Feliz año!

olavarria

La redazione del blog, al completo, si é trasferita ad Olavarría, nel sud della sterminata provincia di Buenos Aires, a circa 350 chilometri dalla capitale. Si cerca di fuggire dal caldo infernale della metropoli, rifugiandosi nelle mille attivitá ludiche della campagna. L’ambiente é clamorosamente simile alla campagna alessandrina. Uno fa tanti chilometri e poi ritrova la Fraschetta. Bah.

Auguri ragazzi, felice 2008.

Fiesta!

Dopo le prove generali dei giorni precedenti ieri sera ci siamo lanciati con un vero asado per festeggiare la doble fiesta de 15 di Laura e la festa d’inaugurazione della nuova casa. La barzelletta della serata é stata vedere un tano appena arrivato alle prese con la parrilla. Che risate, loro. Che tensione, io. Me la sono cavato alla grande, grazie ad un folto gruppo di consiglieri e alla buena onda di tutti gli invitati.

Approfitto per fare gli auguri a tutti i frequentatori del blog. Buon natale e soprattutto felice 2008.

Nos vemos
Tanoka

Battesimo del fuoco

Eh sí, é arrivato il momento fatidico di cimentarsi con il mio primo asado. Con la nuova parrilla non posso piú nascondermi e limitarmi ad abbuffarmi a casa di amici, ora tocca a me. Abbiamo fatto le prove generali, in famiglia, con una tira de asado da un chilo. Un vero e propio battesimo, un rituale in piena regola: pulizia della parrilla, accensione del fuoco, gestione del carbone, tempistica nella cottura della carne, uff! Ogni argentino che si rispetti ha i suo mille trucchi e accorgimenti per ognuna di queste delicate fasi. Io ho ascoltato per qualche anno e adesso mi azzardo a indipendizzarmi, sotto lo sguardo intenerito (o é compassione?) di quella santa donna che mi accompagna. Sono un pivello alle prime armi, fuoriposto, mi sento come un americano che gioca al soccer, uno svizzero che fa surf, uno di Abbiate Grasso che corre davanti al toro a San Fermín.

Diversi edifici, con le rispettive finestre, si affacciano sulla nostra terrazza e cosí durante tutto il rituale mi sentivo osservato, spiato. Vivevo con il terrore che all’improvviso si aprisse una finestra e un ciccione spazientito mi gridasse: “Ma noooo!!! non cosí, COGLIONE!”.

Avevo una casetta piccolina in Canada…

Sono settimane di poca attivitá nel blog. L’attivitá é trasferita nel barrio di Colegiales/Chacarita dove siamo stati impegnati ad imbiancare, traslocare, riordinare. Due cuori e una capanna, bellissima.

3° Raduno Tano

Non c’é il 2 senza il 3.
Come si dice sempre in questi casi: visto il successo delle passate edizioni e le continue richieste degli aficionados di tutto il mondo riproponiamo il Raduno Tano! Come sempre l’invito é esteso a tutti: italiani “nuovi”, “vecchi”, argentini, bulgari, nani, donne baffute, nonne, mariti, cani&gatti. Ri-accorrete numerosi!

L’evento in questione avrà luogo presso la rinomata Cantina Don Corleone (Avenida Brasil 43, San Telmo) Sabato 3 Novembre 2007, a pranzo. Per iscrivervi lasciate tranquillamente un commento in questo post. Immagino che si scatenerà la solita serie di tentativi per cambiare data/ora/luogo. Fatevi pure avanti, sono pronto. Sarà mia premura tenere aggiornata la lista dei partecipanti, qui.

Si accettano anche idee, commenti, consigli, invidia (dei lettori italiani).

Solo due cose sono proibite:
- i commenti sarcastici sul logo dell’evento
- le proposte di posticipare a domenica 4 Novembre. Magari voi vivete in un altro mondo, ma domenica c’è Juve-Inter. Dopo un anno di purgatorio in serie B, scudetti e giocatori regalati. Un momento topico.

Se conoscete siti o blog di italiani, fate girare la voce, linkando questo post.

AGGIORNAMENTO!
Visti gli impegni di molti tanos, abbiamo pensato di rimandare. I commenti sono aperti per le proposte.

Bioritmos tanos

Da circa una settimana mi sta succedendo qualcosa di strano. La sveglia suona alle 8, ma io alle 7 sono giá sveglio, pronto per incominciare la giornata. Rimango a letto, ci mancherebbe, ma senza voglia, irrimediabilmente sveglio. Oggi mi domandavo il motivo di questa anomalia nei miei bioritmi e mi sono risposto: “Mah…sará che in italia sta per tornare l’ora solare”. Era solo un’ipotesi, buttata lí. Ora scopro che é vero e che sabato prossimo voi sposterete le lancette. Qui non si sposta niente, visto che l’ora legale non esiste, ma evidentemente (come diceva Alex Drastico) “la natura sa quel che fa” e il mio orologio biologico é sincronizzato con il campanile di Cascinagrossa.

Da “Don Chicho”

Oggi pranzo da "Don Chicho", 5 generazioni di calabresi , tappa obbligata per tutti coloro che avranno il coraggio di venire a trovarci.  

Vamo vamo Argentina

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Mondiali di rugby: oggi los Pumas hanno spazzato via anche la Scozia e troveranno in semifinale il Sudafrica.
Qui si festeggia con il nostro nipotino, Camilo: Vamos, vamos, Argentina, vamos, vamos a ganar, que esta barra quilombera no te deja de alentar.

Neanche qui esistono piú le mezze stagioni

 

Eh sí, ragazzi, qui é scoppiata l’estate. Minima di 22°C e massima di 27°C. Per i prossimi mesi tocca voi sorbirvi le mie foto estive mentre andate in giro con la sciarpa. Con affetto, Tanoka .

