Turismo in argentina, croce e delizia

La foto del giorno di oggi é perfetta per descrivere una certa frustrazione che ho nel fare turismo in argentina. Ho sempre preferito il turismo urbano/culturale rispetto a quello naturalistico e in questo senso qui si soffre un po’. L’italiano é abituato alla gita fuori porta, a muoversi 50 chilometri da casa e a scoprire tradizioni diverse, architettura diversa, nuovi dialetti e nuova gastronomia. Qui i chilometri sono tanti e alla fine trovi cose non molto diverse dal punto di partenza. Non me ne vogliano i lettori argentini, la storia del paese e lo sterminio delle popolazioni originarie ha dato questi frutti.

Ovviamente i turisti stranieri vengono qui a cercare altro: vulcani, cascate, ghiacciai, balene, pinguini, e li porteranno nel cuore per il resto della vita. Ma per chi come me alla terza montagna, al secondo ruscello e alla quarta marmotta si é stancato e cerca un bar auténtico dove sedersi e vedere la gente passare la provincia argentina é tutta in salita. A mio modo di vedere a parte Buenos Aires resta ben poco da vedere dal punto di vista architettonico. Non fatevi ingannare dagli argentini, vi consiglieranno di visitare una cittá magari perché ha il casinó o un bingo. Cito a braccio: "cordoba é molto coloniale", "mendoza é ordinatissima", "mar del plata ti fará impazzire", "bariloche é una favola". Difficilmente l’europeo le apprezza. Secondo me l’unica cittá davvero interessante oltre alla capitale é Salta, davvero coloniale. Per la vicinanza alla Bolivia Salta e Jujuy rappresentano l’unica zona culturalmente, musicalmente e gastronomicamente diversa ed originale rispetto al resto del paese. Le altre cittá e cittadine di provincia sono tutte squadrate e ad essere franco un po’ bruttine. E troverete quasi gli stessi piatti in un ristorante di Iguazú e che in uno della Terra del Fuoco. Turista avvisato… 
 


Comments

  1. Gennaro says:

    Concordo con te x il fatto dei casino’, in effetti sono stato a Rosario e MAr del Plata e non e’ che ci siano differenze tra queste due citta nel senso artistico e architettonico , va be ho notato che bisogna dire x forza che MAr d el Plata e’ fantastica, ma non riesco a capire come fanno a dire che il mare e’ bello con onde gigantesche e acqua a meno 56 gradi.
    Poi nel 2007 sono stato al nord tra jujuy e Bolivia e la differnza c’e secondo me dettata anche dal punto di vista economico.
    Pero’ i paesaggi del nord sono da favola.
    Iguazu poi, e’ troppo confusionaria , ma una visita ci puo’ stare!
    Comunque a Rosario ho trovato un centro informazioni tiristiche molto bello grande e con aria condizionata, e con il perosnale gentilissimo!

  2. Silvana says:

    Tanoka, sei proprio antipatico… beh hai ragione… ma a chi viene in mente venire a far turismo culturale/urbano in Argentina, solo a chi pensa il Sudamerica come un’unica cosa e non capisce le differenze storiche e culturali tra i diversi paesi che la conformano. Oltre allo sterminio delle popolazioni originarie a cui accenni, dal punto di vista coloniale l’Argentina non è anche interessante perché è stata una zona periferica del Virreinato che non interessava troppo alla Spagna.
    E io come argentina non vi voglio ingannare, se cercate natura venite, se cercate architettura go home!!! a presto

  3. unturista says:

    Beh Tanoka, cadi proprio a fagiolo!!!!
    Io sono un Tano purosangue, da un mesetto circa aggiro per l’Argentina (se interessa ho appena terminato la visita al MEF di Trelew – molto affascinante, peccato unicamante per il pessimo italiano del poster che introduce la figura del buon Feruglio- e sono in attesa, molto incuriosito, del collectivo per Gaiman). A questo punto non mi perdero’ assolutamente Salta e Jujuy. Grazie per le dritte! (e’ da un po’ che ti leggo, meno male che ci sei!)
    Suerte

    Massimo

    P.s. A Ushuaia tre porteños in vacanza in motocilcletta -pazzi!- mi hanno preso in simpatia soprannominandomi Tanito: che ganzo.

    M.

