Ritorno dopo una settimana per ringraziarvi tutti. Grazie a tutti quelli che hanno commentato, a quelli che hanno scritto email, a quelli che hanno mandato messaggi via facebook, ma soprattutto grazie a quelli che hanno spedito buste con dentro 100 euro.
In questa settimana di levatrici, ginecologi, infermiere, nurse, puericultrici si é confermato per l’ennesima volta l’altissimo livello umano di questo paese. Si trattava di sanitá privata, sia chiaro, ma sono convinto che certe cose vadano aldilá delle tariffe: abbiamo trovato persone preparate, attente, sensibili, sempre disponibili a dedicarci mezz’ora per davvero, col cuore.
Concludo questa settimana frenetica citando un amico che in un’email mi salutava con un perentorio: Viva l’Argentina, viva Santiago, viva Maradona. Non so bene con quale ritmo, ma il blog riapre i battenti.
Ieri alle 18,30 locali é nato Santiago. Pesa 2 chili e mezzo, é piccolissimo, ma sta benone. Grazie a dio assomiglia tutto alla mamma. Come potete immaginare siamo strafelici.

Grazie allo stoico canale pubblico "Canal Encuentro" ieri abbiamo visto un documentario che ripercorreva la vita del poeta uruguayo Mario Benedetti. Due cose volevo qui segnalare: le immagini di Montevideo ad inizi ‘900, esattamente uguale ad oggi, ma in bianco e nero.
E questo frammento del domentario, in cui l’attore argentino Miguel Angel Sola interpreta il poema "No te salves" con una voce e una faccia da applausi.
Adesso arrivano giornate come oggi, in cui Buenos Aires é la cittá piú bella del mondo. Ti metti una felpa ("un buzo") ed esci a camminare. La temperatura é ideale, non c’é una nuvola e il cielo…il cielo é vicinissimo. Come se la cittá fosse un’auto cabrio e solo adesso avessero aperto il tettuccio. É un cielo che si puó toccare e lascia sugli edifici una luce molto particolare, che in italia non ho mai visto. Un cielo come quello di oggi giustifica da solo l’esistenza dell’aggettivo "terso".
Neanche Donato é immune. L’altra sera in tv intervistavano il tano piú famoso d’argentina, chef, candidato a deputato e amico di questo blog. E anche a lui é toccata la domanda di rigore per lo straniero in argentina "Lavoravi per Gianni Versace negli Stati Uniti, come mai adesso vivi in argentina?". In soldoni: chi te l’ha fatto fare?
É piú forte di loro…