
Una delle cose che caratterizza il porteño (non l’argentino in generale) è il sicuramente il rapporto spregiudicato e carnale con la psicoanalisi. Vivo qui da due anni e mezzo e avrò conosciuto sì e no cinque persone che non siano in analisi. Ed erano tutti bambini. Scherzo, o meglio, esagero, ma è vero che qualcosa c’è ed è venuto fuori diverse volte nei commenti di questo blog: gli abitanti di buenos aires vanno dallo psicologo come in italia si va in palestra o al corso di inglese. Ovviamente non c’è niente di male in questo, semplicemente la dice lunga (lunghissima) sull’idiosincrasia del porteño medio. Alla faccia dei classici stereotipi sui sudamericani (chiassosi, diretti e focosi – todo corazon) il porteño è una persona complessa, multistrato, con un sacco di pensieri. Le malelingue potrebbero anche chiamarle seghe mentali, ma io voglio esser ebuono, perchè in realtà questa mentalità contorta ("rebuscada" si dice qui) mi diverte un sacco.
Ecco, vi racconto questa cosa perchè stiamo vedendo la serie tv "Tratame bien", con Cecilia Roth e un immenso Julio Chavez e racconta in un modo squisito uno spaccato di vita di una famiglia porteña. La coppia sta per scoppiare e i dialoghi con i tre (3!) psicologi sono davvero delle perle. Noi l’abbiamo perso quando lo facevano vedere in tv,qualche mese fa, ma Taringa ti risolve la vita.










Ahhhhhhhhhhhh questo è il mio post!!!! Devo dire che quest’argomento mi diverte parecchio, sendo per me così “tanto naturale” estar en anàlisis vedere la reazione italiana di fronte a quest’attitudine argentina mi diverte un sacco!!! Ho perfino trovato degli articoli sui giornali al riguardo! chiamavano Buenos Aires la città di Woody Allen! hahaha Dire in Italia che vai dallo psicologo è autodichiararti matto agli occhi di tutti hahaha l’espressioni che ho visto sui volti degli italiani davanti a una frase, per me del tutto “inofensiva” visto che da noi è normalissimo, vado dallo psicologo… muoio delle risate ogni volta!! ma è culturale forse (?). Per gli argentini andare dal psicoanalista vuol dire mettersi in discussione, chiedersi il perché di certi attitudini, cercare oltre, invece qui, se non dormi la sera o sei nervoso al punto che ti viene di tutto è di più, come vedo con le mie colleghe e tanta gente che conosco, si risolve con prendendo un tranquillante, la melatonina che va tanto di moda, cambiare medico ogni due per tre perché piuttosto che riconoscere che la causa è psicosomatica o tante questioni familiari che non vanno mai messe in discussione… per carità del cielo!! Saremmo pure dei segaioli mentali gli argentini ma preferisco!!! Ovviamente mi sono trovata a Roma una psicologa argentina e ci vado! :)
ahahahahahahaah….magari gli italiani andassero di piu dallo psicologo!!!! che bene che farebbe a piu di uno!!! iniziando dal presidente del consiglio!!!ahahahahah
seghe mentali? puo darsi, ma meglio mettersi in discussione a scoprire cose su di te che lamentarsi a vita di tutto, dando la colpa alla cervicale, all’aria acondizionata, al papa!!!!ANALIZATEVI!!!!
No se enojen chicas, jajaja
Sono d’accordo con voi. Anch’io quando vado in italia noto che lo psicologo non é stato sdoganato e che é sostituito da un sacco di palliativi: palestre, piscine, pastiglie, autorepressione. Piú di una volta sono stato vicino a consigliare ad amici italiani di analizzarsi, ma poi mi rendevo conto che l’avrebbero preso come un insulto..e non lo é!
per questo é interessante la serie “tratame bien”. Proprio perché julio chavez interpreta un commerciate di giocattolli della comunitá armenia di buenos aires. Insomma, una persona pratica, senza fronzoli, la tipica persona che in italia non andrebbe MAI dallo psicologo. Non sono mica matto..
da psicologa poco convinta dell’analisi in italia, quando sono venuta qui la prima volta sono rimasta impressionata dal numero di persone che vanno regolarmente e per anni dal proprio psicologo. mi sono fermata a riflettere sul perchè, uno dei dettagli che mi hanno impressionata favorevolmente è stato il vedere come le persone usino questo strumento per incontrare un equilibrio sano ed evitare così di martellare amici vicini e famigliari con angosce e disperazioni inutilmente tirati addosso a malcapitati. così, per esempio, quando si va a bere un caffè – tipica attività portena – la chiacchera può essere più ampia, libera di personalismi e gioiosa del stare insieme :-) sarà poco, ma dopo anni di chiamate da parte di amici che tentavano in ogni modo un “colloquio” psicologioco informale a me sembra un gran passo avanti! il mondo del tango, aggiungo, è pieno di psicoanalisti e utenti degli stessi, ma qui siamo già in un altro campo… ;-)
Totalmente de acuerdo con Mariela y Paula.Cuando le cuento a alguien que fui al psicologo por mucho tiempo me miran con cara de Pobrecita, se habrà curado? Ni les cuento cuando se lo aconsejo a alguien que te das cuenta que lo necesita.
Como buena argentina autoexiliada en Italia( que acudiò al psicoanàlisis durante mucho tiempo) sigo por internet Tratame bien. Es una joya marca Suar y un revival de Vulnerables (terapia de grupo). Tanoka, deberìas conseguirte algunos capìtulos, creo que en el canal Volver los ponen. Vos creès que un programa asì podrìa funcionar en la penìnsula?? La tìpica familia unita desnudada en su intimidad màs oscura??? El garante de la privacy se rasgarìa las vestiduras y el programa desaparecerìa a la semana siguiente.
Ana Maria, grazie per “el dato”, cercherò di scaricare qualche puntata di Vulnerables, l’idea della terapia di gruppo mi intriga.
Sinceramente non saprei dire perchè, ma le fiction italiane le ho sempre viste lontanissime dalla realtà, dalla vita della gente: commesse, carabinieri, nonni lini banfi…come immedesimarsi?
Anche a Bs As negli anni’70 andare allo psicologo era x gente “speciale”, ma oltre l’appertura sociale e il cambiamento dello schema famigliare, ce stata la crisi e il conseguente calo sei prezzi, io fini per accordare con la mia terapeuta a Colegiales $15 a sessione(campava 1$=1u$s), se andava all’incontro delle persone, per avere continuità.
Anch’io seguo Tratame bien dall’italia, como ho fatto con “Socias”, che per mia sorpresa fu acquistato (como CQC y otras novelas tipo Patito feo…jua)dalla tv italiana (tramite decoder…però..a cui dovremo adeguarci a breve tutti e per forza!).
Per cui credo che qualcosa si stia aprendo anche qui…ovviamente puntando sui prodotti argentini…evvai!!! hahah