C’é molta crisi (?)
Al supermercato
la cassiera
già da un po’ chiede di me.
Io no, io no no
non esco di casa
no fuori c’è la crisi.
L’avevano gufata, la stavamo aspettando. Sembra che sia arrivata: la crisi. Oggi la borsa di Buenos Aires sta perdendo il 17%, spinta dalla notizia della ri-statalizzazione delle pensioni. Spiega bene questo aspetto Rotta a Sud Ovest, con un post preciso e completo. Preoccupante che il momentaccio argentino stia raggiungendo addirittura i giornali italiani, pessimo segnale.
Tutti qui si sentono grandi esperti, come se le crisi passate avesse fatto disastri solo in casa altrui. Sorridono e fanno finta di essere preparati, ripetono il mantra buddista "Acá todo se va a ir al carajo, jajaja". In realtá mi sembra di capire che la tensione sale e si cagano tutti sotto, giustamente. Gli unici che non hanno paura sono quelli con i soldi, come i proprietari dell’azienda dove lavoro. Loro sanno bene che in epoca di crisi chi ha il capitale, chi ha liquidi, fa buoni affari.
E un neo-tano che fa? Il mio capo oggi mi diceva che avró il privilegio di vivere da vicino un’autentica crisi argentina. Che culo. Preferivo una normale gita a Gardaland. A parte toccarsi forsennatamente per scongiurare la crisi e posticipare ogni tipo di spesa importante, che si fa in questi casi? L’uomo, come ogni altro animale, si deve adattare all’ambiente in cui vive e per questo anche io dovró imparare i rudimenti della crisi sudamericana. Negli ultimi anni ho imparato attraverso i racconti degli amici il significato delle parole corralito, corrida bancaria, plata dulce, patacones, etc… ora non mi resta che munirmi di vasellina e cercare di difendermi meglio che posso.
Oggi per esempio ho imparato che cos’é un feriado bancario e a temerlo. A sentirne l’odore e a prevederlo. Un po’ come i cani prima del terremoto. Un feriado bancario é una misura che prende la banca centrale di uno stato quando decide di chiudere per un giorno o piú giorni una o piú banche. Normalmente si fa in momenti di crisi, dopo una manovra finanziaria, per scongiurare le file di risparmiatori davanti agli sportelli a ritirare tutti i loro denari. É una misura d’emergenza, visto che le banche non possono garantire di avere liquidi a sufficenza per tutti. Funziona cosí: il venerdí pomeriggio il governo annuncia la misura (Es. statalizzare le pensioni o annullare l’1 a 1 col dollaro) e si dichiara il feriado bancario per il lunedí. Cosí i signori delle banche hanno tutto il tempo per far uscire i capitali prima che il povero cittadino qualunque si presenti in banca martedí mattina. In questi casi il privato cittadino sente un fastidioso dolore e un intenso dolore di bruciato. Si sará mica bruciato l’asado?


hahaha! il mantra buddistaaaa… grande.
saluti
anche se è un periodaccio lì, e qui suonano campane lugubri che forse sai, scrivi sempre con quel qualcosa di luminoso che.
boh.
sei bravo oltre ogni possibilità di analisi, per me.
ciao tanò
Beh come sempre tanoka complimenti per il bell’articolo. Sai come tu ben saprai anche qui in Italia non c’e’ da stare freschi, periodo nero…… salari bloccati prezzi che aumentano sempre, scuola in rivolta e molto altro. Per quanto riguarda l’Argentina e la decisione del governo di nazionalizzare tutti i fondi pensione, trovo ancora una volta che la presidenta Kirchner sia una donna veramente con le palle….magari averne una qui. Spesso leggo su giornali filo conservatori come la Nacion articoli molto pesanti sull’operato del governo, commenti al vetriolo da parte dei lettori. Io mi chiedo ma non ne ha gia’ avuto abbastanza l’Argentina di capitalismo selvaggio? Di finanza creativa che ha ridotto il paese alla fame??? Almeno adesso il governo molto statalista ma almeno garantisce un qualcosa di minimo x tutti……. Quando sono stato in Argentina molta gente che ho conosciuto parlava bene della presidenta…. si gente di barrio, gente comune lavoratori, insomma persone che hanno avuto le scatole piene di fianzieri e politici ladri della decadada dei 90!!
Che piacere leggerti.Rido, amaro, ma rido!
cavolo e io che dopo un anno me ne torno all’inflazione “controllata” italiana… non so se la crisi sia così imminente, ma certo la manvraa della statalizzazione dei fondi pensione non è rassicurante. Cristina si è garantita un “cuscino” per l’eventuale caduta ma in questo mdo ha mandato un messaggio non proprio positivo ai mercati. Credo che a pagarne le conseguenze saranno proprio i rappresentnati del “popolino” che la sostiene…
Miss K, mi piace sempre piu’, concordo col post di Cristiano, avercene di persone cosi’ in Italia e soprattutto di sindacati. I fondi Cometa, etc…. pubblicizzati nelle fabbriche in Italia dagli stessi sindacati oggi che fine hanno fatto ? Perdite dal %5 al 10%. I mercati sono spaventati, pazienza, il mondo sara’ felice quando i mercati non esisteranno piu’, nel frattempo, nell attessa di questo luminoso giornio almeno contrastiamo per quanto e’ possibile questo sistema orripilante, animalesco e folle che si chiama apputno economia di mercato. (Quando fallisce miseramente e’ colpa sempre di cattivi maestri, uomini che non hanno applicato le regole, etc…) , quante volte abbiamo ascoltato queste parole per tutte le ideologie e/o religioni.
Anch’io, da quel bravo rivoluzionario che sono, ogni tanto vorrei che questo sistema economico collassasse completamente e si ripartisse da zero; ma sono rivoluzionario, mica scemo! So bene che è un’utopia e come tale non potrà mai accadere. Ma qualcuno ha mai pensato a riconvertire il sistema in modo da farlo diventare più equo? Per esempio mi pareva che la Tobin Tax fosse un buon esperimento. Se c’è qualcuno che non sa cosa sia alzi pure la mano. Non vorrei trovarmi a parlare di qualcosa che conosco solo io.
@Felipe Interessante la tobin tax e poi non penso che sia impossibile raggiungere l’accordo tra gli stati.Molto difficile ma non impossibile ;)
ma si riesce in qualche modo a trovare un lavoro?
Come’ la situazione del mercato del lavoro?
Avendo dei parenti la e’ possibile avere degli aiuti secondo voi?
Ciao Tanoka,
ti ringrazio per avermi risposto e per avermi dato il link della camera di commercio italiana in Argentina.
Nei prossimi 6 mesi devo valutare molto attentamente la situazione in Italia, nel frattempo studio le possibilità di realizzare qualcosa in Argentina, e chissà, nel 2.010, tempo di vendere qualcosa, portare tutto in Argentina e partire in uno stato dove si può ancora fare qualcosa.
Grazie ancora per le informazioni, saluti Vito