Out

Oggi ho visto un banner dell’ultima campagna pubblicitaria della Wind e sono rimasto a bocca aperta. Ma é davvero Flavio Briatore che fa il verso a se stesso con orologi d’oro, brillanti e banconote da 500 euro? Una rapida ricerca mi ha fatto scoprire che in realtá si tratta di Naomo, un personaggio di Panariello, una gag. Insomma, un equivoco che non sarebbe mai successo a nessun italiano in italia, sono out, letteralmente. Ed é bellissimo. Non potete capire la sensazione di felicitá che si genera quando ti rendi conto che sei lontano migliaia di chilometri da certe cose. Sono passati mesi dal mio ultimo viaggio in italia e da allora non ho piú visto Bruno Vespa, Maria de Filippi, l’isola dei famosi, il cardinale Ruini, il TG4. Avró visto un paio di volte il Pastore Tedesco in tv, di sfuggita. Sono cosí lontani che quasi li dimentichi. Certo, esistono i corrispettivi argentini, é ovvio, ma non é la stessa cosa.  All’estero riesci a fare spallucce e ad ignorare la spazzatura,  non ti si gonfia la giugulare come quando sei in italia e facendo zapping finisci su Valerio Staffelli o Mario Borghezio.

Riuscite ad immaginarvi la sensazione di sollievo? é tanto tanto liberatorio…

Reader Comments (6)

  1. Gennaro said:

    Come ti invidio!!
    Anche se anche li in Argentina c’e il fantastico programma ” Duro de Domar” che prende per i fondelli tutta queste gente (che hai sopra elencato) in versione Argentina!

  2. Doppiafila said:

    Ti capisco, Tano, ed anche per me é sempre stata una sensazione piacevole…
    Saluti, Doppiafila

  3. cele said:

    Vero vero , verissimo

  4. Felipe said:

    Durante la mia “diaspora” di 4 anni nell’Europa dell’est invece mi sono fatto installare l’antenna parabolica, proprio per non perdere i contatti con la madrepatria. Parliamo però di molti anni fa (tra il ’93 ed il ’97). Quando vidi il discorso di Berlusconi sul suo schieramento in politica ho avuto la stessa reazione di quando ho saputo dell’11 settembre. Mi sono detto: “Ma il mondo è impazzito per caso? E chi lo voterà mai?”.

  5. Gf said:

    Sono uno dei primissimi lettori di questo blog (anche se è solo la seconda volta che scrivo), lo seguo costantemente e sinceramente lo apprezzo molto. In virtù di ciò, mi sento di scrivere che questa volta non sono d’accordo con il tenore di quello che leggo.
    Non è mia intenzione fare inutile polemica su quello che va in onda sulla televisione Argentina perchè troppe sarebbero le considerazioni da fare su un eventuale paragone fra i due paesi televisivamente parlando a cominciare dal grado di libertà ed indipendenza politica dei programmi di attualità. Potrei ad esempio, riportare l’opinione della mia famiglia argentina che sottolinea come sia più facile propinare al popolo telenovelas e programmi di pettegolezzi (ed io aggiungerei le infinite ore dedicate alle previsioni meteo) che dargli coordinate comprensibili per essere partecipe della realtà in cui vive (ricordiamo, a puro titolo di esempio, che sono solo 25 anni che in Argentina la democrazia pare essere tornata). Quello che invece vorrei ricordare è che la tv italiana è sicuramente anche quella riportata nel post. “Anche” ma “non solo”. Facendo zapping si può “incappare” nella divulgazione di Piero Angela in trasmissioni storiche quali Quark (Raiuno) o del figlio Alberto (Raitre) E che dire delle coraggiose (ed ignorate) inchieste di Report con Milena Gabanelli (Raitre), i reportage(s) del bravo Tony Capuozzo (Canale5), i talk(s)quali “l’infedele” di Gad Lerner o “le invasioni barbariche” con le intelligenti interviste di Daria Bignardi (entrambi su La7), la tv di servizio quale “chi l’ha visto?” (Raitre) o ancora quella latu sensu ecologista di Licia Colò (Raitre)… Potrei andare avanti ancora un bel po’ ma sarebbe inutile come lo sarebbe ricercare i corrispondenti in versione castellana di questi esempi. Mi chiedo: perchè gli italiani non perdono mai occasione per proporre il peggio del loro paese in qualsiasi campo si vada a parare? Mi fermo qui, mi sono già dilungato parecchio…

  6. tanoka said:

    Caro Gf, mi fa piacere che le cose che scrivo servano da spunti per una sana discussione!
    Le mie erano considerazioni soggettive, ovvio, e non volevano essere un giudizio alla tv italiana nella sua totalitá (anche se qualcosina da dire l’avrei) o un modo per dire che la tv argentina é migliore (cosa che non penso).

    La mia critica era rivolta a certa tv italiana, a certi personaggi, a certi programmi, di cui non si sente certo la mancanza quando si é all’estero. Non solo non se ne sente la mancanza, ma si scopre con piacere di averli quasi dimenticati. Lontani dagli occhi, lontani dal fegato. Ció non toglie che esistano programmi italiani di qualitá e professionisti che fanno un ottimo lavoro e tu ne hai segnalati alcuni. Personalmente sento con piú forza la felicitá per il fatto di non vedere la brutta tv italiana che la nostalgia che mi provoca il fatto di non vedere quella buona. Un discorso un po’ contorto, ma spero si capisca.

    E per quanto riguarda la tua ultima domanda (perchè gli italiani non perdono mai occasione per proporre il peggio del loro paese in qualsiasi campo si vada a parare?) non mi sento chiamato in causa visto che spesso e volentieri risalto cose buone del nostro paese.

    A presto, grazie!

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