Para atrás

Vi ho giá raccontato che puntualmente una volta ogni due o tre mesi ci rubano la maniglia della porta del condominio. Pare che i metalli abbiano tutto un loro mercato nero e questo giustificherebbe certi furti assurdi. Al mio vicino hanno rubato il numero civico, proprio perché era di metallo, di latta. Stufo, il signore non é andato troppo per il sottile e ha dipinto il suo numero civico sulla facciata, con vernice bianca. Io quando vedo il numero con la sua ortografia sgarruppata penso al progresso, penso a dove va il mondo, che invece di andare avanti va indietro.

Ecco, una sensazione simile ho quando leggo di proposte di legge come quelle di Maroni sull’immigrazione, che si pongono il problema di obbligare/permettere/consigliare ai medici italiani di denunciare i pazienti senza permesso di soggiorno. Penso che andiamo indietro. Ho come l’idea che la civiltá abbia raggiunto un punto massimo (gli anni ’50? 60? ’70? non so, fate voi) per poi iniziare una lenta caduta, uno stillicidio che ha come meta finale il medioevo 2.0. Tutto puó essere messo in discussione, tutte le grandi vittorie del genere umano sono pronte ad essere discusse e frantumate: i diritti dei lavoratori (vedi agenzie interinali e lavoro precario), i diritti umani (vedi guantanamo o Abu Ghraib), i diritti sociali (in italia si inizia a mettere in discussione la legge sull’aborto e l’ingerenza della chiesa nella vita politica del paese é argomento di questi giorni). É una tendenza mondiale, ma é innegabile che l’italia sia davvero messa male. Personaggi come Berlusconi, Bossi, Gasparri (ma anche Brodi, Veltroni o Rutelli) sembrerebbero macchiette deplorabili ai nostri bisnonni e invece noi dobbiamo stare a discutere le loro proposte di legge. Ma dove andremo a finire?


Comments

  1. Xeneise says:

    Ma no Tano,noi discutiamo per essere proprio sicuri sicuri delle cose, e quale modo migliore se non riparlarne?.Ai tempi delle conquiste di cui parli, la nostra classe politica era già tutta lì.E’ legettimo che qualche dubbietto gli sia rimasto…Ma si…riparliamone!.Abbiamo di meglio a cui pensare?

  2. fritzmayer says:

    hai ragione: abbiamo avuto culo a nascere quando siamo nati, e tendiamo a dare per scontate un sacco di cose che in realtà non lo sono, o non lo sono più. nemmeno quaggiù, peraltro.

  3. gian says:

    ciao,la classe dirigente attuale…..una vergogna.
    secondo me il problema è che la gete è diventata egoista, nessuno si sacrificherebbe per il bene comune e quindi ognuno difende il proprio orticello, meglio dire giardino in argentina, vero?.
    quindi la classe politica non si deve confrontare con l’opinione pubblica ed ha gioco facile(basta trasmettere il grande fratello in TV e tutti si calmano).
    saluti

  4. makkox says:

    amen.

  5. ga says:

    so di certo che se la legge non cambierà la prossima volta che sarò in italia per provocazione dal mio medico di base mi presenterò con il passaporto!

  6. Xeneise says:

    Gian,mi trovi daccordo.
    Però il NIMBY è il fenomeno del rapporto pubblico/privato, più attuale e dibattuto .

  7. tanoka says:

    Peró dire che ” la classe politica non si deve confrontare con l’opinione pubblica ed ha gioco facile” presuppone pensare che la classe politica sia in principio formata da esseri malvagi e stolti. É cosí? dev’essere per forza cosí? ci rappresentano e quindi sono scemi come noi? Non saprei, propenderei a dire di sí, visto che poi quando parli con gli amici al bar o in famiglia senti opinioni non troppo distanti da quelle di Maroni.

    Xeneize, il NIMBY? ma pensa te cosa mi tira fuori dal cilindro, architetto…

  8. soledad says:

    Ma, io creo che non dovremmo meragvigliarci della decadenza/scadenza della nostra vita, del mondo di oggi, alla fine dei conti (per come va riscaldamento globale e compagnia bella) arriva un’altra era glaciale e tutto finisce per poi ricominciare….per poi finire di nuovo….per ricominciare… basta non proiettarsi troppo in avanti

  9. Felipe says:

    Purtroppo questa tendenza a rinchiudersi in sé e ad essere “immuni” dai problemi che non ci toccano in prima persona non esiste solo in Italia. Credo che oggigiorno sia ancora più marcato nell’Europa dell’est: prima almeno tutti erano solidali contro un unico comune nemico. Ora che la libertà esiste a parole, tutti fanno i cavoli loro. Evviva allora la libertà (?).

  10. Gf says:

    “E se fossi un immigrato e fossi clandestino? La roulette della vita mi ha fatto nascere dove l’acqua ed il cibo non sono un diritto acquisito. Sono In Italia e sono malato ma dal dottore non posso andare, rischierei di tornarmene da dove sono venuto. Cosa faccio? Ah sì, il mio amico mi ha detto che lì, in quella casa, c’è uno che cura senza tanti problemi, certo costa un po’ ma meglio che niente. Vabbè dai, magari domani passa. Sì domani passerà, al diavolo il medico…”
    Certo se alla “ggente” presenti l’africano come uno sporco delinquente seriale, tutto diventa “ovvio” anche denunciare chi magari si è tagliato raccogliendo i pomodori nei campi sotto il sole di agosto per pochi euro al giorno….
    Certo, se la sinistra di questo paese avesse avuto una politica dell’immigrazione forse adesso la “ggente”….

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