Anni fa, dall’Italia, mi ero ripromesso di veder tutti i film di Federico Luppi. Mi sembrava, e mi sembra, un attore immenso. Un giornalista direbbe “ha scritto pagine indimenticabili del cinema argentino”. È così. Fino ad oggi ha fatto 99 film, mi aspetta una lunga visione.
Federico Luppi da anni vive in Spagna, ma ha passato gli ultimi 5-6 mesi in argentina. Qualche giorno fa in un’intervista radiofonica gli hanno chiesto la sua opinione sull’attualità argentina. È stato come stappare un vulcano, ne aveva per tutti. Si può essere d’accordo o no con la sua opinione, positiva, sui Kirchner o sul giudizio a Mirtha Legrand, ma fa pensare vedere una persona che vive all’estero e rimane indissolubilmente legato alla quotidianità politica, sociale e culturale del proprio paese d’origine. Meditate tanos, meditate.


E’ da qualche anno che mi gira per la testa una domanda da fare a Woody Allen. Oggi ho scoperto che nell’Aprile 1987 William E. Geist ha posto esattamente questa domanda a Allen in un’intervista per la revista Rolling Stone. Oltre alla domanda, anche la risposta mi lascia completamente soddisfatto.









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