Paro bon?

perle — 14 novembre 2008

- Rispondendo alla stampa, Guy Sorman ha detto che il grande problema dell’argentina é la crisi delle istituzioni.
- Ma pensa…io avrei giurato che il grande problema dell’argentina era dare sempre importanza a ció che pensano di noi gli altri.

Come sempre Daniel Paz mette il dito in una delle piaghe argentine: all’estero che si dice di noi? Non ricordo quale giornalista argentino si sorprendeva di questo atteggiamento e diceva: "Quando uno scrittore o un regista straniero arriva all’aeroporto di Ezeiza non manca mai qualcuno che gli chiede che cosa pensa dell’argentina. Pensate che succeda la stessa cosa agli stranieri che arrivano in Ungheria o in Canada? Perché lo straniero dovrebbe avere un’opinione giá formata su questo paese?"
Forse in questo atteggiamento rimane qualcosa di post-coloniale, di dipendenza dalla madrepatria, di necessitá di essere riconosciuto. O forse ha ragione chi (dal messico) mi ripete sempre che gli argentini sono "creídos", gradassi, e quindi é possibile che abbiano bisogno di essere riconosciuti come qualcosa di diverso, di importante nel panorama latinoamericano. É terribile che in europa in questo momento non stiate parlando dell’argentina. Non che se ne debba parlare bene, anzi, siamo quasi piú contenti se la criticate. "Visto? anche in olanda dicono che facciamo schifo."

7 commenti »

  1. ¿Cuál el mejor negocio del mundo?
    Comprar un argentino en lo que vale y venderlo en lo que dice valer.

    Commento di antonio p — 15 novembre, 2008 @ 6:15 am
  2. ¿Por qué los argentinos no quieren usar paracaídas?

    Porque de todas maneras siempre caen mal.

    Commento di antonio p — 15 novembre, 2008 @ 6:17 am
  3. ¿Qué es el ego?

    -El argentinito que todos llevamos dentro.

    Commento di antonio p — 15 novembre, 2008 @ 6:19 am
  4. ¿Cómo se suicida un argentino?
    - Se sube a su ego y luego salta

    Commento di antonio p — 15 novembre, 2008 @ 6:21 am
  5. ¿Cómo se le dice a un argentino que se queja todo el día, mira deportes todas las noches en televisión y duerme casi todo el fin de semana?

    - Normal.

    potrei continuare all’infinito, ma te lo risparmio
    jajaj

    aspetto con ansia le tue…

    Commento di antonio p — 15 novembre, 2008 @ 6:24 am
  6. Va beh Antonio, per non deluderti ti racconteró di quell’argentino che viveva a Bogotá e un giorno prese la teleferica per salire sulla montagna e vedere dall’alto com’era la cittá senza di lui.

    A parte le battute, mi sembra che davvero ci sia una componente di insicurezza nella voglia di avere conferme all’estero, quindi io non sposo la tesi secondo cui gli agentini sono creidos y punto

    Commento di tanoka — 15 novembre, 2008 @ 5:29 pm
  7. Penso che al fondo di tutto ci sia anche una componente atavica… Nel senso che anche gli italiani sono sempre lì a guardare cosa si dice di loro appena al di là delle Alpi; anzi, sono loro i primi a parlare male di loro stessi, per poi sentirsi bistrattati e subito dopo rialzarsi con un colpo di coda degno solo degli italiani (vedi nello sport Moggiopoli ==> Campioni del Mondo…). Avendo una bella componente italiana in Argentina… il francese di contro si sente superiore e non si interessa di come lo giudicano gli altri… Stesso dicasi per gli inglesi…

    Commento di chico — 17 novembre, 2008 @ 6:07 am

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