Gradi diversi di argentinità
Durante i soggiorni italici mi trovo spesso a parlare d’argentina con qualche argentino che vive in italia. La situazione è questa: io vivo in argentina da due anni e lui vive in italia da vent’anni. Mi chiede come mai vivo in argentina, ma non è realmente interessato, quello che gli preme veramente è spiegarmi come mai non ci vive lui in argentina. L’elenco può essere lunghissimo, ma gli hit sono l’insicurezza, la montagna russa economica, la corruzione, buenos aires che "è sporca e caotica". Situazione paradossale in cui una persona mi racconta com’è il posto dove vivo io, lo fa a pezzi e io zitto e mosca. Mi guardo bene dal ribattere alcune distorsioni del mio interlocutore di turno, perchè so bene che quasi tutti gli argentini che vivono all’estero ci soffrono e parecchio. Lasciamolo vivere tranquillo. E poi è vero, Buenos Aires è un vero bordello.

Pero che bel bordello!! hahaha
Ti succede a te… mi succede a me che sono argentina… ovviamente appena vedi un connazionale ci parli ma non tutti la pensiamo allo stesso modo… è normale, le storie sono diverse, chi è venuto in Italia per amore, chi per la crisi, ognuno con un “visione” diversa e hai fatto bene a non ribattere la sua visione… vivrà tranquillo senz’altro
Io trovo che Italia e Argentina siano molto simili ma gli argentini sanno vivere meglio… come mai vivo in Italia? si mangia troppo bene! hahaha
vivo in Italia e potrei spostarmi a BS AS x sempre, ho vissuto qualche mese là x rendermi conto di com’è…se non fosse x il clima d’insicurezza, quasi quasi
ah, quei piccoli paradossi … io abito a Bologna da ben sette anni e mi chiedono ancora “come mai vieni qua, che la barca affonda?”, e poi mi guardo, mi lamento mille volte ma penso te, quante volte ti avranno chiesto “come mai vivi qua, quando potevi startene in europa?”; è ovvio che la nostra concezione dell’europa occidentale (ivi l’Italia)è ancora distorta da questo ideale di primo mondo che si venne a fondare chissa quando*. Infine, mi parlavi della tua situazione e ancora una volta ti ho dato una risposta “all’argentina”, ma sai, da un certo punto di vista il fatto che tu ci abiti in Argentina può darci speranze che in fondo il nostro pauese non sia cosi cattivo.
Mat
* e che dire di quelli che quando parlando di europa si dimenticano che paesi come la georgia, la bosnia e l’albania ne fanno parte?
secondo me roma è assai più caotica di buenos aires. strade e marciapiedi brulicano di macchine e moto, il trasporto pubblico è gravemente insufficiente, al confronto gli autobus e il metrò di bs as sono di un altro pianeta. però il tema dell’insicurezza, quello si è diverso. non mi sono mai chiesto se fosse pericoloso passeggiare in una particolare zona della mia città, di notte. ho sempre portato macchine fotografiche al collo senza temera nulla e le ragazze passeggiano tranquillamente.
Se Roma è più caotica di BAires, quest’ultima ha un traffico assolutamente senza regole. Una volta mi sono avventurato in biciletta nella capitale, ma non c’è quasi per niente segnaletica, soprattutto sull’asfalto in prossimità dei semafori. Tra un po’ rischiavo di essere messo sotto da qualcuno. Meno male che non è mai accaduto nulla! A quanto ho sentito, questo è comunque un problema generale di tutte le metropoli sudamericane.
E’ un po’ che leggo Tanoka, più o meno l’ho scovato nel mio websurfing quando ero arrivato in Argentina qualche mese fa.
Non esiste una verità assoluta, c’è da dire che i tuoi interlocutori hanno vissuto forse un’esperienza diametralmente opposta alla sua. Certo che non si possono dare loro tutti i torti. Basta far riferimento a Constitucion, Retiro, Linea Roca (la prendevo per venire e tornare ad Adrogué) e anche la metro. Nei giorni di pioggia si sprigiona un’umidità che si soffoca davvero!
Anch’io ho seguito là l’amore ma ahimè non c’è stato verso di trovare un’occupazione.
