Non tutti i muri vengono per nuocere

Dopo una settimana passata a parlare di muri funesti, sabato ce ne siamo andati a passeggiare lungo il Rio de la Plata, al Parque de la Memoria. Si tratta di uno spazio architettonico ancora in costruzione, ma giá si puó visitare il lungo il muro con 30.000 tasselli di cemento, uno per ogni desaparecido della guerra sucia. Piú di 8.000 tasselli hanno giá un nome e camminare lungo gli interminabili anni 1976 e 1977 fa venire i brividi. Nomi e cognomi di bambini, ragazzini, donne in gravianza, tanos, gallegos, rusos, non si é salvato nessuno. Il parco é situato ad un paio di chilometri dall’aeroporto cittadino di Aeroparque, per cui ogni cinque minuti il cielo blu era attraversato da un aereo, macabro simbolo di un passato che non va dimenticato.

  


Comments

  1. Felipe says:

    Questi nomi sono inseriti in ordine alfabetico o così come viene?

  2. tanoka says:

    I nomi sono suddivisi in base all’anno della scomparsa e successivamente inseriti in ordine alfabetico.

  3. Enzo Tano says:

    Ciao Tanoka!
    penso che questi siti attualmente sono molto importante dentro della cultura e la societá Argentina.
    É molto importante per chi non ha visuto questo periodo imparare un pó su questa storia per capire il comportamento e il temore che tanti argentini hanno oggi.
    Quello che é brutto di sapere é che tanti di questi assasini sono ancora in strada.. spero che i rimorsi siano grandi perche la justizia non fará gia niente..

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