Nel 1999 fu Gianni Vattimo a firmarmi i documenti dell’Erasmus a Valencia. Non riuscii ad entrare nei posti disponibili del mio corso di laurea e dovetti ricorrere ad un escamotage burocratico e a partire per il Levante spagnolo come filosofo in fieri.
Oggi ritrovo Vattimo in una lunga intervista nel supplemento di Página12 "SOY", dove girando inotorno alla sua omosessualitá si parla d’amore, di religione, di Pasolini, di taxi boys, di pensiero debole, di vecchiaia e di un sacco di altre cose.
L’insistenza di discussioni sul “giornalismo” visto ancora secondo schemi superati dagli eventi è inevitabilmente perdente e si sopravvaluta. Quel “giornalismo” lì d’ora in poi sarà solo un pezzetto dei molti tipi di giornalismo e informazione che si faranno. Dire che il giornalismo da professionisti lo devono fare i professionisti è tautologico. Ci sono però molti giornalismi diversi che in questi anni sono stati esercitati da non giornalisti, e bene. Il discrimine, come sempre, non è il professionismo eventuale: è il fare le cose bene, o farle male. E conosco blog di persone che nella vita fanno altro che mantengono dei livelli di qualità e affidabilità di molto superiori di quelli di alcuni quotidiani
Con questa sola considerazione si potrebbere aprire e chiudere molte discussioni sul giornalismo oggi. Una marea di analisi fatte da giornalisti che si stanno arrampicando sugli specchi per nascondere la loro incapacitá di stare al passo con i tempi e che non trovano migliore soluzione che trasformarsi in strenui difensori del vecchio-giornalismo-quello-vero-quello-di-una-volta. Cambiano i tempi, una parola non basta piú a descrivere fenomeni molto diversi, complessi e in continua evoluzione. Per fortuna ci sono anche menti illuminate, non proprio ventenni, che vedono le cose diversamente.
Generación Y, il blog che scrive da Cuba Yoani Sánchez, ha vinto oggi il premio al Miglior Blog del mondo che assegnano i tedeschi di The Bobs. Probabilmente lo avete letto un po’ ovunque sui siti ispanoamericani. Quello che vi volevo segnalare sono le 12 lingue in cui é tradotto il blog: inglese, polacco, francese, tedesco, lituano, giapponese, cinese, portoghese, ceco, bulgaro, olandese e finlandese. L’italiano lo cura egregiamente Gordiano Lupi.
Non sono solo i casi mastodontici come Wikipedia che ci fanno capire un certo modo di vivere la Rete, ma anche questi progetti, semplici, nati dalla passione. Progetti che nascono da una semplice email, dalla voglia di fare qualcosa insieme, di collaborare. E tutto questo in un modo che fa venire i brividi a molti: gratis.
"Así, se aviva un viejo debate: qué sentido tiene la sanción penal si quien delinque prueba su reinserción social y falta de peligrosidad?"
Página12 fa la domanda giusta sul caso di Marina Petrella.
Oggi ho visto un banner dell’ultima campagna pubblicitaria della Wind e sono rimasto a bocca aperta. Ma é davvero Flavio Briatore che fa il verso a se stesso con orologi d’oro, brillanti e banconote da 500 euro? Una rapida ricerca mi ha fatto scoprire che in realtá si tratta di Naomo, un personaggio di Panariello, una gag. Insomma, un equivoco che non sarebbe mai successo a nessun italiano in italia, sono out, letteralmente. Ed é bellissimo. Non potete capire la sensazione di felicitá che si genera quando ti rendi conto che sei lontano migliaia di chilometri da certe cose. Sono passati mesi dal mio ultimo viaggio in italia e da allora non ho piú visto Bruno Vespa, Maria de Filippi, l’isola dei famosi, il cardinale Ruini, il TG4. Avró visto un paio di volte il Pastore Tedesco in tv, di sfuggita. Sono cosí lontani che quasi li dimentichi. Certo, esistono i corrispettivi argentini, é ovvio, ma non é la stessa cosa. All’estero riesci a fare spallucce e ad ignorare la spazzatura, non ti si gonfia la giugulare come quando sei in italia e facendo zapping finisci su Valerio Staffelli o Mario Borghezio.
Riuscite ad immaginarvi la sensazione di sollievo? é tanto tanto liberatorio…
Grazie al bloc del periodista scopro il blog di Domingo Cavallo. Economista, politico e soprattutto ex ministro d’economia negli anni ‘90 con Carlos Menem e con De la Rua nei tragici mesi alla fine del 2001, Cavallo é una figura che molti argentini definirebbero come "nefasta", ma non si puó negare che sia uno degli economisti piú importanti del paese. Bene, la notizia é che il suo blog é eccezionale. É eccezionale per lo sforzo, per i contenuti e soprattutto perché Cavallo risponde a TUTTI i commenti del blog. Stiamo parlando di una persona che sicuramente fa pagare salate le sue parcelle come consulente, una di quelle persone che nonostante il passato burrascoso si pensa sappiano dove sta andando il paese. Da tenere d’occhio.
