Piú Obama per tutti
Carla Bruni dice che dopo la gaffe del cavaliere si sente "felice di non essere piú italiana". Un po’ la capisco, perché conosco benissimo la situazione scomoda di dover sopportare i sorrisetti sarcastici degli stranieri ogni qual volta lo sciocco di Arcore dá fiato alle trombre. Anch’io mi trovo spesso a dover difendere l’indifendibile, ad arrampicarmi sugli specchi e a desiderare di sentirmi davver lontano dall’italia. Invece penso alle ultime flatulenze di Cossiga, ai deficienti con le spranghe tricolori di piazza Navona e mi girano. Sará che vivo a Chacarita, non in Francia, e mi manca un po’ di nonchalance…
In settimana invitato da un amico ho partecipato all’atto del gemellaggio del quartiere di Villa del Parque con la localitá ligure di Serra Riccó. Humberto, un signore argentino innamorato di Fellini, ha preso il microfono e diceva che l’italia é come l’araba fenice, nei momenti piú difficili risorge dalle proprie ceneri, grazie alla creativitá, vero motore dell’idiosincrasia italiana. Non era un discorso vuoto, retorico, Humberto ha ottant’anni e non fa discorsi retorici. Io lo ascoltavo e da buon emigrante mi emozionavo, pensando che gli italiani hanno tanto bisogno di sentire cose come queste, hanno bisogno di crederci, di speranza. Avremmo bisogno di un Obama…



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Com’e diventata triste l’Italia.
Che peccato vedere cosa siamo diventati!!
Dovremmo distruggere tutto per poi ricostruire tutto daccapo!
I am Italian and Silvio Berlusconi is NOT speaking in my name.
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/sito-messaggi-berlusconi/1.html
http://www.notspeakinginmyname.com/
Secondo me non ci vuole un Obama, e neanche 100. Basta solo un po’ senso di concretezza. Ieri su Blob ho visto una conferenza stampa del Berlusca che rispondeva ad un giornalista italiano che gli chiedeva se è intenzionato a porgere le scuse a tutti gli altri giornalisti “imbecilli”. Sapete che ha risposto il cai-nano? “Ah, anche lei allora fa parte di quel gruppo, vero?”.
No comment…
Possibile che la maggior parte degli italiani si sia mangiata a colazione il suo senso di equità e di bon ton?
O forse avremmo bisogno di un signor Humberto…
Comunque in un mio post di tempo fa copiai da Stendhal una cosa parecida e mi fece davvero bene .
http://indocamunicantando.blogspot.com/2008/04/dal-passato-uno-spiraglio-di-luce-per.html