  4. luca says:

    le città argentine, come quasi tutte quelle latino americane sono brutte a parte rare eccezioni:

    argentina: buenos aires è fantastica, affascinante: ogni quartiere sembra un mondo a parte, attraversata dalla rivadavia, sopra e sotto la quale, diceva Borges ci sono due mondi differenti realtà contrastanti: il primo e il terzo mondo.
    salta è molto carina; le altre città argentine che ho visitato sono tutte brutte cordoba, mendoza, usuhaia, rosario.

    qi di seguito un elenco delle città che salvo nel continente latinoamericano

    brasile: salvo rio de janiero e parati(anche se quest’ultima è una cittadina), le altre sono megalopoli orribili e poverissime

    bolivia: sucre (la paz affascinante ma invivbile e poverissima)
    perù: cuzco
    cile: santiago
    uruguay: montevideo, colonia del sacramento
    panama: panama city affascinante

  5. cele says:

    Bene Tanoka , vedo che anche qui concordiamo , peró anche la provincia é piacevole ( por un tiempito )e las tonadas son lindas , visto come pronunciano tren a Tucuman ? E il cooordobes ( fernet coca? ).Un giretto a Resistencia , Corrientes , Pousadas , quando ? Ma occhio che il pesce nei ristoranti é dura incontrarlo jajaja ,magari a Parana !
    Luca , mi sembra un pó corta la tua lista … Recife e Olinda? Ouro Preto , São Luis de Maranhão e Belem ? …Só no Brasil

  6. Ser says:

    Ciao Tanoka,

    Sono d’accordissimo con te. Ho fatto un giretto al Sud della Patagonia e in Cile, devo dirti che sono rimasto abbastanza deluso. Forse pensavo a chissà quali scenari ma fatto sta che l’impressione generale è stata abbastanza negativa.

    Questo viaggio, durato si e no 26gg, mi ha portato a riflettere sulle bellezze dell’Europa e soprattutto sulla fantastica opportunità di cambiare culture, lingue e paesaggi in un breve tratto.

    Elenco le località che ho visitato:

    USHUAIA – Certo fa effetto dire di essere alla fine del mondo ma a parte questo c’è poco altro da vedere, per non parlare delle 4 fermate alla frontiera per andarsene via in bus.

    CALAFATE – Perito Moreno straordinario, davvero vale la pena.

    CHALTEN – Se non si è amanti del trekking consiglio di lasciar perdere, in Europa comunque si trova molto di meglio.

    BARILOCHE – Laghi e montagne, qualcosa di già visto per noi Europei. Secondo me Lake District in UK e ovviamente la Svizzera sono di gran lunga superiori.

    SANTIAGO – Niente da vedere ed è pieno di Cileni, peggio di così!

    VALPARAISO – Delusione totale. Per chi come me è abituato alle splendide spiagge del sud Italia meglio starci alla larga. Spiaggie orrende con barconi giganti a scaricarti in faccia…e menomale che gli Argentini ne parlavano bene.

    Conclusione, perchè mi sono dilungato troppo. Secondo me tutto dipende dagli standards. Noi Europei siamo super viziati da bellezze architettoniche, culturali e naturali straordinarie. Nel Sud America il livello è di gran lunga più basso ed è facile impressionarsi per poco…

    La prossima volta andrò dritto a Rio de Janeiro!!! Ciaooo

  7. tanoka says:

    Azz..siete tutti d’accordo! ma allora scrivo banalitá! :-)

    Sono contento soprattutto che Silvana non mi abbiano tirato dietro le scarpe. Lo sapete che amo questo paese e che le critiche sono fatte col cuore…

  8. luca says:

    Rispondo a cele
    Recife e Olinda? olinda bella, ma recife proprio no

    Ouro Preto , molto carina ma non la definirei una città

    São Luis de Maranhão e Belem ? …Só no Brasil
    non sono stato purtroppo

  9. Felipe says:

    Allora, ora dico la mia: El Calafate non ha nulla. E’ semplicemente un centro turistico sorto dal nulla (ma di brutture del genere ce ne sono anche in Italia-purtroppo). Ushuaia invece sembra come una cittadella scandinava, quindi bisogna dare spazio alla fantasia. Pensavo di andare a fare una capatina anche a Mar del Plata, ma un’amica di famiglia che ha vissuto per anni in Argentina mi ha detto: “Mar del Plata? Sì, è bellina… sembra Viareggio. Se ti accontenti di stare come in Versilia ti ci troverai benissimo”. Naturalmente ho lasciato perdere: non avevo certo intenzione di attraversare l’oceano per ritrovarmi la stessa aria che respiro a 25 Km. da casa mia.
    P.S. Tanoka, hai ricevuto la mia cartolina?

  10. Silvana says:

    Felipe… domando: c’è qualcosa dell’Argetina che ti sia piaciuta?

  11. cele says:

    Luca , ok Ouro Preto é piccola andrebbe vista in ottica circuito mineiro con Mariana , Diamantina etc … Avevo dimenticato Salvador magari ci passi andando verso São Luis e Belem

  12. luca says:

    per cele, hai ragione dimenticavo salvador vale sicuramente la pena, purtroppo non sono stato a sao luis e neppure a belem. Ho trovato decisamente brutte architettonicamente le grandi città del nord est (fortaleza, recife, natal), mentre incantevoli le piccole città di mare jerico, morro de san paolo, praia do pipa, canoa quebrada…..

    per ser: trovo sbagliato paragonare le città che si visitano con l’europa; si viaggia per conoscere, scoprire, trovo sbagliao fare paragoni con posti a migliaia di km di distanza.