Que día más bueno, como pica el sol
non es un poco raro para el mes que estamos ya tanto calor?

Siamo solo a Novembre e abbiamo giá battuto il record di caldo dell’estete scorsa. Fortunatamente l’economia si sta riattivando grazie alla vendita dei condizionatori d’aria, +25%. Peccato che la rete elettrica non regga l’uso disperato che la gente sta facendo dei condizionatori e ci sono black-out un po’ in tutto il paese. D’inverno manca il gas, d’estate la corrente elettrica. Non si puó andare avanti cosí, sciura…
La polemica sollevata da Il Giornale nei confronti della sede di Buenos Aires dell’Universitá di Bologna me l’ero persa e la scopro oggi grazie a Paolo Moiola. Eccezionale uno dei titoli "La beffa - Uno dei sei master attivi é frequentato solo da studenti stranieri". Che orrore.
Non sono un grande amante di Facebook, mi sento scomodo in quell’ambiente e non ho neanche molta voglia di trovare metafore per spigare il perché. Come Mantellini non credo molto ad "un internet" chiuso rispetto al resto, ad un posto in cui devo logarmi per entrare. Cosí come Twitter, credo che facebook sia un ottimo strumento in potenza, ma per adesso c’é solo un grande casino.
Ieri un’amica mi ha scritto per raccontarmi che un suo compagno di universitá a Londra é stato arrestato in Iran con l’accusa di essere una spia di Israele. Accusa che come potete immaginare viene punita con la morte. Nella Rete ho trovato un sacco di persone che lo odiano e un sacco di persone che aspettano il suo ritorno, vivo. Mi sono ritrovato cosí a navigare tra gruppi di facebook, petizioni on-line, discussioni accese nella rispettiva voce di wikipedia. Un universo che ti lascia con un sacco di dubbi. Servirá a qualcosa? Qualcuno ascolta queste nicchie? O finisce sempre come quel tizio che via facebook organizzó una festa per 20 persone per poi ritrovarsi con una sola partecipante in carne e ossa, una benemerita sconosciuta? Non lo so, volevo solo che sapeste che Hossein Derakhshan, detto Hoder, non dá sue notizie da qualche giorno ormai e che la sua unica colpa era quella di dire quello che pensa. Una cosa che dovrebbe preoccuparci tutti, almeno un po’.
Un amico che lavora nella sede barcellonese di Citigroup oggi si domanda giustamente se il piano di riscatto da 306 miliardi di dollari varato dal governo americano converta di fatto l’azienda in un ente statale. E, cosa che gli sta piú a cuore, se l’azienda puó decidere di trasferire i propri dipendenti in un ufficio postale della Carolina del Sud o al catasto di Minneapolis.
Abbiamo passato il fine settimana a casa dei suoceri, in campagna. Si stanno costruendo una piccola casetta, una cabaña, in mezzo ad un boschetto di pioppi. La cosa incredibile é che non hanno ancora finito di costruire i muri, ma si sono giá comprati un televisore al plasma, guardate che definizione:

click per ingrandire
Scopro con piacere che ha appena preso vita un nuovo blog sul Sudamerica e piú in generale sul Grande Sud. Angelo D’Addesio é partito subito bene, con molta Argentina. Il contesto é quello importante di Nóva100, l’aggregatore di blog del Sole 24 Ore. Ovviamente va dritto dritto anche a Bitácoras.
1.200.000 pesos (circa 290.000 euro) spesi per il guardaroba della presidenta in un anno di mandato sembrano troppi anche a me, niente da dire. Peró c’é qualcosa che non mi torna in queste inchieste. Perché non parliamo di quanto spendono gli altri capi di stato per vestiti, tecnologia, viaggi, lussi vari? Io continuo a vederci un tocco di misoginia in queste inchieste, ma magari sbaglio.
La foto della prima pagina di Página12 di oggi é una di quelle foto che chiunque abbia una macchina fotografica sogna di fare. Evidentemente peró ci sono posti dove una foto del genere non sembrerebbe niente di strano.
Questione di ore ed inizia la finale della coppa Davis a Mar del Plata. Si scaldano gli animi. Per chi tifate? Argentina o España? A voi giudicare quale video sia il piú divertente.
