Light motif

Neanche Donato é immune. L’altra sera in tv intervistavano il tano piú famoso d’argentina, chef, candidato a deputato e amico di questo blog. E anche a lui é toccata la domanda di rigore per lo straniero in argentina  "Lavoravi per Gianni Versace negli Stati Uniti, come mai adesso vivi in argentina?". In soldoni: chi te l’ha fatto fare?
É piú forte di loro…

Reader Comments (18)

  1. Clara said:

    Stessa domanda che a buon diritto si potrebbe porre anche a te, Tano: lavoravi per *** in mezzo alla Brianza, come mai adesso vivi in Argentina?!?!
    Bah, proprio non riesco a capirti…
    ;)

  2. soledad said:

    Chiedi in giro chi è il tano piu famoso in argentina, prima di Donato….???

  3. Clara said:

    …Tanoka??!

  4. tanoka said:

    Non so, magari Soledad ti riferisci a Gino Renni? spero di no… Con Donato non c’é storia, ma con il tano Renni me la gioco pure io… In due anni in argentina l’avró sentito nominare un paio di volte.

  5. Matias said:

    be’ io ‘sto donato nn l’ho mai sentito prima, sarà che prima abitavo in un barattolo quando ero a Bariloche …

    ma Gino Renni invece fa parte di quei ricordi che non vorrei ricordare ma che ci sono (su quella scia di attori tipo Emilio Disi, Francella, ecc.)

    Ora, se quello era il tano più famoso in Argentina …

  6. Ana Maria said:

    Il tano più famoso è stato Dario Vittori!!!

    Grazie per il post di Bernal… cittadina semplice evigliosa e unica!! (ho vissuto lì per 40 anni)

    un saluto

  7. tanoka said:

    ma cosí non vale, di questo passo arriverete a dire Giuseppe Garibaldi!!

  8. Silvana said:

    Aldilà di chi sia il più famoso… anche a me mi rompe un po’quella domanda negativa del tipo “ma come mai sei venuto a finere qui?” Vale a dire el culo del mundo…
    Cosa gli fa pensare che in Italia o negli Stati Uniti la vita sia più bella o più facile? Forse i pregiudizi e l’ignoranza…
    Se invece la domanda fosse fatta in un modo neutro, solo per curiosità, cioè nata dalla voglia di conoscere l’altro: “Quali sono i motivi per i quali hai scelto il nostro paese per abitarci?” sarebbe ben diverso.
    E poi in questo tipo di trasferimento c’è implicità la posssibilità di scelta… cosa che molti morti di fame che cambiano di paese non hanno.
    Insomma: l’Argentina es linda. A Donato piace e per questo è qui!! Ja, ja

  9. fritzmayer said:

    Silvana: io credo che quando uno fa una cosa controcorrente la domanda ci possa anche stare. Purtroppo questo è diventato un paese di emigrazione, se uno fa il viaggio al contrario lo guardano con gli occhioni sbarrati: non è tanto l’ammirazione per l’europa o gli US, quanto la sottovalutazione propria. Che sul patriottismo siete bipolari lo sai già, no? :D

    A me comunque hanno anche chiesto se magari non ero un mafioso latitante scappato… per scherzo, ma forse l’ideuzza ce l’avevano.

    Sul tano famoso voto una tana: Canela.

    saluti

  10. Baltic Man said:

    ….in quanto al patriottismo, si vede che gli argentini sono figli di italiani.

  11. Silvana said:

    Che sul patriottismo siamo bipolari hai tutta la ragione. Ma forse su quello che volevo parlare è sull’idea di alcuni dei miei connazionale che pensano (o lo pensavano prima di questa grande crisi globale così pubblicizzata) che in Europa funziona tutto bene…e poi che si cia un’unica Europa è già un concetto sbagliato…
    Mi riferisco a quelli argentini che sognavano con partire decisi a farsi l’America (l’Europa in questo caso) e pensavano o pensano ancora l’Italia come primo mondo… ma che primo mondo!!! Il primo mondo dioende sempre da quanti soldi hai in banca, essendo argentina meglio direi in mattoni…
    Lo so!! ma c’entra tutto questo con Donato?… che ne so… ja, ja, ja

  12. tanoka said:

    Donato era solo un pretesto e sono contento che invece la conversazione sia andata proprio nel verso che piú mi interessava. In una prima bozza del post accennavo anch’io al fatto che gli argentini nel patriottismo sono bipolari (bellissima definizione fritz).

    Sono d’accordo con entrambi, in questo atteggiamento c’é un po’ di esterofilia e un po’ di autoflagellazione. Ma, sempre per rimanere in ambito psicologico, c’é anche un po’ di schizofrenia: ti dicono “cosa sei venuto a fare in questo paese di merda?” ma te lo dicono con un sorrisino come per dire “quanto siamo fighi da queste parti? hai fatto la scelta migliore, hermano”.

    No?

  13. fritz said:

    yesss, brother.

    figli degli italiani? po’ esse. in ogni caso, ibridi F1.

    saluti

  14. Silvana said:

    ja, ja, ja hijos de put… ma detto con cariño eh!!!

  15. Ana Maria said:

    Tanoka:
    tu che ormai conosci bene i due paesi puoi spiegarmi perchè mi sento sempre dire che l’Italia finirà come l’Argentina?? ( sottinteso: perchè sei venuta in Italia? potevi rimanere là…la situazione di merda è la stessa)

    Grazie

  16. tanoka said:

    Perché anche gli italiani amano autoflagellarsi e ripetersi che il loro paese/cittá fa schifo. Siam fatti cosí.

    Non siamo neanche bipolari come gli argentini, noi la grandeur non sappiamo neanche cosa sia…

  17. juanka said:

    ciao, solo un’appunto
    light motiv non vuol dire niente, si dice
    leitmotiv.

    saluti con affetto sepro de volver pronto

  18. tanoka said:

    jeje, grazie per l’appunto juanka, tutta ignoranza del mio sacco…

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