sei tu il nostro candidato a senatore. Italiani, questa volta niente schede bianche, niente Luter Blisset, domenica votate Tano Rivolta.



Ricevi gli aggiornamenti via Email
“il nostro Borat”…
ahahah!
me sà che già solo con questa immagine hai reso perfettamente il personaggio!
Forza Tano Rivolta, esci allo scoperto!
Genero per vedere a Tano RIVOLTA dietro le chiamate loro olimpiche. Stava provando a baciare una donna bella. Secondo le descrizioni, dato che me era. Saluti. Di Borgea.
Jajajaja , vorrei essere io Tano rivolta , grandissimi , lui e te …Una info porfavor : mi dicono che non riescono a commentare sul mio blog ( blogspot ) perché senza acconto appare impossibile , mi sembra che tu abbia commentato e non tramite acconto ( o forse ne serve uno qualsiasi di google ? )
Abraços e viva Tano Rivolta .
Fantastico il Tano Rivolta! Sembra un personaggio di Pazienza!!!
Magnifico!
Spero davvero che lo ritrovi.
Gli faccio un prepagato per Roma e lo riporto qui; se ha fratelli va bene anzi meglio, credo che ce ne servirà più d’uno.
GaeTANO