Todo tranqui
Sto ricevendo mails di turisti italiani in procinto di venire in argentina che mi/si domandano se sia il caso di rimandare il viaggio a causa dell’influenza. Magari non tanto per la paura del contagio, quanto per il pericolo di ritrovarsi in una città semideserta, col coprifuoco.
Mi rendo conto che sia difficile informarsi dall’italia e anche avendo voglia di leggersi i siti dei principali quotidiani argentini è difficile cogliere le dimensioni e le sfumature dei fatti.
Quindi vi do la mia impressione che però vedo è in linea con i commenti di altri tanos che hanno già commentato: se avete già il biglietto venite e venite tranquilli. La città non è per niente in quarantena, non c’è un clima da pandemia e tutto scorre con i ritmi abituali. Certo, ci sono piccole defezioni, tipo i teatri che resteranno chiusi per i prossimi 10 giorni, ma non penso che siano queste le cose che vi faranno cambiare idea. I ristoranti sono aperti, la gente è in strada, sta facendo freschino, ma c’è un cielo blu-blu e…crepi l’avarizia..questa sera c’è una luna gigante sopra chacarita. Poi c’è da aggiungere anche un altro fattore: se venite in argentina è molto probabile che non vi fermerete solo a buenos aires, ma andrete quasi sicuramente a sud e in provincia la situazione è ancora più liscia che nella capitale. Gli esperti dicono che tra una settimana raggiungeremo l’apice della curva dell’influenza, dopodichè è tutta discesa verso la primavera.
Vi aspettiamo, magari però senza mate :-)

grazie mille
grazie
Grazie…ti chiedo un’altra cosa: le milonghe sono chiuse?
Emanuela, mi sembra di aver capito che le milonghe stanno facendo un po’”a piacere”, c’è chi chiude, chi apre, la situazione è fluida…