Che non vi sta simpatica si é capito

argentina — tanoka @ 1:38 am

1.200.000 pesos (circa 290.000 euro) spesi per il guardaroba della presidenta in un anno di mandato sembrano troppi anche a me, niente da dire. Peró c’é qualcosa che non mi torna in queste inchieste. Perché non parliamo di quanto spendono gli altri capi di stato per vestiti, tecnologia, viaggi, lussi vari? Io continuo a vederci un tocco di misoginia in queste inchieste, ma magari sbaglio.

Calcio da strada

foto — tanoka @ 10:01 pm

La foto della prima pagina di Página12 di oggi é una di quelle foto che chiunque abbia una macchina fotografica sogna di fare. Evidentemente peró ci sono posti dove una foto del genere non sembrerebbe niente di strano.

Los Calzones de Nadal

video — tanoka @ 9:45 pm

Questione di ore ed inizia la finale della coppa Davis a Mar del Plata. Si scaldano gli animi. Per chi tifate? Argentina o España? A voi giudicare quale video sia il piú divertente.

Canta che ti passa

italia — tanoka @ 5:51 pm

Immagino che sulla legge che sancisce l’apologia del fascismo si saranno scritti fiumi di inchiostro e non sará certo la mia opinione oggi a cambiare l’italia. Peró non posso non sottolineare che si trattava appunto di fiumi di inchiostro, o al massimo di migliaia di colpi sulla macchina da scrivere olivetti. Non era una legge pensata per il 2008, con youtube, le t-shirt, i cartelloni pubblicitari, i talk show e il bombardamento di messaggi che ci colpiscono ogni giorno. Stiamo qui a difendere libertá di culto, di pensiero, di stampa, ci scandalizziamo per la proposta di legge ammazzaweb di Riccardo Levi e poi appena si presenta un deficiente con la testa rapata a cantare canzoni della stessa forza di "faccela vedé faccela toccá" qualcuno scatta in piedi e grida scandalizzato "eh no, é illegale! che qualcuno li faccia tacere, oscurateli, bloccateli, censurateli". 

Ah, di colpo la legge. Ma non era che la legge doveva rimanere fuori da certe cose? Davvero la soluzione é la censura? Io pensavo che la soluzione fosse qualche libro di storia e al limite due schiaffi (prima il dovere e poi il piacere). Non penso che censurarli serva a qualcosa. Non conosco la legge, ma immagino che lo scopo di allora fosse evitare che i fascisti serrassero le file, si riorganizzassero e che si creasse il pericolo di un ritorno delle camicie nere. Io non ce li vedo quelli do Forza Nuova marciare su Roma. Che dicano quello che vogliano, che cantino, che ballino. Piú uno li ascolta e piú si rende conto che non hanno niente da dire. Magari se li lasciamo parlare col tempo imparano qualche congiuntivo.

p.s.
Per favore, a proposito di oscurare siti che a nessuno salti in testa di fare il parallelismo tra nazismo 2.0 e pedofilia online. Non c’entrano una fava.

o Geómetra

futbol — tanoka @ 5:10 pm

Briatore cambia l’allenatore del Queens Parck Rangers e si regala  l’unico vero idolo calcistico che io abbia mai avuto. Le signore inglesi, appassionate di calcio e non, ringraziano.

Rimpiango Colpo Grosso

cose dell'altro mondo — tanoka @ 12:35 am

Zapping notturno, sprofondato sul divano mi ritrovo davanti questo messaggio.

 si ud está sufriendo llamenos
Click per ingrandire

Letteralmente: "Se Lei sta soffrendo ci chiami al telefono…".
Le strategie della chiesa evangelista si fanno sempre piú bizzarre, a volte al limite del tragicomico. Sono trasmissioni deliranti condotte da sacerdoti brasiliani che fanno miracoli in portuñol dal tempio di Corrientes. Poi ti trovi i ragazzini adolescenti che ti fermano in calle Florida. Hanno 13 anni e ti prendono per il braccio dicendoti di seguirli, che loro hanno visto il signore e la loro vita é cambiata.

