2009: fuga da Barcellona

Scopro grazie a Rotta a Sud Ovest un articolo del Periódico de Catalunya che indica la comunitá italiana come la seconda nella classifica degli stranieri residenti a Barcellona. Sono 21.000, il 16% del totale, dietro solo agli ecuatoriani. Per l’analisi del fenomeno vi rimando all’articolo, anche se secondo me certi pezzi hanno sempre un po’ l’aria da "una terra promessa" di Eros Ramazzotti. Io arrivai a Barcellona nel gennaio 2003 e me ne andai nel giugno 2006. Ricordo un colloquio per la gestione di un sito internet di logistica (!?) in cui il responsabile delle risorse umane mi faceva le domande accarezzando una pila di curricula, 100 diceva lui, tutti di italiani.
Nel frattempo peró la disoccupazione in Spagna raggiunge livelli record, l’11%, un milione in piú rispetto ad un anno fa. Che faranno gli italiani? scapperanno? non credo…i milleuristi italiani si sono pian piano adattati e hanno creato gli anticorpi contro la precarietá. Ovunque andiamo ci sembra che le cose funzionino meglio che nel Bel Paese. Miraggio.

 


Comments

  1. arturo says:

    Anch’io sto meditando una fuga da Barcellona. Comincio a stancarmi di vivere in un luna park per turisti che rendono la città una delle più care d’Europa. A meno che, come lavoretto extra, non riesca a farmi assumere dalla Generalitat come comparsa per turisti: ecco a voi uno degli ultimi abitanti autentici di BCN (almeno finché non apro la bocca).

  2. marco says:

    Ehila…come va tano, tutto bene?
    Dimmi , come ti sei trovato a Barcellona…esperienza positiva? La consiglieresti…?
    Mio cugino e pronto a trasferircisi dall’irlanda tra pochi mesi…
    Ciao
    Marco
    E sempre forza Juve…Siamo quasi in vetta

  3. tanoka says:

    Marco, ma “mio cugino é pronto a trasferircisi dall’irlanda tra pochi mesi” lo dici come battuta o sul serio?

    si scherza…é che ho conosciuto tanta gente che ha fatto quella strada (in entrambi i sensi di marcia) che ormai mi sembra un luogo comune…

    consigliare una cittá é difficile, sono d’accordo con arturo quando parla di luna park, anch’io mi sentivo in un parco tematico, con poco spazio per vivere davvero.

    poi avevo un po’ di problemi con i catalani, ma quella puó essere una questione personale. Balla.

  4. arturo says:

    Marco, a BCN mi ci sono ritrovato a seguito di una specie di fuga dalla Germania, storia a sua volta troppo lunga da raccontare. Come dice Andrea, è difficile consigliare una città. Non consiglierei neppure un film o un libro ad una persona di cui non conosco i gusti, figuriamoci un’intera città.

  5. marco says:

    Grazie…cmq mio cugino ci si trasferisce davvero…pensavate stessi riprendendo il tema della canzone di elio “mio cuggino”…
    ahahahah
    Saluti
    Marco
    P.s. Il massimo ( a parer mio) sarebbe vivere girando il mondo…un’anno qui, un anno la…vita zingara

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