Capo

cose dell'altro mondo — 2 agosto 2009

Stavamo curiosando su siti di agenzie immobiliari e abbiamo trovato questa chicca. Un genio che non si è accontantato di avere la parrilla sul terrazzo, no, lui quando invitava gli amici aveva bisogno del campo da calcetto. Mi piacerebbe conoscere quella santa di sua moglie.

p.s. L’italiano "capo" in argentina si usa come complimento e sta per "grande", "idolo".

Codici/3

cose dell'altro mondo — 21 luglio 2009

Se in argentina vi dicono "muzarela" a fanno un gesto con due dita, come a chiudere la bocca con una cerniera non vuol dire che si rifiutano di mangiare qualsiasi cosa che non sia il meraviglioso latticino…significa "silenzio" o "mantenere un segreto". Insomma, muto. A buon intenditore…

Aquellas pequeñas cosas

cose dell'altro mondo — 20 luglio 2009

L’italiano che viene a vivere qui si trova davanti a dilemmi importanti, trascendentali, tipo: vede che nei supermercati vendono il latte e lo yogurt in sacchetti. Li compra, perchè più economici del cartone, ma poi si trova a bisticciare con il sacchetto aperto.

E qui si vede che non siete ancora stati in casa di argentini e non conoscete "la lecherita".  Ma state tranquilli c’è Tanoka vostro che pensa a voi e vi fa il post preventivo. Voilà.

Buenos Aires trash

buenos aires, cose dell'altro mondo — 17 luglio 2009

I quartieri di buenos aires che hanno bidoni della spazzatura in strada si possono contare sulle dita di mezza mano. Tutti gli altri utilizzano il metodo che potete immaginare: di notte si lascia la spazzatura sul marciapiede fuori dalla porta di casa. Oltre a creare il mondo notturno dei cartoneros, questo tipo di organizzazione dà vita a una delle figure più caratteristiche della notte porteña: lo show del camion della spazzatura. Si tratta di una specie di circo itinerante, dove l’unico spettacolo sono gli acrobati. Sì, perchè il camion non si ferma mai, va avanti a passo d’uomo…a passo di due uomini, che corrono dietro al camion e lanciano i sacchi di spazzatura nelle sue grandi fauci. Detto così sembra facile, ma ci vuole un fisico bestiale. Devi correre tutta la notte e lanciare sacchi di 5-10 chili tutta la notte, mentre il camion continua ad avanzare. Ma i nostri supereroi non solo ce la fanno, ma hanno anche energia per fare altro. Insieme ai lavoratori dei cantieri edili  i due atleti della basura sono infatti i più accaniti "corteggiatori" della città. Hanno una frase per tutte le donne della cittá, o quasi. Laura dice sempre che quando i tipi della spazzatura non ti dicono più niente significa solo una cosa: estas realmente hecha mierda, sei una ciofeca.

El olvido

cose dell'altro mondo — 14 luglio 2009

In spagnolo c’è una parola bellissima e allo stesso tempo tristissma: olvido. È uno di quei casi in cui non esiste una traduzione esatta, una traduzione che renda giustizia alle sfumature della parola straniera. Significa il contrario di ricordo, di memoria. "Olvidar" significa "dimenticare", ma "olvido" non è "dimenticanza", è un concetto più astratto. La parola italiana che più si avvicina al suo significato è "oblio", fuochino. Ma oblio sa qualcosa di altisonante, di epico, di italiano aulico. Invece "el olvido" è qualcosa di tutti i giorni, fin troppo presente nelle nostre vite. Una parola che la senti e già ti prende la malinconia.

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