Todo tranqui

futbol — tanoka @ 10:31 pm

Domani Maradona debutta in Scozia come allenatore della nazionale. A poche ore dalla partita arriva la notizia che Giannina, una delle due figlie di Diego, sta avendo qualche problema durante la gravidanza e per precauzione é stata ricoverata. Il futuro padre, il Kun Aguero, lascia il ritiro e torna a Madrid per stare vicino alla propria compagna. Maradona si chiude in stanza costernato. Suspence, ulteriore pressione. Niente nella vita di Maradona puó filare liscio senza sorprese.
Domani la partita é alle 18, ora dell’est del paese (!). Meno male che la partita si gioca in Scozia, non oso immaginare la pressione se si giocasse qui.

A passo di gambero

WWW — tanoka @ 11:08 pm

Sono giorni di buone e cattive notizie per la Rete argentina. Prima la buona notizia: oggi finalmente é stato attivato Goggle Maps in Argentina. Puó sembrare una cosa da geek-tano, ma se ne sentiva davvero il bisogno. Era davvero strano che qui non fosse ancora presente il servizio di google che ormai é un punto fisso nel mondo.  Poi era giá attivo in brasile e in cile, dai…
Peccato per tutti coloro che in questi anni si erano dati da fare per cercare di riempire questo vuoto con servizi alternativi: il Governo della Cittá, Clarín, Mapasbsas e la rete degli autobus. Verranno spazzati via. Non si tratta di essere fanatici dei prodotti google, la questione é che non c’é confronto…dove potete trovare la mappa dettagliata di San Martin de los Andes se non su google maps?

La brutta notizia invece é passata un po’ in sordina qui in argentina, ma ha fatto il giro del mondo: alcune star, tra cui Maradona, hanno diffidato i motori di ricerca argentini dall’inserire il loro nome nei risultati che non appartenessero ai media affermati, alle fonti "credibili". Il giudice ha dato ragione a questi novelli censori e oggi i risultati che potete trovare su yahoo argentina sono questi. Tristissimo e scandaloso. Oggi ne parla anche Zambardino su Repubblica e ha ragione su tutta la linea, é davvero un passo indietro, preoccupante. Resta solo da chiarire se la misura presa dai motori di ricerca sia preventiva, nell’attesa che i giudici capiscano che siamo nel 2008 e che certi provvedimenti medievali non stanno né in cielo né in argentina. Succede spesso da questa parti che sull’onda di un verdetto vengano mossi mari e monti, che poi tornano puntualmente al loro posto dopo un paio di settimane. Un esempio? Dopo tanto rumore niente processo per Carlo Menem per l’esplosione della fabbrica militare di Rio Tercero.

Paro bon?

Vauro, Altán & Co. — tanoka @ 4:17 pm

- Rispondendo alla stampa, Guy Sorman ha detto che il grande problema dell’argentina é la crisi delle istituzioni.
- Ma pensa…io avrei giurato che il grande problema dell’argentina era dare sempre importanza a ció che pensano di noi gli altri.

Come sempre Daniel Paz mette il dito in una delle piaghe argentine: all’estero che si dice di noi? Non ricordo quale giornalista argentino si sorprendeva di questo atteggiamento e diceva: "Quando uno scrittore o un regista straniero arriva all’aeroporto di Ezeiza non manca mai qualcuno che gli chiede che cosa pensa dell’argentina. Pensate che succeda la stessa cosa agli stranieri che arrivano in Ungheria o in Canada? Perché lo straniero dovrebbe avere un’opinione giá formata su questo paese?"
Forse in questo atteggiamento rimane qualcosa di post-coloniale, di dipendenza dalla madrepatria, di necessitá di essere riconosciuto. O forse ha ragione chi (dal messico) mi ripete sempre che gli argentini sono "creídos", gradassi, e quindi é possibile che abbiano bisogno di essere riconosciuti come qualcosa di diverso, di importante nel panorama latinoamericano. É terribile che in europa in questo momento non stiate parlando dell’argentina. Non che se ne debba parlare bene, anzi, siamo quasi piú contenti se la criticate. "Visto? anche in olanda dicono che facciamo schifo."