    In merito a Cile e Argentina un paio di considerazioni sui posti che ho visto:

    Valparaiso: la trovo affascinante non a caso è patrimonio dell’unesco città natale di Allende, famosa per il suo porto; andato in decadenza con l’apertura del canale di panama, e quindi non reso più passaggio obbligatorio per le navi che dall’asia andavano verso il vecchio continente.

    Santiago è un bella città, si grande, caotica, ma circondata dalle ande quasi sempre innevate; dai ricchi quartieri della parte nord ai poverissimi a sud, con zone coloniali (barrio Brasil, bonavista), inoltre per gli standard sud americani è decisamente sicura.

    Serena: niente da vedere ma vicina alla valle dell’elqui, posto affascinante

    San pedro de atacama: posto fantastico poi nel deserto vicino al fantastico salar de Uyuni; del cile non conosco altro purtroppo.

    Argentina
    Salta:molto bella
    Mendoza: niente di che ma posizione affascinante e ottimo vino
    Buenos aires: si è già detto tanto della più europea città latino americana
    El chalten: posto affascinante per fare trekking con strade sterrate e un fascino unico
    Usuhaia: non bella ma sicuramente merita una visita, ottimo pesce, paesaggi unici; il porto è da vedere con grandi barche provenienti da tutto il mondo
    Rosario: non bella la città, ma avete visto le ragazze di rosario? Dicono che sono le più belle d’argentina!
    Cordoba: non bella ma vita notturna effervescente

    Al di la dei posti quello che mi è rimasto del cuore dell’argentina è l’argentinità come la chiamava Montalban in “quintetto di Buenos aires”:
    la carne, Maratona, il tango, la simpatia della gente (poi sei sei italiano ti amano a prima vista), le bellissime ragazze, le auto scarbuarate, i taxi di Buenos aires, i caffè di Buenos aires con il caffe servito con l’acqua frizzante, abitudine di un’italia ormai andata, i filetti, il malbec,
    quella sensazione di essere in un mondo fuori dal tempo, frutto di un’europa che non c’è più ma che sembra rivivere in argentina…..
    ..di essere sospesi tra vecchio continente e america latina, che si rispecchia nelle faccie degli immigrati peruani e boliviani di Buenos aires nella confusione, nei grandi camion che perconnono le lunghissime strade argentine.

    L’argentina è un’emozione unica che ti percuote, che ti agita, che ti ricorda da dove veniamo,

    e poi i paesaggi, il cielo terso, la croce del sud, la pampas, la Patagonia, i lunghissimi viaggi, le strade sterminate, missiones, paranà

    e poi quella sensazione che solo in argentina ho provato, da italiano di considerarmi come a casa, comodo, rilassato, ben visto….

    que linda argentina
    Saluti

    Luca

  13. Silvana says:

    Grazie Luca.

  14. Felipe says:

    Silvana, forse non mi sono espresso bene. Non voglio assolutamente dire che non mi sia piaciuto nulla. Tuttavia condivido un giudizio che Tanoka ha postato qua: le città di provincia sono tutte un po’ squadrate. Non posso che confermare, almeno per quel poco che ho visto. Vorrà dire che la prossima volta sceglierò un’altra zona.

  15. fritz says:

    mia moglie dice che in italia le strade di città so’ tutte storte…

  16. luca says:

    grazie a te silvana.
    ma sei argentina?

  17. Silvana says:

    Si Luca sono argentina con un forte legame con l’Italia dalla mia professione (sono insegnante d’italiano) e anche da una storia sentimentale (passato). Seguo questo blog perché mi incuoriosisce tanto il vostro sguardo su noi… a presto.

  18. andrea says:

    molto simpatica questa discussione…concordo sia con tanoka che con luca, da italiano che ha vissuto per un periodo di un paio d’anni tra argentina e brasile.
    pensieri e appunti personalissimi e sparsi:
    le città brasiliane sono, in media, più brutte di quelle argentine (con delle eccezioni favolose ovviamente);
    la provincia di buenos aires (così come santa fe e la pampa) è sì noiosissima ma al tempo stesso affascinante (per le solite banalità: distanza/spazio, cieli/colori, gauchos/asado, italianità/tradizione…stereotipi jovanottiani si, però splendidi stereotipi!);
    2 medialunas, cafe con leche e acqua frizzante spaccano;
    il mare, dalla costa verde (tra rio a san paolo) in giù, è bruttissimo (per i nostri canoni; diffidate da qualsiasi consiglio venga dagli argentini!) in tutto il sudamerica , ma la gitarella domenicale o pomeridiana sul rio de la plata a 20 minuti da capital federal te lo fa sembrare un oasi cristallina di serenità e benessere;
    salta e jujuy sono meravigliose, anche se superando il confine con la bolivia trovi le stesse cose spendendo 4 volte meno;
    il pesce meglio che lo dimentichi in italia, se si escludono le piccanti e speziate meraviglie bahiane e il granchio (centolla) patagonica;
    cordoba, rosario e mendoza in fondo non sono male (cordoba è caruccia, rosario ricorda un pò buenos aires, mendoza è “ande!”);
    buenos aires e rio de janeiro non li dimenticherai mai;
    montevideo vale la pena, colonia più o meno;
    il parco “torres del paine”, nella profonda patagonia cilena è una delle meraviglie al mondo, ma ci vogliono parecchi soldini.

