Los milicos no son bobos aunque sirvan para todo.
Alfredo Zitarrosa
Questa sera il tg dell’impeccabile tv pubblica argentina, canal 7, ha dedicato i canonici 45 minuti alla situazione in honduras. Si vedeva una jeep della polizia scorrazzare davanti ad una manifestazione pacifica di insegnati e sparare a casaccio. Poliziotti col volto coperto. Brividi. Personalmente non mi aspettavo che il golpe del 28 giugno arrivasse a questo punto. E c’è ancora chi si riempe la bocca con parolone come "comunità internazionale", "opinione pubblica internazionale", "ONU".
Proprio oggi che in Plaza Congreso avevo fatto questa foto :-(

Per una cronaca politicamente scorretta ma efficace della situazione in honduras vi consiglio il blog segnalatomi dall’onnileggente Fritz: Radical Shock.
La polemica che si é aperta in Cile per il bagno della presidenta Bachelet, (che invece di lavorare alle 6,45 si immergeva nelle cristalline acque brasiliane, sta scansafactiche!) ricorda un certo atteggiamento della stampa che qui conosciamo bene.
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Oggi la radio suonava un classico cubano e io ragionavo sul fatto che Cuba e i Caraibi visti da qui sono esotoci e lontanissimi tanto quanto lo sono visti dall’italia. Sembrerá una scoperta del menga, ma non lo é tanto, soprattutto per certo immaginario collettivo italo-sudamericano.
Generación Y, il blog che scrive da Cuba Yoani Sánchez, ha vinto oggi il premio al Miglior Blog del mondo che assegnano i tedeschi di The Bobs. Probabilmente lo avete letto un po’ ovunque sui siti ispanoamericani. Quello che vi volevo segnalare sono le 12 lingue in cui é tradotto il blog: inglese, polacco, francese, tedesco, lituano, giapponese, cinese, portoghese, ceco, bulgaro, olandese e finlandese. L’italiano lo cura egregiamente Gordiano Lupi.
Non sono solo i casi mastodontici come Wikipedia che ci fanno capire un certo modo di vivere la Rete, ma anche questi progetti, semplici, nati dalla passione. Progetti che nascono da una semplice email, dalla voglia di fare qualcosa insieme, di collaborare. E tutto questo in un modo che fa venire i brividi a molti: gratis.
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É passato quasi un anno dal "Porqué no te callas?" del Rey Juan Carlos a Hugo Chávez . Quest’anno alla Cumbre Iberoamericana in El Salvador Chavéz non ci sará, peccato.
Il mio dubbio é questo: ma se ogni Stato manda al vertice un proprio rappresentante e la Spagna manda Zapatero, il Re chi rappresenta, l’Impero Spagnolo?
Anacronistico, il re é vecchio e nudo, che stia a casa sua.