Aquellas pequeñas cosas

cose dell'altro mondo — 20 luglio 2009

L’italiano che viene a vivere qui si trova davanti a dilemmi importanti, trascendentali, tipo: vede che nei supermercati vendono il latte e lo yogurt in sacchetti. Li compra, perchè più economici del cartone, ma poi si trova a bisticciare con il sacchetto aperto.

E qui si vede che non siete ancora stati in casa di argentini e non conoscete "la lecherita".  Ma state tranquilli c’è Tanoka vostro che pensa a voi e vi fa il post preventivo. Voilà.

11 commenti

  1. LA prima volta che ho visto quell’oggetto vuoto, ho pensaqto subito a un portafiori!

    Commento di Gennaro — 20 luglio, 2009 @ 5:37 am
  2. Anche in italia (o almeno a roma) per un certo periodo il latte della centrale venne nenduto in buste di plastica e c’era l’apposita caraffa contenitore.
    Parlo di Tanti anni fa,,,,, dopo il pacco a forma di tetraedro (da cui tetrapak)
    non ebbe successo

    Commento di umberto — 20 luglio, 2009 @ 1:32 pm
  3. fantastico! qui si vede il mio spirito italiano! compro lo stesso latte in busta ma lo verso in una bottiglia riciclata di coca-cola :-)

    Commento di ga — 20 luglio, 2009 @ 1:53 pm
  4. OGGI IN ARGENTINA E’ EL DIA DEL AMIGO!!!!!!
    CMQ BELLO QUESTO POST…E’ VERISSIMO SE L’ITALIANO VA AL SUPER E SI RITROVA DAVANTI ALCUNE COSE NON CAPISCE PIU’ NIENTE…HAHA
    PUO’ TROVARE IL LATTE O LO YOGURT IN SACCHETTO COME DICI TE MA ANCHE L’ACQUA GASATA “EN SIFON” OPPURE COMPRARE LA COCA O LE BIRRE IN BOTTIGLI GRANDI DI VETRO CHE POI DEVI RESTITUIRE A CHI LE COMPRI…CHE BELLA LA MIA ARGENTINA….

    Commento di Ailen — 20 luglio, 2009 @ 3:08 pm
  5. chissà quante volte ho tentato invano di rimettere in frigo il sacchetto aperto! ahahaha…
    bellissimo il blog, mi fa sentire come se vivessi ancora lì..e mi tiene aggiornato per quando tornerò!

    Commento di vinzdel — 20 luglio, 2009 @ 5:39 pm
  6. menomale che c’è umberto, o sarei l’unico matusa a ricordare il latte in sacchetti a roma, e addirittura il tetra tetraedrico, e quando papà al telefono mi ha detto che si era comprato la 1100 R nuova. alla gazosa con la pallina però non ci arrivo.

    Commento di fritzmayer — 20 luglio, 2009 @ 9:44 pm
  7. Nooo…. anche io ce l’avevo uguale identica nella mia casa a Buenos Aires! Ma non ho mai saputo che avesse addirittura un nome specifico quel grazioso portafiori verede che bivaccava nel mio frigo!! Che nostalgia… :-)

    Commento di silvia — 28 luglio, 2009 @ 6:47 am
  8. geniale!silvia, come avremmo fatto noi senza????quella si che era una cosa tipica portena…uff,voglio tornare là!!!!

    Commento di lalla — 28 luglio, 2009 @ 8:48 am
  9. yo no me acuerdo de la leche en sobre,porque a casa mia venia el lechero y traia la leche del dia,mi mamà hacia el dulce de leche casero, que rico!!!!!!!!! tuve la fortuna de crecer con productos naturales,aproposito el mascarpone llegò,ahora que llega el invierno seria hora de preparar un postre (bomba de kl) el famoso TIRAMISU)s,silvia te acordas de la soda que era en un sifon?

    Commento di ester — 3 agosto, 2009 @ 3:19 pm
  10. Io sono in Uruguay ma ho avuto lo stesso “problema” con sto cavolo di sacchetto di latte che una volta aperto non sai dove mettere. La mia lechera, pero’, ha il manico!!!!jajaja!!!

    Commento di claudia (la tana) — 8 agosto, 2009 @ 3:38 pm
  11. Sempre detto che i fratelli orientali sono trippo più avanti…

    Commento di tanoka — 8 agosto, 2009 @ 6:38 pm

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