Il fatto di essere trasportato dall’affetto comunque ti fa ricordare gli aspetti più gradevoli, la gente e la loro curiosità, il cibo, le tradizioni..che poi sono tanto simili alle nostre!..Moltissime famiglie comprano la pasta fresca la domenica!!
Felipe, ma lo sai che è un paradosso…ma io non riesco ad immaginare minimamente di guidare in italia ( non ho la patente e credo non l’avrò mai) proprio perchè è troppo segnalizzata? troppi cartelli in ogni angolo che ti indicano cosa puoi e non puoi fare. Mi vengono i brividi.
Lo so, è un vizio che mi porto dietro…del libertinaggio sulle strade a buenos aires, passare a un traffico (anche se caotico) con tante regole. MIo padre è venuto a trovarmi e voleva affitare una macchina…ha lasciato perdere (oltre al costo) perche ha visto come si guida ne mio paesotto…e rimasto stupito dalla quantità di segnalettica.
Post interessante, credo di fonto ci sia il motivo che ti porta ad vivere un’altra nazione. Emigrando per amore, non scegliendo io la destinazione, inizialmente (finquando ho trovato lavoro, quasi due anni) avevo una grande rabbia verso l’italia e ciò che mi offriva.
Oggi posso guardare con piu obiettività L’argentina e sopratutto l’Italia. Pregi e difetti, ma preferisco avere un’ottica non fatalista sul posto dove sto, altrimenti l’angoscia è insopportabile, la speranza è l’unico modo per sopportare lo spatrio. Questo è il mio punto di vista. (magari anche quello del tipo che nomini sul post).
Soledad, non so se pensiamo alla stessa cosa quando dici “speranza”, ma penso di sì, e sono d’accordo con te. Quando mi chiedono “ma allora rimarrai per sempre in argentina” dico sempre che io la vivo un po’ come quelli che smettono di fumare, che non possono pensare che non fumeranno mai più, pensano giorno per giorno: oggi non fumo, domani si vedrà. Io la vivo allo stesso modo: oggi vivo in argentina, domani si vedrà. Se no l’angoscia diventa una compagna di viaggio troppo pressante…
Io vivo in Italia (Roma) e tra un mese mi trasferisco per lavoro in germania; tutti mi danno del matto ….. beh vi dico in grande sincerita’ che tra Roma e Buenos Aires (non posso giudicare altre citta’ italiane perche’ le conosco solo superficialmente) si vive moltoooooo meglio a Buenos Aires … non fosse per altro per il fatto che il Romano medio e’ socievole e amichevole come un dobermann alla catena:)
Ps. extrano los parques de Belgrano!
Bàu!
Andre dillo a noi che ogni giorno ci fanno la stessa domanda qua a B.Aires, ma come mai siete venuti dal 1 mondo al 3 mondo?Grrrrrr…..Mi piace questa autorisposta della “speranza”, ma cosa dici se rispondiamo che è una questione climatica…in Italia c’è il “raffreddamento globale” visti gli 8-9 mesi di freddo, e i soli 3-4 di “caldo”, siamo venuti ad inseguire “l’intepiedimento globale” visti i 24 gradi di oggi, 21 Maggio, pieno autunno, 22.14 di sera…coincidenze con altri aspetti diversi dal clima sono pura casualità ;-)
…peró, figlioli!
L’Argentina (fortunatamente!) non é solamente “buenos aires”.
O no??
of course, baltico. spiegalo ai buenosairesi, pliz.
saluti
“me tocca veni’ qua affa’ er leghista” fritz ;)
Aridaje con queste vostre sterili proteste “federales” :-P
A parte gli scherzi, parlo sempre di buenos aires perchè è quello che conosco e quando mi ricordo mi guardo bene dall’usare “argentina” e “buenos aires” come sinonimi. Poi spero che i lettori del blog utilizzino il buon senso sappiano fare i giusti distinguo…
ante personas tan confundidas sentimentalmente, lo mejor es el silencio…
roville, ce la spieghi? se no quelli che sono confusi si confondono ancora di più.
saluti
Sono confusa!!!
hai visto? che t’avevo detto?
secondo me amici,voi non amate abbastanza l’Argentina,oppure data la sua grande estensione la conoscete poco.
L’Argentina è un grande paese,ma sopratutto ha un grande cuore.Per capire meglio studiatene la storia e cercate di capire la sua gente così calorosa.