Vientos de futblol

Oggi pomeriggio, finestra aperta, c’era un venticello che portava in casa il tifo dallo stadio del River, la Monumental. La distanza sará piú o meno di tre chilometri, eppure non si sentivano solo i gol (5) ma anche i cori e gli HUUUUU tipici del calcio inglese. Mi ha ricordato i tempi in cui vivevo a Benimaclet, il quartire di Valencia dove gioca la seconda squadra della cittá, il Levante.

San Pedro e la Macarena

Da qualche settimana sentivamo la voglia di lasciare Buenos Aires per qualche giorno. Il fatto che io diventassi irrimediabilmente un adulto, trentenne e in procinto di perdere i pochi capelli rimasti ci é sembrata una buona scusa. Cosí venerdí siamo saliti su un autobus che ci ha portati a San Pedro, localitá a circa 160 chilometri dalla capitale, lungo il fiume Paraná. Lí abbiamo raggiunto la estancia La Macarena, un casale isolato, perduto in mezzo ai campi, gestito da Gustavo, una persona a dir poco straordinaria. Abbiamo passato giorni intensi, giorni di azione, di risate, di gastronomia campesina, di conversazioni interminabili (esiste una parola, sobremesa, che si riferisce proprio al tempo che si trascorre a tavola, dopo aver finito di mangiare). Esperienze come questa mi fanno capire (sentire, direi) perché questa sia una terra straordinaria: perché la gente non ha paura di avvicinarsi, di riscaldarti, di ridere con te e di farti sentire parte di un momento unico, condiviso e irripetibile.

Abbiamo fatto milioni di foto. Qui ne trovate alcune.

Avevo una LDR e non lo sapevo

 

La Repubblica scopre oggi, nel 2007, che le relazioni a distanza sono molto diffuse, in Italia e nel mondo. Hanno addirittura coniato un termine: LDR, Long Distance Relationship. Non molto originale, é vero, peró é in inglese, cosí uno si dá un tono. Esiste anche un Center for the Study of Long Distance Relationship, diretto da un certo Gregory T. Guldner, che si permette di scrivere libri e concedere interviste senza aver prima consultato il sottoscritto, autentico esperto della materia. O forse anche voi a Natale ricevete panettore&spumante dalla Telecom Italia come "Cliente di platino dal 1996 al 2004"?

Ping Pong Pro

Un piccolo omaggio ai compagni del Ping Pong Pro, del Club Rio de la Plata. Ieri sera grande torneo, fino a notte fonda. I protagonisti del video sono avanzados, mentre Tanoka si sta facendo le ossa tra i principiantes, con risultati lusinghieri. cosí:

incorporato da Embedded Video

YouTube Direktlinktext

 

Ferragosto

techo

Fa un effetto particolare questo primo Ferragosto a Buenos Aires. Straniante, direi. Un 15 di Agosto senza esodi (di andata e di ritorno), senza bollini neri/rossi/gialli, senza l’emergenza anziani lasciati soli a bollire in cittá, senza il problema dei negozi chiusi, senza le cugine che ti chiedono "e voi chefffate a Ferragosto?". Fa strano. E’ strano sapere di essere nel bel mezzo dell’inverno, a Ferragosto. Probabilmente fará ancora piú strano vedere Babbo Natale finire in piscina, con le renne, a Dicembre. Chiedo scusa per queste riflessioni provinciali…si tratta del mio primo inverno australe. Del resto che cazzo volete? il sottotitolo del blog lasciava presagire che io non fossi Willy Fog.

Tanos 2.0, missione compiuta

Si era detto "comunque vada sará un successo" e ci siamo confermati. Oggi siamo riusciti a coordinare gli orari/impegni di tutti e ci siamo visti al ristorante Campo dei Fiori per il primo pranzo de los tanos. Eravamo in 6 ed é stato davvero un bell’incontro, con persone che io personalmente spero di rivedere. Grazie ragazzi.

tanos

Se pensate che la foto non sia affascinante come quella dei nostri predecessori dovete mettervi nei panni di coloro che la vedranno tra cent’anni.

Accorrete numerosi!

In questi giorni stiamo cercando di organizzare una cena/pranzo/merenda con gli altri tanos in cittá. E’ un bel modo per conoscerci, scambiarci impressioni e magari nasce anche qualche bella amicizia. Se sei italiano e stai vivendo a Buenos Aires e dintorni fai un salto qui e iscriviti. Non si sa ancora né data né ora, si deciderá democraticamente. Alcune fanciulle hanno giá aderito. Brave! spargete la voce!

Se poi non sei italiano e vuoi comunque partecipare sei strabenvenuto. Sappi peró che dovrai sopportarci mentre ci crogioliamo nella nostra saudade, ascoltando canzoni di Peppino di Capri e ricordando quanto fosse buono il caffé di mammá.

Se pó fa

compra

Capitolo a parte merita questa foto, scattata al Tigre. Mi sembra una vera occasione. Non so il prezzo, ma sono sicuro che con pochi euri viene via. Dai su, non fate i taccagni, se ognuno di voi mette in una busta 500 euro la compriamo e la rendiamo abitabile prima dell’estate, nostra. Cosí quando uscite a cena con gli amici potete dire che avete comprato un pezzo di un castello in Argentina. Fa figo e non impegna. Noi in cambio vi promettiamo di mettere i vostri nomi ai nostri figli.

Hoy toca sopa

Incominciamo con una foto, questa: Natura viva

Di solito sono d’accordo con Mafalda su tutta la linea. Divergiamo solo sul rapporto con la minestra, che lei odia e io adoro. E il verduriere sotto casa oggi mi ha fatto davero un prezzaccio: 10,50 pesos per tutto il necessario, piú la frutta.