Tra mitologia e realtá

Bello il botta e risposta di Andrea e di Delfo nei commenti del post Quel mondano di Tanoka consiglia…. Ragazzi, vi perdono l’off topic, spero che Pinuccio e i figli non si offendano.
Delfo é arrivato da poche settimane a Buenos Aires e si sta scontrando con la dura realtá dell’inflazione argentina "non dico che sia tutto caro come l’italia , solo che il rapporto non è di 1 a 4 come per il cambio". No, la pacchia per l’europeo é finita da un po’, la tavoletta di yahoo mente e mi sa che si sbaglia Andrea quando dice che "anche solo qualche soldo in euro da parte (e il reddito in pesos) rimane comunque il pase di Bengodi." Magari il turista riesce a salvarsi perché puó in un certo senso decidere quali spese fare e quali no, ma chi come Delfo sta cercando di "mettere su casa" a Buenos Aires si rende conto che molte cose hanno prezzi europei. Spero solo che Delfo non si riferisca a me quando dice "le spese che dovrò sostenere sono molto più alte di quelle che mi avevano paventato" e soprattutto spero che non sia stato lui a rubarmi autoradio e copricerchioni (vero).


Comments

  1. insudamerica says:

    io credo che una differenza importante tra il costo della vità di Buenos Aires e quello italiano, soprattutto da Roma in su, sia forte. Certo è che, come ho sperimentato sulla mia pelle, che noi facciamo un po’ fatica ad adattarci all’inflazione galoppante che caratterizza l’argentina. L’anno scorso, quando mi parlavano dall’italia di come erano aumentati i prezzi mi veniva da sorridere pensando a come ogni visita al Coto o al Carrefour finisse con smadonnamenti vari della mia signora che contestava la mia avversione per l’acquisto di scorte alimentari da esercito. Effettivamente però l’inflazione reale ci mangiava quote importanti dello stipendio ogni mese. Questi due mesi in Italia però fanno ancora più male. Il mercato degli affitti è ben oltre le nostre possibilità e BsAs torna improvvisamente a essere quasi il paradiso. Rimango dell’idea che, se il trasferimento avviene sulla base di uno stipendio o di una rendita, pur minima, in euro la vita (per lo moeno il suo costo) rimane più facile dalle parti di tanoka.

    Ps. non ho la macchina ma con i miei nuovi copricerchioni faccio un figurone

  2. andrea says:

    In effetti a questo mi riferivo: essendo romano, istintivamente faccio il paragone con la mia città, e di fatto, nella mia zona, un minuscolo box dentro un garage costa più di una villa con piscina, sicurezza e quant’altro in una periferia ricca di Buenos Aires; un ristorante 3 volte di più; metro e autobus 4 (e sono assai meno efficienti), per non parlare della bolletta del gas, quella della mia dolce metà è circa 10 volte inferiore alla mia…
    Certo, da un lato c’è un mercato drogato (gli immobili, qui, aspettando il calo post-crisi), dall’altro, laggiù, un’inflazione che ha portato ad un brusco innalzamento dei prezzi (che io sappia generi alimentari in primis) negli ultimi anni; infine, come dicono giustamente delfo e tanoka, bisogna fare i conti con una realtà dove ci sono cose che costano molto meno, ed altre lo stesso o addirittura di più (computer e biglietti aerei ad es.) che in Italia: prima di trasferirsi andranno fatti i dovuti calcoli.
    Non so se si capisce ma sto vagliando quest’ultima possibilità, anche io sono stato colpito dall’arco qualche anno fa e i viaggi transoceanici iniziano ad essere troppo cari e soprattutto le pause troppo lunghe!
    Un abbraccio a tutti
    p.s.
    ovviamente queste osservazioni valgono solo per coloro che abbiano un qualsiasi tipo di rendita in euro…

  3. delfo says:

    hehehe, prima di tutto complimenti per la trasmissione :)
    è la prima volta che un blog mi piace così tanto, e sto pensando seriamente di restituirti l’autoradio ;)

    scherzi a parte quelli che mi hanno mandato fuori strada, e questo è motlo interessante, sono gli argentini che vivono in italia da 3,4 anni e non hanno vissuto questo repentino capitombolo

    stamattina ero da easy, che dovrebbe essere l’equivalente di Ikea qui, ed i smadonnamenti contro lettini cinesi venduti all’equivalente di 350 euri erano continui… però ho notato che i trapani te li tirano appresso, e della pittura hanno fatto una vera e propria scienza :)

Lascia un commento

*