La Difunta Correa

cose dell'altro mondo — tanoka @ 1:05 am

Se avete viaggiato in Argentina sicuramente avrete visto altari e altarini al Gauchito Gil. Meno sovente si vedono angoli dedicati alla Difunta Correa, divinitá popolare molto amata in Argentina e in Cile. La leggenda racconta che nel 1840 il marito di Deolinda Correa fu arruolato contro la sua volontá dalle truppe di Facundo Quiroga, nella guerra tra federados e unitarios. Deolinda disperata raccolse pochi viveri, un po’ d’acqua e si mise a seguire le orme dei militari nella zona desertica di San Juan, portando con se suo figlio neonato. Sorpresa dal caldo e dalla sete si coricó sotto un albero aspettando la sua sorte infame. Il giorno dopo due uomini trovarono il cadavere di Deolinda sotto lo stesso albero, ma il miracolo era avvenuto: il neonato era sopravvissuto nutrendosi dal seno della madre morta. Per questo é tradizione lasciare bottiglie d’acqua alla Difunta Correa.


Altare alla Difunta Correa, Chacarita

 

Jacarandá

foto — tanoka @ 2:06 am
jacarandá

Dovevo aspettarmelo, visto che ormai vivo qui da un anno e mezzo e ho visto tutte le stagioni, ma quest’anno, come l’anno scorso, rimango rapito dal Jacarandá in fiore. Ho persino pensato di fare una fuga di un paio di giorni a Rosario per vedere di nuovo il posto dove feci questa foto:

É una bella pianta, niente da dire, ma secondo me ció che lascia a bocca aperta sono i fiori che sono giá caduti. Non ho mai visto nessuna foglia secca o fiore reciso che mantenga per terra un colore cosí intenso, saturo. L’effetto a prima vista é che qualcuno abbia esagerato con photoshop.

Un tanoka buholico, che volete farci. D’altronde anche Jorge Drexler dice di essere cresciuto aspettando i fiori del jacarandá.
 

La Noche de los Museos

buenos aires — tanoka @ 2:28 pm

Dopo il successo delle passate edizioni, Sabato prossimo 15 novembre torna La Noche de los Museos, una specie di notte bianca, ma solo dedicata ai musei, con ingresso libero dalle 19 alle 2 di notte. Chi si trova a Buenos Aires dia un’occhiata al programma, davvero denso. Io credo che approfitteró dell’occasione per visitare il Museo dell’immigrazione, che tra le altre cose presenta la performance Argentano, sulla base della mostra "Forbiche - tagliare per unire".

L’atto centrale della notte é davanti alla Dirección General de Museos (Av. de los Italianos 851) con la proiezione del film Metropolis, di Fritz Lang, con accompagnamento musicale dal vivo de La National Film Chamber Orchestra.

Imperdibile

sport — tanoka @ 12:24 pm

27 ore, la maratona. É inutile che ridete. Lo so che in realtá soffrite perché siete a migliaia di chilometri e non potrete venire.

Obras - maratón de ping pong
 

Far away from home

foto — tanoka @ 1:21 am

Fino a ieri le avevo viste solo in telefilm tipo Kojak o il tenente Colombo, invece queste porte all’ammerigana esistono anche qui nel patio trasero.

doors
 

Piú Obama per tutti

italia — tanoka @ 2:24 am

Carla Bruni dice che dopo la gaffe del cavaliere si sente "felice di non essere piú italiana". Un po’ la capisco, perché conosco benissimo la situazione scomoda di dover sopportare i sorrisetti sarcastici degli stranieri ogni qual volta lo sciocco di Arcore dá fiato alle trombre. Anch’io mi trovo spesso a dover difendere l’indifendibile, ad arrampicarmi sugli specchi e a desiderare di sentirmi davver lontano dall’italia. Invece penso alle ultime flatulenze di Cossiga, ai deficienti con le spranghe tricolori di piazza Navona e mi girano. Sará che vivo a Chacarita, non in Francia, e mi manca un po’ di nonchalance

In settimana invitato da un amico ho partecipato all’atto del gemellaggio del quartiere di Villa del Parque con la localitá ligure di Serra Riccó. Humberto, un signore argentino innamorato di Fellini, ha preso il microfono e diceva che l’italia é come l’araba fenice, nei momenti piú difficili risorge dalle proprie ceneri, grazie alla creativitá, vero motore dell’idiosincrasia italiana. Non era un discorso vuoto, retorico, Humberto ha ottant’anni e non fa discorsi retorici. Io lo ascoltavo e da buon emigrante mi emozionavo, pensando che gli italiani hanno tanto bisogno di sentire cose come queste, hanno bisogno di crederci, di speranza. Avremmo bisogno di un Obama…

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