Ma quando arrivano a Dakar?

sport — 15 gennaio 2009

Strano effetto leggere di questo Rally Dakar in Argentina e Cile sui giornali argentini e su quelli italiani. All’estero si tende a sottolineare gli incidenti e le vittime di questa edizione che doveva essere "sicura". Qui in argentina i giornali sottolineano continuamente che si tratta di uno spettacolo fantastico, accompagnato costantemente dall’entusiasmo della gente e che gli infortunati sono tutti fuori pericolo ("anche se sono in coma"). La foto scattata durante la tappa Neuquen-San Rafael rende l’idea di uno dei tratti fondamentali del turismo in argentina: appena fuori da Buenos Aires sei costantemente circondato da animali. Guidando verso San Luis abbiamo attraversato diversi ecosistemi e se uno avesse voluto dar retta alla macchina fotografica avrebbe dovuto fermarsi ogni cinque minuti: aquile, fenicotteri, condor, cervi, mucche, cavalli. Noi viaggiavamo insieme ad un amico costaricense, biologo, che mi ha odiato con forza perché come avrete (non) visto dalle foto io non mi fermavo.

 p.s. Carlos Sainz ha appena abbandonato la gara, jajaja. É caduto in un terrapieno, ma sta bene, eh!

2 commenti

  1. Ciao!
    Bhe! Sinceramente penso che era meglio cambiare il nome a questa competizione.
    Comunque da quanto ho visto, le condizioni per i piloti non sono state molto migliori di quelle di la prova originale.
    Grazie e a presto! ;-)

    Commento di argentalico — 19 gennaio, 2009 @ 9:33 pm
  2. Tutte queste foto rafforzano le mie convinzioni: l’Argentina ed il Cile sono due terre stupende da visitare in ogni stagione dell’anno; insomma, un vero e proprio turismo a 360 gradi! Per quanto riguarda le difficoltà incontrate dai partecipanti, da sempre seguo la Dakar (quand’ero piccolo pensavo che un giorno avrei partecipato pure io :D) ma mai come quest’anno ho visto e sentito tante critiche sull’organizzazione e sul percorso. Ma di che si lamentano? La Dakar è famosa proprio per essere una delle corse più difficili sulla faccia della Terra. E’ vero che un percorso si può sempre migliorare nei prossimi anni, ma smettiamola con questo perbenismo e coi concorrenti nel ruolo di primedonne! Che se ne stiano a casa allora!

    Commento di Felipe — 23 gennaio, 2009 @ 9:27 am

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