Estate (1)

WWW — 4 giugno 2008

San Telmo - bici

San Telmo, bici

Stavo notando che ultimamente i blog amici, quelli ribattezzati  nella colonna di destra come "italo-sudamericani", vengono aggiornati molto raramente. Che succede? non sarà mica colpa dell’estate? Ma come, basta un po’ di sole a farvi dimenticare l’amato Evo, l’odiato Uribe, le Farc, Raul Castro e compagnia cantante? La blogosfera, l’informazione dal basso, la rivoluzione digitale, svendute in cambio di una piadina romagnola, un calippo e un pedalò.

Che difficile questo fuso stagionale. Tra qualche mese io sarò spaparanzato in terrazza con la limonata ghiacciata e voi, accerchiati dalla nebbia e con i geloni ai piedi, invaderete il mio lettore di feed con i canonici 30 post al giorno. La lotta del popolo boliviano ritornerà di nuovo al centro del vostro universo.

Non si fa così.

p.s. Scusate la vena polemica, ma qui a Buenos Aires é stata una settimana molto fredda.

Retiro-Wilde

guida turistica — 2 giugno 2008

turisti americani, la Boca

Poveri, mi fanno pena.

Inseriti nei circuiti chic dei tour operator internazionali. Legati e portati in giro come pecorelle spaurite.  Sono i turisti stranieri in questa cittá.
Brasiliani, Inglesi, Americani e tanti Italiani vengono a Buenos Aires, si muovono nel Microcentro, a Recoleta, nei centri commerciali tipo la Galería Pacifico o l’Alto Palermo. Fanno acquisti nei negozi di cuoio della calle Florida, nei negozi di antiquariato di San Telmo. Di notte cenano in locali dove gli propinano il classico quintale di carne innaffiato da Malbec eccellente, con spettacolo di tango incluso nel prezzo. Lasciano Buenos Aires con l’idea che si tratti di una citta’ godibilissima, moderna ed economica. Non sanno invece che cosa si sono persi.

E’ un peccato che quest turisti vedano solo le attrazzioni che gli offre la capitale e si perdano la possibilità di godere delle mondanità che offre il conurbano bonaerense. Ci sono un sacco di itinerari interessanti, un marea di punti di interesse  culturale tristemente dimenticati, che vale la pena proporre. E secondo me i migliori sono nascosti nei nomi delle linee degli utobus urbani.
Si potrebbe iniziare con un interessante Recoleta-Villa Caraza.  Punto di inconto direttmente davanti all’hotel a 5 stelle di Recoleta. Al turista viene consegnato il vero menú locale, radical chic: sandwitch de milanesa, una mandarina y un alfajor guaymallen. E poi si parte, un viaggio che con un paio di pesos ti porta a scoprire l’argentina profonda, un’autentica discesa in paradiso, andata e ritorno. Autobus rigorosamente di linea. Un unico consiglio: non scendere mai.

Altri circuiti da proporre potrebbero essere Retiro-Wilde, Plaza Italia-Gonzalez Catán, Liniers-Laferrere con il 378. Per i nostalgici la proposta é un tour che parte dalla casa presidenziale, la quinta de Olivos, per poi seguire il percorso della linea Olivos-Aldo Bonzi, con serata danzante al circolo sociale di Aldo Bonzi. Una joda barbara.

Per gli amanti della Zona Sud si potrebbe inserire una serata di shopping alla Salada, il mercato di articoli contraffatti più grande dell’America Latina. Una vera occasione. Invece della classica esibizione di tango che si devono sorbire i turisti a San Telmo qui le signore potrebbero assistere ad una sparatoria o ad un furto con ostaggi, un evento sicuramente più emozinante. Basta con i pacchetti che comprendono la classica partita del Boca Juniors vista dal palco d’onore della Bombonera, portiamo i turisti al superclásico della Primerca C: Sportivo Italiano - Deportivo Armenio. Alla fine del tour, per concludere la nottata si potrebbe portare tutti a mangiare un choripan davanti alla stazione di Constitución, un vero classico porteño.

Non siamo avari, non teniamci queste chicche tutte per noi, lasciamo che anche i turisti si godano la nostra città.

« Pagina precedente
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0 Unported License.
(c) 2010 Tanoka | powered by WordPress with Barecity Login