  19. julia says:

    la verità è che noi argentini ci offendiamo un casino quando si parla così del nostro paese – reminiscenze nazionalistiche di cui non vado affatto fiera – ma tanoka è amante dell’argentina e io gli perdono questa caduta di stile ;-)

    scherzi a parte, penso che siano considerazioni di ogni viaggiatore in terra straniera. siamo carichi di un etnocentrismo bonario che deve scontrarsi per forza di cose con la “terra aliena”, dobbiamo fissare punti di riferimento certi con la nostra esperienza e lo facciamo confrontando le diversità.

    è per questo che io, argentina in italia, continuo a mettere in discussione certe forme di ospitalità fredda e tanoka, italiano in argentina, a sentirsi “visitatore di ruscelli già sperimentato” viste le diversità che dobbiamo ribadire per dirci argentina io e italiano lui.

    poi, in fondo, sappiamo che diremmo altro se non considerassimo i luoghi come paesaggi/monumenti/storia ma come incontri e percorsi di viaggio

    il fatto è che ad essere turisti siamo bravi tutti
    è l’essere viaggiatori che fa la differenza

    allora i miei giudizi sull’ospitalità fredda vanno a farsi benedire y el pueblito donde no para ni el micro diventa unico al mondo.

    a ottobre torno in patagonia, è diverso ogni volta (ci credo, porto con me compagni di viaggio sempre diversi…in argentina è questo il segreto) :-)

  20. andrea says:

    Julia,
    concordo con le tue osservazioni: il viaggiatore etnocentrico nella terra aliena, facilmente incline all’intolleranza, aggiungerei, la distinzione turista/viaggiatore. Quello che però mi è saltato all’occhio in Argentina, e in Brasile, è che spesso sono stati adottati canoni, stili e vizi europei per costruire città, paesi, paesaggi addirittura. Lo stile tirolese nel sud del Brasile o nella Patagonia, il marketing turistico ad esso associato, lo stile “Rimini” della costa atlantica…mi sembra che in Argentina ci si è dimenticati di tutto ciò che era pre-coloniale e si è voluto plasmare un paese ad immagine e somiglianza europea.
    Intendiamoci, come italiano in Argentina ho passato nel tuo paese quello che ritengo il più bel periodo della mia vita, e probabilmente anche a causa di quello che ho scritto (i pomeriggi a Buenos Aires tra caffè e librerie, come neanche a Torino o Parigi!); ma parlando con molti argentini che mi hanno illustrato Mar del Plata o Bariloche come tipiche e splendide località, e magari Salta e Jujuy come posti sporchi e ostici (lasciando intravedere un certo razzismo verso gli argentini con tratti indigeni che abitano quelle regioni nonchè verso i vicini boliviani, “bolitas”!), non ti nego che ho provato una certa rabbia.
    Forse l’etnocentrismo argentino è, in parte, un etnocentrismo d’importazione europea, ed io, etnocentrico italiano d.o.c., non posso non averlo notato, e con un certo fastidio!
    Detto questo, anche la mia ragazza, argentina in Italia (anzi, argentina in Argentina in questo momento, sigh) si è lamentata della fredda ospitalità (e pensare che in Europa dovremmo essere tra i meno freddi in questo senso). Ed io sono d’accordo con lei.

  21. Viviana says:

    Andrea, più che razzismo verso Salta e Jujuy, ci sono (ci siamo) molti argentini che ancora non li conosciamo, mentre Bariloche e Mar del Plata sono posti che pratticamente tutti gli argentini hanno visitato. Se gli argentini li consigliano é perche per loro sono carini, Mar del Plata la spiaggia piú conosciuta e Bariloche como posto di montagna (comunque io penso puoi non sia cosí brutta dopo vivere negli USA e conoscere molto bene la zona degli laghi). Personalmente come spiaggie preferisco quelle brasiliane, o in tutto quelle del caraibi. Sicuramente una cosa imperdibile che non troverai in Europa sono le cascate dell Iguazu o se ami la natura Peninsola Valdes.

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