Immagino che sulla legge che sancisce l’apologia del fascismo si saranno scritti fiumi di inchiostro e non sará certo la mia opinione oggi a cambiare l’italia. Peró non posso non sottolineare che si trattava appunto di fiumi di inchiostro, o al massimo di migliaia di colpi sulla macchina da scrivere olivetti. Non era una legge pensata per il 2008, con youtube, le t-shirt, i cartelloni pubblicitari, i talk show e il bombardamento di messaggi che ci colpiscono ogni giorno. Stiamo qui a difendere libertá di culto, di pensiero, di stampa, ci scandalizziamo per la proposta di legge ammazzaweb di Riccardo Levi e poi appena si presenta un deficiente con la testa rapata a cantare canzoni della stessa forza di "faccela vedé faccela toccá" qualcuno scatta in piedi e grida scandalizzato "eh no, é illegale! che qualcuno li faccia tacere, oscurateli, bloccateli, censurateli".
Ah, di colpo la legge. Ma non era che la legge doveva rimanere fuori da certe cose? Davvero la soluzione é la censura? Io pensavo che la soluzione fosse qualche libro di storia e al limite due schiaffi (prima il dovere e poi il piacere). Non penso che censurarli serva a qualcosa. Non conosco la legge, ma immagino che lo scopo di allora fosse evitare che i fascisti serrassero le file, si riorganizzassero e che si creasse il pericolo di un ritorno delle camicie nere. Io non ce li vedo quelli do Forza Nuova marciare su Roma. Che dicano quello che vogliano, che cantino, che ballino. Piú uno li ascolta e piú si rende conto che non hanno niente da dire. Magari se li lasciamo parlare col tempo imparano qualche congiuntivo.
p.s.
Per favore, a proposito di oscurare siti che a nessuno salti in testa di fare il parallelismo tra nazismo 2.0 e pedofilia online. Non c’entrano una fava.
Briatore cambia l’allenatore del Queens Parck Rangers e si regala l’unico vero idolo calcistico che io abbia mai avuto. Le signore inglesi, appassionate di calcio e non, ringraziano.
Zapping notturno, sprofondato sul divano mi ritrovo davanti questo messaggio.

Click per ingrandire
Letteralmente: "Se Lei sta soffrendo ci chiami al telefono…".
Le strategie della chiesa evangelista si fanno sempre piú bizzarre, a volte al limite del tragicomico. Sono trasmissioni deliranti condotte da sacerdoti brasiliani che fanno miracoli in portuñol dal tempio di Corrientes. Poi ti trovi i ragazzini adolescenti che ti fermano in calle Florida. Hanno 13 anni e ti prendono per il braccio dicendoti di seguirli, che loro hanno visto il signore e la loro vita é cambiata.
Domani Maradona debutta in Scozia come allenatore della nazionale. A poche ore dalla partita arriva la notizia che Giannina, una delle due figlie di Diego, sta avendo qualche problema durante la gravidanza e per precauzione é stata ricoverata. Il futuro padre, il Kun Aguero, lascia il ritiro e torna a Madrid per stare vicino alla propria compagna. Maradona si chiude in stanza costernato. Suspence, ulteriore pressione. Niente nella vita di Maradona puó filare liscio senza sorprese.
Domani la partita é alle 18, ora dell’est del paese (!). Meno male che la partita si gioca in Scozia, non oso immaginare la pressione se si giocasse qui.
Sono giorni di buone e cattive notizie per la Rete argentina. Prima la buona notizia: oggi finalmente é stato attivato Goggle Maps in Argentina. Puó sembrare una cosa da geek-tano, ma se ne sentiva davvero il bisogno. Era davvero strano che qui non fosse ancora presente il servizio di google che ormai é un punto fisso nel mondo. Poi era giá attivo in brasile e in cile, dai…
Peccato per tutti coloro che in questi anni si erano dati da fare per cercare di riempire questo vuoto con servizi alternativi: il Governo della Cittá, Clarín, Mapasbsas e la rete degli autobus. Verranno spazzati via. Non si tratta di essere fanatici dei prodotti google, la questione é che non c’é confronto…dove potete trovare la mappa dettagliata di San Martin de los Andes se non su google maps?
La brutta notizia invece é passata un po’ in sordina qui in argentina, ma ha fatto il giro del mondo: alcune star, tra cui Maradona, hanno diffidato i motori di ricerca argentini dall’inserire il loro nome nei risultati che non appartenessero ai media affermati, alle fonti "credibili". Il giudice ha dato ragione a questi novelli censori e oggi i risultati che potete trovare su yahoo argentina sono questi. Tristissimo e scandaloso. Oggi ne parla anche Zambardino su Repubblica e ha ragione su tutta la linea, é davvero un passo indietro, preoccupante. Resta solo da chiarire se la misura presa dai motori di ricerca sia preventiva, nell’attesa che i giudici capiscano che siamo nel 2008 e che certi provvedimenti medievali non stanno né in cielo né in argentina. Succede spesso da questa parti che sull’onda di un verdetto vengano mossi mari e monti, che poi tornano puntualmente al loro posto dopo un paio di settimane. Un esempio? Dopo tanto rumore niente processo per Carlo Menem per l’esplosione della fabbrica militare di Rio Tercero.