Cachivaches
Ci sono giorni come oggi in cui uno si sente davvero tano. Pomeriggio passato a fare la spola tra casa e la ferramenta, per aggiustare piccole cose della casa.
Cachivache in spagnolo significa "oggetto inutile, rotto, ingombrante", una di quelle cose che sta sempre in mezzo e non serve a nulla. I giocattoli di un bambino, i ferri del mestiere di un vecchio, gli oggetti senza importanza che solitamente teniamo in un garage o in una soffitta. La parola si usa in modo dispregiativo, e puó essere usata anche per definire una persona ("ese tipo es un cachivache") ma con una certa ironia, visto che si tratta ormai di una parola in disuso. C’é persino chi la vuole adottare.
Beh, a quanto sembra los tanos in argentina abbiamo un po’ la fama di cachivachero, ovvero persona propensa a mettere da parte cose inutili. É tipico del tano avere un quincho (un ripostiglio in giardino) lleno de porquerías. Per forza l’italiano metteva da parte, era sfuggito alla guerra, alla fame, e non sono cose con cui si scherza. Il tano per antonomasia ha una casa in perenne costruzione, costante rimodellamento: sta sempre costruendo una tettoia, una torre, una stanza in piú. Io nel mio piccolo faccio la mia parte per non far morire certe tradizioni.

Anch’io, nel mio piccolo, tendo a conservare per anni delle “biscarate” che poi so di non usare mai. Ma ci sono troppo affezionato. Buttarle via sarebbe come far morire una parte di me, come dimenticare il proprio passato, chi sei…
Già che ti stai costruendo un “ponte levatoio” in casa, una bella torre merlata non sarebbe perfetta sul tuo terrazzo?Pensaci.anzi meditaci su :-)