Lustrabotas cercasi

Mi scrivono ragazzi giovani e giovanissimi che stanno per venire in vacanza in argentina due o tre mesi e mi chiedono se sia possibile trovare un lavoretto per tagliare le spese. Difficile ragazzi. Difficile perché i lavori piú "veloci", quelli che uno andava a fare in inghilterra o in irlanda per imparare l’inglese (cameriere, lavapiatti, commesso, volantinaggio) qui li fanno le persone anziane, gli adolescenti, gli immigrati dei paesi limitrofi e/o soprattutto tutte quelle persone che hanno esigenze economiche molto pressanti, per cui possono accettare uno stipendio di 1000 pesos o meno?
Voi siete disposti a lavorare 8 ore al giorno, durante una vacanza, per 250 euro al mese. Forse conviene lisciare un po’ la nonna prima della partenza o aspettare di avere un gruzzoletto da parte e venire qui davvero da turista full-time.

Questa la regola generale confermata come sempre da un’eccezione: ieri ho conosciuto un ragazzo italiano arrivato due settimane fa, che ha giá trovato lavoro in un call center di Telecom Italia, in italiano. 1800 pesos al mese. Il contatto gliel’ha dato il consolato italiano. Pensa te, quando le cose funzionano uno si stupisce. La cosa molto interessante (oltre allo stipendio, basso, ma ragionevole) é che in questo caso stanno assumendo persone senza permesso di soggiorno, solo con il passaporto. 

Reader Comments (14)

  1. Felipe said:

    Dipende se questo ragazzo ha intenzione di trattenersi in Argentina più o meno di 90 giorni. Nel secondo caso non serve nessun permesso di soggiorno.

  2. tanoka said:

    Felipe, tu parli dei turisti.

    Per poterti assumere come dipendente in regola l’azienda argentina ha due possibilitá:
    - che tu sia giá residente (per mille motivi)
    - fare da garante e permetterti di diventare residente (anche se temporaneo) grazie proprio al lavoro in questione.

    Normalmente é questo lo scoglio, perché l’azienda argentina non vuole prendersi la briga di fare da garante per te e gestire “el papeleo”. Nel caso di questo call-center stanno invece assumendo ragazzi con passaporto e gestiscono loro le pratiche per farti avere il dni para extranjeros.

  3. Silvana said:

    Ciao tanoka so che forse in questo post non centra niente ma siccome state parlando di permessi di lavoro…`mi è venuta in mente una domanda:
    Oggi ho saputo per caso da un’amica italiana che in Italia c’è un progetto di legge per abolire le cure primarie agli immigrati senza perm. di sogg.e sono rimasta malissimo…
    Che ne pensi?
    Grazie,

  4. Clara said:

    Sì anch’io mi aspettavo un tuo commento, Tanoka, su questo tema… Io non sono ferratissima perché non sono ancora riuscita a leggere qualcosa di serio in proposito ma ho solo colto gli echi dei servizi dei telegiornali…quindi non entro nel merito perché non so esattamente il progetto cosa preveda, ma a quanto ho capito, si tratta della facoltà per i medici di denunciare gli immigrati irregolari che si rivolgono a loro per essere curati.
    A me, messa giù così, fa venire i brividi perché mi vengono in mente altri esempi di situazioni in cui il mantenimento della “legalità” si è basato sulla delazione reciproca tra i cittadini, ed erano totalitarismi. Sarà un paragone eccessivo, allora evitiamo pure le considerazioni storico-politiche, pensiamo solo che se un bambino immigrato irregolare si ammala, i suoi genitori non lo porteranno dal dottore per paura… e a me vengono i brividi lo stesso.

  5. andrea said:

    Io quando ero in Argentina (avevo comunque dei soldi da parte) ho lavorato un pò come insegnante di italiano, ovviamente parlavo già spagnolo. Ma come dice giustamente Tanoka, chi ha voglia di sudare 8 ore al giorno per un tozzo di pane durante una vacanza? Peraltro, può sembrare strano ma non lo è, io il mio gruzzoletto l’avevo guadagnato poco prima in Brasile, dove ho insegnato fotografia, che è la mia professione.
    Comunque sia, ho notato una cosa, che magari chi vive in Argentina può confermare o smentire: un lavoretto di medio-basso livello è più facile da trovare lì piuttosto che qui. Ho amici argentini che ne avranno cambiati 6/7 appena laureati o diplomati anni senza mai far passare molto tempo tra l’uno e l’altro; qui nei call center non è inusuale trovarci laureati che fanno addirittura fatica ad entrare. Ma magari anche questo negli ultimi tempi è cambiato.

