L’ex impero romano ormai è allo sbando e il fasto di un tempo è quello che è….il fasto di un tempo. La popolazione, spaventata e affamata, si chiude in casa, ossessionata da un unico terrore: la venuta dei barbari.
Siamo nel nord-ovest e sento una specie di cantilena, in mille versioni, che ripete continuamente "ci sono troppi emigrati", "il problema sono loro", "siamo già pieni di problemi noi, che cosa vengono a fare qui?".
C’è un approccio alla questione che è anacronistico. Si pensa a mandarli via, ma quello era un atteggiamento comprensibile negli anni ’90, ormai siamo nel 2008, dovrebbero rendersi conto che la multietnicità è una realtà, un dato di fatto, nonostante gli abbagli del nostro presidente del consiglio. Dovremmo stare qui a parlare di come accoglierli, di come vivere insieme in condizioni migliori, in armonia, come fanno in Francia, Gran Bretagna e USA coloro che hanno voglia di parlare di movimenti migratori. E invece siamo ancora qui a parlare della questione "li facciamo entrare o no". Nel 2008 2009.
La cosa che mi fa più rabbia è che le mie terre sono piene di emigrati: dal veneto, dalla calabria, dalla campania. La stessa persona che quarant’anni fa caricò un maiale e dieci galline su un camion e venne in piemonte alla ricerca di lavoro oggi si domanda (e sembra farsi la domanda in modo sincero, in buona fede) che cosa vengono a fare qua.










Julia linkando il suo nome capisco a che memoria si riferisce, sono tropo giovane e purtroppo (forunta)apolitica…perche i miei genitori mi hanno sempre raccontato tutto e non solo una parte della storia.
Siccome sono dell’idea di vivere le cose per inalzare bandiere, mi dedico ad altro.
Lavoro con persone disabili fisiche e mentali, e sto organizzando la mia tesi sulla multiculturalità in musicoterapia (paradosso??) con possibile esperienza pratica in un campo in albania, raccogliendo commenti persuasivi, scoraggianti e paurosi… di ogni tipo, riguardo la mia meta geografica.
Questo gli sembra troppo di destra? troppo razzista?
I discorsi politici li lascio a lei che sicuramente li sa fare meglio di me. Di opressori e opressi sta pieno il mondo, la storia… ogniuno sceglie a chi e a cosa dedicare la propria vita, no?
Ma prima di giudicare le persone sappia che bisogna conoscere anche la storia di ogniuno per trarre conclusioni.
Sappia che ho una storia di immigrazione molto ricca e varia, per cui prima di giudicare sappia che deve conoscere la storia degli altri che non sempre hanno una sfumatura politica rilevante.
Cordiali saluti.
Julia,parli per lei
guauuuu!!! quanti schiaffi!! Andrea, però valeva la pena l’ora di lettura cmq se vai a prendere un caffé alla S.Maria de Olleros y Corrientes, sentirai di continuo le diverse prese di posizioni come qua.
Come tutti i soggetti, anche io SENTO quello ch’è giusto e nn, sempre basato in circostanze personali, ma iniziare delle lunghe polemiche, nn mi va. Amo troppo la libertà e quindi difenderò quello che sia buono per tutti:il diritto a migliorare la propria vita. Le regole ci sono, ogni popolo sà come vuole vivere e quel che appena arriva e nn piace si cerchi il suo posto, nn sono parole profumate, vero?, sono d’accordo col l’uso dell’intelligenza alla tifoseria, al rispetto per gli altri e continuare a cercare DENTRO le risposte che nn trovo fuori. Da Buenos Aires a Treviso(anche veneto), ho trovato un grande salto di qualità in questo senso, mi sento veramente accolto e rispetato, xche nn in Bs As?!!?(amici personali apparti ne ho lasciato tanti ehh).
Mi piace aver scelto nn avere nemici, quando qualcuno inizia a provocare lo lascio col suo problema, e così pian piano….sempre avanti!!!
Andrea, fra poco tornerai per Olleros e mi farai molto piacere se passi per la churreria e mi saluti a Juancho che fa i migliori churros de Bs As, storia vivente di mezzo secolo in quest’arte, io avevo la gelateria prima di arrivare a Corrientes.
A presto.Pedro.
multietnicità COSA VUOL DIRE? questa parola non esiste!
si vede che sei stato troppo fuori, in Francia gli emigranti li prendono a mazzate, sia la gente che la polizia, perchè non vai tu in Francia? Io ci sono stato per un po di tempo e non sono molto tolleranti, anzi, per niente, come quasi nel resto d’europa, anche in Spagna, gli spagnoli sono molto quadrati o meglio, nazionalisti. Quindi secondo te, devono venire tutti quì, senza documenti che fa lo stesso e via, prendiamo tutti e diamo una bella mano allo stato italiano per dare più lavoro nero, niente in regola e così se ne approfitteranno tutti quelli che fino adesso hanno fatto senza contratti. Poi, se uno entra in Italia completamente in regola, no! non va bene, questo lo bastoniamo perchè lui può. Sono stato anche in Argentina(4 anni) e per fare un documento del piffero mi hanno fatto girare come un pirla per 6 mesi e per cosa? per ottenere una misera residenza. Mi hanno fatto tradurre documentazioni già tradotte sul foglio e chiaramente leggibile, in immigrazione in Retiro mi hanno fatto penare sangue sempre per lo stesso motivo, alla polizia federal mi hanno perso le impronte digitali dopo un attesa di 8 ore in piedi! il documento d’identità dopo 3 anni, ho fatto in tempo ad andare, tornare e riandare in Italia che il documento ancora non c’era. E questo paese(l’Argentina) ha con noi un patto shengen e tramite apostille dell’AJA che, quest’ultima serve proprio per evitare tutta la lunga procedura appena descritta da me. E vieni a dire che è meglio fare entrare tutti così, per fargli fare pure i porci comodi tra l’altro? vabbé…meno male che non sei il presidente va.
comunque gli ultimi post o commenti dovrebbero uscire in alto e non in basso
Quanta rabbia in corpo Massimiliano, fatti una doccia la prossima volta prima di passare da Tanoka.net, così magari ti rilassi.
