En la selva se escuchan tiros…

Ci sono cd, album storici della storia della musica argentina che sono parte della colonna sonora di questa città. Sempreverdi, li senti quando entri in un bar o quando compri un alfajor in un kiosko. Alcuni cd de Los Fabulosos Cadillacs, di Calamaro, di Spinetta, de los Redondos o di Charly Garcia. Sono sempre lì in sottofondo.

Se vi state avvicinando al pianeta Argentina non potete non ascoltare "Libertinaje" de la Bersuit Vergarabat. L’album è del 1998, ma evidentemente era in anticipo sui tempi, visto che è stata poi la colonna sonora della crisi del 2001, del corralito e degli anni posteriori. Un vero e proprio manifesto, con tanto ritmo, con tanti ritmi diversi. Una bomba con un messaggio forte e chiaro: "se está pudriendo esta basura".

Ci sono canzoni mitiche come "se viene", "de onda", "gente de mierda" e quel pezzo d’arte che è "comando culo mandril". Ma il pezzo forte è "señor cobranza", pezzo originale de Las Manos de Filippi, proibita per diverso tempo alla radio per alcune frasi forti:

que me vienen con chorizo pero ya va a llegar
que cocinen a la madre de cavallo y al papa
o a lo hijos, si es que tiene
o a su amigo el presidente
no le dejen ni los dientes
porque menem
porque menem, porque menem se lo gana
y no hablemos de pavadas
si son todos traficantes
y si no el sistema que
y si no el sistema que…

Qui un assaggio su youtube e l’album su Taringa.


Comments

  1. tano_grasa says:

    Aguante la Bersuit

  2. Frittole says:

    Ed il caro Luca Prodan / Sumo dove lo vogliamo mettere?

  3. luca says:

    anche le canzoni di Sabina e Rodriguez sono una colonna sonora che accompagnano il turista per le strade e di Buenos Aries…

  4. Mariela says:

    Amo esa canciòn de la Bersuit! mi fa piacere sapere che anche a te.

  5. Silvana says:

    Alcuni fa in una spiaggia sperduta dell’Uruguay nel Dipartamento di Rocha in uno locale-casa che dava sul mare, dopo pranzo in lungo tavolo c’erano un gruppo di persone che mangiavano e ridevano, all’improvviso uno ha tirato fuori un sasso o trombone e ha cominciato a suonare, poi si sono aggiunti altri: erano “La Versuit” che facevano una “zapada” (come si dice in italiano?) per me e il mio. Al pelado Cordera si dice che piace tanto quella zona. Che è davvero bella. Ma forse poco atrezzata per il turista medio italiano… ja, ja

  6. tanoka says:

    Si, silvana, ho presente e anch’io ho i miei dubbi che il turista medio italiano apprezzerebbe…

  7. delfo says:

    dammi tempo e tra poco avrò anch’io una visione un po’ più approfondita del panorama musciale argentino. Intanto per ovvi motivi di mescolanza italo argentina mi sto focalizzando sui sumo.

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