    Per Silvana,
    trovo grave e immorale questa proposta di legge. Peraltro si vuole anche dare ai medici il potere di denunciare chi si reca da loro senza un permesso di soggiorno, rendendoli, di fatto, dei poliziotti piuttosto che tutori della salute. Detto questo, a mio parere ci sono delle anomalie al giorno d’oggi. Ti spiego, di recente la mia ragazza argentina si è dovuta sottoporre ad un piccolo intervento qui in Italia. Aveva un regolare permesso di soggiorno turistico e sarebbe ripartita prima dei 90 giorni previsti, che scadevano a breve. Nella struttura pubblica abbiamo dovuto pagare tutto, con un enorme sforzo economico, mentre, qualora fosse stata clandestina, non avrebbe dovuto versare un euro. Nell’ufficio immigrazione della struttura, pensa te, ci hanno velatamente consigliato di rimandare l’intervento aspettando lo scadere del visto turistico. Adesso, è vero che la quasi totalità degli immigrati clandestini lo siano per motivi economici e quindi non potrebbero permettersi di pagare per questo, ma c’è anche chi diventa clandestino (parlo per esperienza diretta, avendo fatto dei lavori nel mondo dell’immigrazione irregolare) per semplice comodità e senza farsi alcuna domanda “etica”. E se poi ricevono dei vantaggi rispetto a chi, come la mia ragazza, con enormi sacrifici decide di non rimanere in Italia senza il visto seppue le sarebbe convenuto sotto più punti di vista, mi sembra che ci sia qualcosa che forse va regolato a livello legislativo.

  6. andrea said:

    forse mi sono spiegato male, quando scrivo che qualcosa va a regolato a livello legislativo chiaramente non mi riferisco a questa ignobile proposta di legge! Semmai all’anomalia per cui da un lato è difficilissimo ricevere un permesso di studio/lavoro pur avendone i requisiti (ad es. l’ambasciata italiana d’argentina ci ha negato il visto di studio additando come motivazione le troppe richieste pervenute), mentre dall’altra parte è ancora piuttosto facile rimanere come clandestini e quindi lavorare in nero.

  7. Clara said:

    Andrea, dicendo “rendendoli dei poliziotti piuttosto che dei tutori della salute” hai reso perfettamente il mio pensiero: per far rispettare le leggi lo Stato deve usare le forze preposte, non costringere i cittadini a colmare le sue lacune.
    Scusate se mi esprimo come una ragazzina di seconda media! oggi va così…
    E anche su tutto il resto, Andrea, sono perfettamente d’accordo.

  8. ga said:

    Certo andare dal medico per una possibile diagnosi e sentirsi dire… pressione buona, temperatura 36,5, permesso di soggiorno assente???????? Stato barzelletta!

  9. Silvana said:

    Andrea capisco perfettamento ciò che dici. Anch’io sono stata in Italia in diverse occasioni con un permesso di soggiorno turistico con il mio ex ragazzo romano e per fortuna non ho avuto nessun problema di salute. Se qualcosa del genere mi fosse accaduta sarebbe stato un grande guaio (da ogni punto di vista, anche dal punto di vista economico) e so bene le grandi difficoltà che comporta(è quasi impossibile) ottenere un visto di studio da parte del Consolato italiano. Ma con queste proposte di legge ed altre di questo tipo è lo stato italiano chi promueve in qualche modo la clandestinità e il lavoro in nero. Non so bene chi possa diventare clandestino per comodità e da un’altra parte mi domando chi può porsi delle domande etiche quando hai problemi più urgenti e di sopravvivenza. Ma non ci so nel contesto… forse tu stai parlando di singoli casi che conosci bene. Grazie

  10. delfo said:

    io do un consiglio napoletano ai ragazzi che si appropinquano allo stivale del sud america:

    o portano con se cibarie da rivendere (vedi parmigiano – m aè illegale – pasta de cecco e simili)
    opppure materiale altamente tecnologico da rivendere su mercato libre. considerando il fatto che qui costa tutto il DOPPIO che in italia, se si riesce a baipassare (e non mi si venga a dire che si scrive bypassare… semplicemente non è italiano) la dogana, qui hanno sicuramente mercato…

    per quanto riguarda le leggi italiane io mi sto sforzando per mantenere viva la mia indignazione, ma sento che lentamente stanno vincendo loro e mi sono quasi del tutto assuefatto a questa puzza di merda

  11. Felipe said:

    Vi do uno spunto per incanalare meglio la vostra indignazione: Medici Senza Frontiere ha proposto una petizione online per scongiurare la possibilità di denunciare gli immigrati irregolari che si presentano in strutture sanitarie pubbliche per essere curati. La potete trovare all’indirizzo http://www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it.

  12. delfo said:

    mi chiedo (forse sono diventato troppo negativo… spero l’argentina mi guarisca!) ma le petizioni sono mai servite a qualcosa?
    forse ancora ancora prima mettere una firma su un banchetto per strada consegnando il documento e tutto, dava quel minimo di piacere che affievoliva il senso di colpa e rappresentava un segno concreto contro qualcosa.
    Adesso si tratta di una manciata di bytes lanciata nel mare del web.
    Boh……

  13. roberta said:

    esiste la possibilità che a

  14. Pedrito said:

    Delfo, se ti piace domare il cavallo(domar el caballo), in Argentina ti sarà gradito il soggiorno, l’iniziativa e le idee chiare ti faranno fare amicizia subbito là(nn sono dell’oroscopo ehh, ho vissuto i miei primi 45 anni a Bs As)
    Buon viaggio!!!

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