O magari fatti una doccia INVECE di passare da Tanoka.net, che ci guadagnamo tutti…
massimiliano, la burocrazia è un sistema macchinoso e va lubrificato. Per avere il DNI basta pagare. In argentina come in Italia, e se nessuno si ribella gridando “basta pagare!”, significa che c’è ancora spazio per i soprusi.
La macchina burocratica che ti ha tenuto in piedi per 8 ore come un pirla è il tuo nemico, non il boliviano o il paraguayano pirla pure lui.che c’entrano loro con il disservizio da te subito? che c’entrano loro col fatto che se infili una banconota tra le carte le pratiche magicamente diventano più veloci?
Sei la prova vivente che quando il potere appoggia le palle in testa è molto più comodo poggiare le nostre su chi sta sotto piuttosto che ribellarsi.
Multietnicità significa che la tazza del tuo cesso è stata fatta in cina e molto probabilmente i rifiuti tossici prodotti per la sua creazione sono stati smaltiti illegalmente in africa, i limoni che mangi probabilmente vengono dall’argentina e non dalla sicilia, la cacca dei tuoi nonni la puliscono badanti ucraine e i pomodori che metti sulla pasta probabilmente li ha colti un nigeriano.
Multietnicità significa dare oltre che prendere.
ciao Massimiliano, io sono di napoli, ci sei mai stato?il mio non era un inno alla corruzione, non era un invito a pagare, solo una constatazione del fatto che se una macchina burocratica non funziona ce la si dovrebbe prendere con chi non la fa funzionare e non con le persone che sono in fila con noi.
Che lo si voglia o no chi ha fame andrà sempre dove c’è cibo, è un istinto naturale, lo stesso istinto che ha spinto i meridionali nelle miniere tedesche e intere famiglia italiane in argentina. L’unica ricchezza è quella condivisa.
L’alternativa è un bel bunker dorato dove godersi la privata libertà.
tanaka,
il tuo post semplice, leggero, quasi malinconico e rabbioso allo stesso tempo
racchiude in poche parole l’autentica verita’ dell’ atmosfera chiusa e bigotta che viviamo dalle nostre parti in questi tempi bui in cui il mondo va chiaramente verso la coagulazione di esperienze e di culture mentre noi stiamo a fare i ricci e ci tappiamo occhi e orecchie.
premetto che sono veneto e che quindi CONOSCO BENE I SENTIMENTI DELLE GENTI CHE SI DEFINISCONO PADANE e di chi anche non confondensi con loro anima dibattiti diversi parlando comunque una lingua simili o affine.
io non lo sono e non mi associo a nulla di tutto cio’, anzi
piu’ passa il tempo e piu’ mi vergongo di quello che siamo diventati tutti, popolo, baroni dellindustria, politici e mondo civile nel suo insieme, di come trattiamo le PERSONE di come le accusiamo essere usurpatori, barbari, di come trasformiamo le parole ad uso propagandistico e strumentale, parole come
clandestino, criminalita’, sicurezza, immigrato,
io mi vergogno, e bada bene, quando dico al plurale trasformiamo, facciamo, siamo, bada, ovviamente io non ci sto e non solo non faccio parte ma non voglio farne di questa onorata societa’ di borghesi benpensanti che tanto si adoperano per il BENE DEL NOSTRO PAESE, garantendo ai GIUSTI I GIUSTI INTERESSI (sempre i soliti), MODIFICANDO A RAGIONE STATUTI E COSTITUZIONE A LORO/SUO ESCLUSIVO VANTAGGIO E DIFENDENDO A SPADA TRATTA ANTIVALORI COME POSSESSIVITA’ E NAZIONALISMO( territorio/nazione/lavoro/identita’ locale/regionalismo) INVECE DI MOSTRARE IL MEGLIO DI NOI STESSI E DELLA NOSTRA CULTURA, IL NOSTRO PAESE CORRE A GRAN VELOCITA’ ALL’INDIETRO CERCANDO TUTTI I SISTEMI POSSIBILI PER GIUSTIFICARE IL PEGGIO DEL PEGGIO DI CUI E’ CAPACE, E CIOE’ VARIAZIONI E FORME VARIE DI EGOISMO, INVIDA, INGIUSTIZIA, DISCRIMINAZIONE, IPOCRISIA, AVIDITA’.
scusa se occupo un po’ della tua pagina, ma nella malinconica disamina che hai fatto del tuo paese avvizzito nella poltrona, barricato in casa a dar dell’immigrato all’ombra che passa sul muro di cinta della casa di fronte mi sono rivisto, e ho condiviso il tuo stesso stato d’animo con il quale faccio i conti ormai quotidianamente, il resto e’ fluito fuori di me come un fiume.