Che ambientino.
Sembra che sia passato l’uragano e stia ricominciando la ricostruzione. Cristina cerca di riprendere discretamente le redini del potere: ha derogato la fatidica legge 125, ha chiuso Nestor in un armadio per un paio di giorni, ha ripreso Aerolineas Argentinas, compagnia di bandiera, che ritorna ad essere un’azienda dello stato. Ma non se ne accorge nessuno. La croce rossa sta ancora raccogliendo morti e feriti della guerra col campo. Due giorni fa si è dimesso il segretario (leggi ministro) d’agricoltura Javier de Urquiza. Oggi getta la spugna il numero 3 della piramide K, il capo di gabinetto Alberto Fernandez. Dice che è per dare ossigeno alla presidenta. Sarà.
I giornali danno una decina di giorni di autonomia anche a Giullermo Moreno, segretario del Commercio. Colpevole di truccare i valori dell’INDEC (inflazione, indice di povertà, ecc) e di usare pratiche intimidatorie in tutte le azioni che lo vedono protagonista. È una specie di morto vivente, con lo spirito di un orsetto della Duracell. Per fermarlo credo che lo dovranno abbattere, come il cervo di Bolzano.
Chiamatela epurazione, chiamatela resa dei conti, chiamatele teste che rotolano. Io penso piuttosto che ci sia voglia di ricominciare e questa battaglia campale ha logorato molte figure del governo. Se si vuole ri-iniziare qualche messaggio lo si doveva dare. L’opposizione inesistente fa un sacco di chiasso sui giornali (che ripeto, sono l’unica vera opposizione all’orizzonte): cantano vittoria, dicono che derogare la legge non è abbastanza, rilanciano…come se davvero dipendesse da loro. Come se il "matrimonio presidencial" (come l’ho sentito definire questa mattina in TV) si lasciasse intimidire da questi quattro cani sciolti. Avvoltoi, tipo l’ex presidente-express Eduardo Duhalde, peronista, che ha la faccia di gomma e in questi giorni organizza conferenze stampa per dare consigli a Cristina. Tutti cercano spazio, tutti si accalcano e spingono per arrivare in prima fila e farsi fare la foto, sperando che tra tre anni, alle elezioni, la gente dica "ui, questol’ho già visto da qualche parte, lo voto".
La verità è che manca ancora tanto tempo alle elezioni. E il governo ha la possibilità di lavarsi la faccia, darsi una sistemata e recuperare un po’ di credibilità. Io ci spero, più che altro perchè non vedo nessuna alternativa credibile. E quelle che ci sono mi fanno più paura dei Kirchner.


Italia e Argentina si somigliano molto.