Il tema è sempre caldo, sempre d’attualitá: gli stranieri scelgono l’Argentina, scelgono Buenos Aires. La Nación è abbastanza sensibile a questa realtá. Qualche giorno fa hanno pubblicato una videointervista a una ragazza portoghese e ieri un approfondimento sugli americani e la loro Mecca, Buenos Aires. Per molti versi l’articolo funziona anche sostituendo “americani” con “italiani” o con “europei”, soprattutto nelle quattro categorie in cui si suddividono gli expats.










C’è un fenomeno,che coinvolge Italiani ed Europei, che secondo me ha dell’incredibile (nonostante io ne faccia parte).Il boom mondiale del Tango che pure rimane numericamente”di nicchia” ha portato tanti appassionati prima a visitare “La Mecca del 2X4″ e poi ad acquistare casa , quasi a trasformare un legame da intenso in definitivo.Il piu’ delle volte è una seconda casa(per altro poco fruibile per i week end..dall’Italia!)che poi magari viene affittata a periodi ad amici ed appassionati.Il fenomeno dell’acquisto della casa come investimento(magari pensando di andarci da pensionati)credo sia rilevante anche fuori dal mondo tanguero. Per quello che mi riguarda nel 2003 ho acquistato un appartamentino a Montserrat quando i prezzi potevano far pensare:”cambio auto o compro casa a Buenos Aires?E’ anche vero che sono recidivo perchè nel 2006 ho investito un po’ di risparmi in un PH a San Cristobal…tanto che gli amici all’epoca mi hanno definito il Ricucci del tango(speriamo di non fare la stessa fine)