Ride bene chi ride ultimo
Tre notizie che forse non hanno un filo conduttore, se non quello del titolo del post.
I giornali argentini oggi raccontavano che si affaccia in europa lo spettro del "corralito". Si parla di Islanda e di una sola banca, e per di piú solo ai clienti residenti all’estero. Forse non é quindi correttissimo parlare di corralito, ma la parola basta a creare brividi lunga la schiena degli europei. Poi va beh, brividi in Islanda…
Sembrerebbe anche che gli argentini stiano ritornando negli Stati Uniti, soprattutto a New York, attirati dai prezzi della recessione yankee. Tornano quindi i fasti dell’ 1 a 1, quando ti costava lo stesso una settimana di vacanza a Mar del Plata o a Miami. Solo che in questo caso il dollaro sta a 3,20 pesos e il fatto che comprare alcuni prodotti negli USA sia piú conveniente che in Argentina la dice lunga sull’inflazione di questi lidi. Sigh.
Dulcis in fundo, il ministro degli interni, Florencio Randazzo, oggi ha annunciato che anche l’Argentina applicherá il principio di reciprocitá nei confronti degli stati che richiedono visto agli argentini in entrata. Si segue l’esempio di Cile e Brasile. Sembra che si tratterá piú che altro di una "tassa" da pagare in ingresso, che verrá poi investita "per modernizzare le strutture doganali argentine". La pagheranno sia i turisti che gli studenti e i lavoratori stranieri. I principali paesi implicati saranno USA, Cina, Australia, Canada, Russia, qui l’elenco completo. Non ho ben capito se con questa misura si dá una risposta anche agli "spiacevoli incidenti" di cui si sono resi protagoniste le autoritá di frontiera spagnole. Speriamo.
Il segretario di turismo argentino nel frattempo piange lacrime amare.
